Finanziamenti d'impresa
Modulo poli
Esame: 10 domande a risposta multipla in 40 minuti
Tratteremo finanziamenti che vengono erogati ad aziende medio-grandi, ad aziende quotate in borsa che hanno bisogno di approcciarsi a degli intermediari che possono essere delle investment bank. Il corso non copre i finanziamenti al dettaglio (retail) che fanno riferimento alle piccole imprese.
Le banche commerciali che hanno fatto il loro ingresso nelle investment banking sono quelle che chiamiamo banche universali, come Unicredit. I progenitori dell'investment banking sono le merchant bank inglesi attive nell'investimento industriale attraverso l'acquisizione di titoli e partecipazioni azionarie.
Merchant banking
Merchant banking è un'attività svolta da intermediari finanziari che si specializzano nel finanziamento d'impresa attraverso l'acquisizione di partecipazioni azionarie di maggioranza o di minoranza con l'obiettivo di fornire mezzi finanziari alle imprese, fornire anche delle competenze manageriali e di governance e il cui ultimo obiettivo è quello di dismettere le partecipazioni con delle condizioni economiche e delle modalità che rendono l'operazione proficua per l'intermediario.
Sviluppo dell'investment banking
Il vero sviluppo dell'investment banking lo troviamo negli Stati Uniti. Nella prima metà dell'Ottocento nascono e si sviluppano gli investment banking con natura di partnership (partnership intesa come insieme di soggetti specializzati che creano queste banche private le quali forniscono servizi collegati soprattutto all'emissione di titoli nei mercati primari nonché servizi collegati al funzionamento dei mercati secondari).
All'inizio le investment banking erano molto legate alle infrastrutture degli Stati Uniti: nascono per sostenere il finanziamento di compagnie private che promuovono la costruzione di ferrovie. Si tratta di un grande investimento che richiedono ingenti capitali. Gli investitori possono essere privati o di altro genere, finanziari o istituzionali. Le investment bank nascono fornendo servizi di consulenza o di collocamento di titoli che vengono emessi dalle compagnie che realizzano operazioni infrastrutturali.
Mercati dei capitali
I mercati dei capitali sono importanti quando c'era necessità di reperire importanti somme e questo i mercati di capitali lo possono realizzare grazie ai numerosi investitori, tra cui viene frazionato il rischio. Lo sviluppo infrastrutturale europeo è partito molto dopo rispetto a quello statunitense. Le investment bank sono collegate allo sviluppo infrastrutturale statunitense. Lo sviluppo infrastrutturale trascina con sé lo sviluppo industriale. Le investment bank cominciano a fornire i loro servizi anche nell'ambito manifatturiero.
Innovazioni e prestiti sindacati
Questo porta a delle innovazioni come i prestiti sindacati che nascono come modalità di suddivisione del rischio di finanziamento tra una pluralità di banche creando un meccanismo che è a metà tra il finanziamento bancario e quello di mercato.
Capitalismo finanziario
L'importanza delle banche d'investimento fa sì che le banche nascono anche nei consigli di amministrazione (nei board) delle società finanziate. Si parla così di capitalismo finanziario.
Consulenza e ristrutturazione debiti
Lo sviluppo economico degli USA porta con sé la crescita di tanti business, imprese, lo sviluppo del mercato di capitali, di borsa ma anche tanti fallimenti. L'investment banking sviluppa attività come quella di consulenza in materia di gestione delle crisi M&A, ristrutturazione dei debiti societari. L'investment banking trae dalla crisi economica/finanziaria delle opportunità di business.
Retail e la crisi del '29
Nel tempo le investment banking promuovono l'investimento di piccoli soggetti che entrano in borsa -> attività di retail.
La Crisi del '29 porta con sé una riforma dell'investment banking, il Glass-Steagall Act del 1933: le banche commerciali non potranno essere attive nell'attività collegata alle banche d'investimento. Questa netta separazione tra le attività di banche commercial che raccolgono depositi e concedono prestiti e non sono attive sul mercato dei capitali come lo sono le banche d'investimento è considerata una modalità per segregare i rischi e far in modo che la commissione delle due non possa dar luogo ad altri fenomeni di crisi. Il Glass-Steagall Act permane fino al 1999.
Crisi finanziaria 2007/2008
Nel 2007/2008 vi è la crisi finanziaria, alcune delle più importanti banche d'investimento cadono. Goldman Sachs e Morgan Stanley superano la crisi e si trasformano in banca. Questo ha consentito loro di avere accesso a meccanismi di protezione del sistema bancario messe a disposizione dalle autorità oltre che a doversi sottoporre alla supervisione della Federal Reserve.
Investment banking e corporate lending
L'investment banking lo troviamo abbinato sempre di più al corporate lending cioè al finanziamento aziendale, il finanziamento d'imprese ed è la classica attività che ritroviamo nelle banche universali.
Unicredit è una banca universale che offre il servizio di investment banking. Aree di Unicredit che fanno parte dell'investment banking:
- Funding
- Transactional banking e risk management: gestione dei pagamenti e della liquidità, gestione dei rischi collegati a tensioni di liquidità ma anche offerta di strumenti finanziari che coprono rischi di cambio, di tasso d'interesse, ecc.
- Investimenti: consulenza in materia di investimenti strutturati, asset management
- Consulenza strategica: finanza sostenibile, fusioni e acquisizioni, consulenza in materia di rating
Ruolo storico dell'investment banking
Il vero investment banking riguarda le attività per l'accesso ai mercati primari e ai mercati secondari. Questo è il ruolo storico dell'investment banking.
Mercato primario
Il mercato primario serve per l'acquisizione di mezzi finanziari freschi da parte delle unità in deficit (imprese). C'è la raccolta di mezzi finanziari a medio o lungo termine che possono essere incorporati in titoli di debito, titoli di capitali o ibridi.
Attività nei mercati primari:
- L'attività di origination vuol dire che l'investment banking identifica il target di investitori, fornisce delle indicazioni per quanto riguarda il timing e anche delle indicazioni di prezzo (se siamo nel mercato del debito si far riferimento ai tassi d'interesse, nel caso del mercato azionario si intende il prezzo delle azioni)
L'investment banking è orientato già a proporre delle soluzioni, è proattivo nei confronti delle imprese. L'investment banking va a cercarsi il cliente.
- Attività di advisory and arranging: in questo caso l'investment banking dopo aver ideato l'operazione finanziaria deve valutarne la sua sostenibilità dal punto di vista finanziario, si va a vedere quale potrebbe essere il suo prezzo di emissione, ma l'attività di arranging ha anche grande necessità di attività di consulenza nell'ambito legale e fiscale. La finanza può anche essere asservita all'ottimizzazione fiscale. Il debito consente dei risparmi fiscali. Dal punto di vista fiscale ci sono anche questioni legate all'allocazione dei veicoli. Queste operazioni sono operazioni di consulenza e remunerate sotto forma di commissione. L'investment banking diversamente dal corporate lending è un'attività tipicamente fees based.
Occorre poi creare il sindacato di banche. La scelta dei soggetti che entrano nei club dei sindacati di banche è una scelta strategica ai fini del buon fine dell'operazione. La formazione del sindacato è una scelta strategica importante. I soggetti che entrano nel sindacato assicurano la sottoscrizione a fermo, cioè garantiscono l'intero underwriting = la sottoscrizione a fermo di tutti i titoli di nuova emissione da parte di una o più banche e questo implica che l'intermediario diventa investitore in questi titoli di cui non ha intenzione di detenere e che poi rivende assumendosi il rischio di vendita e di prezzo. La sottoscrizione può essere con garanzia, in questo caso il sindacato o l'intermediario si occupa del collocamento e solo nella misura in cui una parte dei titoli non viene collocata procederà a sottoscrivere lui i titoli che sono rimasti invenduti, questo garantirà all'emittente il finanziamento completo del suo bisogno finanziario e limiterà il rischio di prezzo e di vendita in capo all'intermediario.
Nel caso di "best effort" realizzerà il servizio di collocamento in una logica best effort: cercherà di fare in modo che il massimo numero di titoli sia collocato. Si tratta di un'attività firm based, quindi più collochi, più guadagni in termini commissionali.
Mercati secondari
Un altro tipo di attività che svolgono le banche d'investimento è quella nei mercati secondari.
Le banche d'investimento hanno iniziato ad offrire servizi di negoziazione per conto di terzi (brokerage), dando servizi di ricezione di ordini di acquisto e di vendita ma si sono anche ritagliate delle attività per quanto riguarda la negoziazione per conto proprio di strumenti finanziari ma anche altre attività come l'attività di dealing.
I mercati secondari servono per scambiarsi strumenti finanziari già emessi. Il mercato di borsa è un mercato secondario. I mercati secondari servono per trasformare in liquidità gli strumenti finanziari che già detengo. La liquidità è alta quanto più sono sviluppati i mercati secondari.
La prima funzione dei mercati secondari è quella di liquidità. La seconda funzione è la funzione di price discovery. Questi prezzi sono fondamentali per guidare le decisioni di investimento e disinvestimento. Quando i mercati secondari non ci sono o non funzionano, gli intermediari possono svolgere le attività di dealer, cioè diventare controparti che quotano prezzi in acquisto e di vendita e quindi fanno la stessa funzione di price discovery: danno l'indicazione agli investitori del prezzo a cui sono disposti ad acquistare o vendere determinati strumenti finanziari.
L'attività di dealer sostituisce l'assenza di un mercato secondario. L'intermediario che agisce come dealer ha una remunerazione che deriva dal differenziale tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto dei titoli. In questo caso lo spread rappresenta la remunerazione di questo tipo di attività.
L'altro tipo di attività è quello di market maker, in questo caso l'investment banking opera sui mercati secondari, in particolar modo nei mercati di borsa, impegnandosi a fare mercato, cioè a esporre continuamente prezzi di acquisto e di vendita di strumenti finanziari in modo da rendere fluida l'operatività di mercato laddove possono non esserci sufficienti volumi di acquisto e vendite. È il caso tipico dei mercati sottili. Il market maker assume un impegno a fare mercato siglando un accordo con la società di gestione di borsa. Non si diventa market maker in maniera "libera", ma esistono una serie di requisiti che sono stabiliti nei regolamenti di borsa.
Dealer vs market maker
Il dealer non è legato a nessun accordo con altri soggetti, egli realizza l'attività di dealer perché questo costituisce un suo ambito di business. Il market maker è un dealer che si è assunto l'impegno di fare mercato tramite un accordo contrattuale che ha siglato con una società di gestione di borsa. Entrambi sono figure importanti per assicurare liquidità e price discovery laddove non esistono mercati secondari organizzati e sviluppati.
Corporate finance
Un altro tipo di attività che le banche d'investimento offrono riguarda il tema della corporate finance. Corporate finance: attività finalizzate a gestire e ad ottimizzare la struttura finanziaria delle imprese. Servizi offerti:
- Fusioni ed acquisizioni: business ciclico. Include consulenza su operazioni di M&A, spin offs, carve outs, joint ventures
- Ristrutturazione aziendale: include consulenza su vendita di assets in vario modo, ristrutturazione del debito/capitale di rischio
*Carve outs: quando una società posseduta da un'altra viene messa sul mercato attraverso un'IPO (initial public offering).
Private equity
Un'altra attività offerta dall'investment banking è il private equity (o merchant banking). Forma azionaria di finanziamento d'impresa: investimenti di minoranza o di maggioranza. È l'intermediario che acquisisce partecipazioni di maggioranza o di minoranza acquisendo anche diritti di intervento sulla governance. L'obiettivo è quello di dare valore alle partecipazioni e poi dismetterle in vari modi come attraverso la cessione ad altre aziende.
Il merchant bank interviene non solo con la partecipazione ma fornisce un'altra serie di servizi che attendono la gestione dell'impresa. Un'alternativa al merchant banking è il private equity dove si interviene attraverso fondi d'investimento chiusi. L'obiettivo del fondo anche in questo caso non è quello di mantenere la partecipazione, ma di dismettere le partecipazioni che via via creeranno valore. Si tratta di attività d'investimento di medio-lungo termine perché la creazione di valore richiede tempo. Quello che viene dato in questo caso è il capitale di rischio (capitale paziente).
Venture capital e stress aziendale
Quando parliamo di private equity, bisogna qualificare qual è lo stadio di vita dell'impresa su cui si concentra il merchant banking o il private equity. Il capitale ha un ruolo diverso se l'azienda è in fase di seed (l'impresa non è ancora nata, ma l'idea è progettata) o in early growth (l'impresa viene costituita con forma societaria -> siamo di fronte a delle startup).
Il venture capital può essere realizzato sia attraverso investimenti diretti effettuati da intermediari finanziari, ma può essere effettuato anche attraverso fondi d'investimento, può essere effettuato attraverso investitori privati, i cosiddetti "business angels".
Il private equity interviene anche in altre fasi della vita dell'azione: nelle fasi di espansione, nella fase di replacement e così via. L'impresa può essere in una situazione di stress (di crisi) per vari motivi e quindi vivere una situazione in cui le vendite sono calate, i prodotti sono obsoleti e queste aziende possono avere del potenziale perché hanno dei marchi che hanno una storia alle spalle e possono essere soggetti a rivitalizzazione, in questo caso il private equity può intervenire sia attraverso l'offerta di capitale ma anche attraverso servizi di sviluppo manageriale.
L'obiettivo del private equity o del merchant banking è quello di dismettere le partecipazioni al prezzo migliore.
Finanza strutturata
L'investment banking può intervenire in attività di finanza strutturata: c'è un'operazione finanziaria che prevede la creazione di un veicolo, il quale si finanzia attraverso l'emissione di titoli, tipicamente titoli di debito. Si tratta di un'operazione a leva: vuol dire che il capitale di rischio è molto contenuto rispetto al capitale di debito. Il project financing è una tecnica molto interessante per finanziare progetti d'investimento di grande valore in ambito infrastrutturale.
- Operazioni di leverage buy out
- Operazioni di cartolarizzazione
- Project financing: finanziare progetti infrastrutturali ad alto valore
Asset management
Altro tipo di attività che può svolgere l'investment banking è l'asset management, cioè la gestione di portafogli finanziari detenuti da soggetti di vario genere. Più che gestione intendiamo consulenza sui portafogli. La consulenza può essere fatta a favore di fondazioni, fondi finanziari ma può essere rivolta anche a soggetti che hanno delle grandi disponibilità finanziarie e che sono dei privati. Quando l'asset management è rivolto a privati, normalmente questo è un business separato dal tradizionale corporate investment banking. Tutte queste attività sono fees based.
Risk management
Un altro tipo di attività è quella del risk management, cioè consulenza per la copertura dei rischi finanziari (simmetrici, sono simmetrici perché possono determinare perdite che guadagni) e rischi puri (asimmetrici, asimmetrici perché quando si verificano fattori causali non c'è la possibilità di guadagnare, c'è solo una perdita ed eventualmente la possibilità di risarcimento) come rischi legali.
In questo caso le investment banking offrono:
- Consulenza su strumenti finanziari
- Engineering (costruzione di strumenti finanziari di copertura)
Corporate lending
Attività di corporate lending: finanziamenti che vengono erogati dalla banca (o dalle sue controllate specializzate) a favore delle imprese. Comprende "stande alone financing" e prestiti in pool -> prestiti sindacati.
Diverse tipologie di finanziamenti:
- Mutui ipotecari e non
- Finanziamenti a breve come i finanziamenti rotativi (es. anticipo su fatture, factoring)
- Forfaiting
- Leasing finanziario
- Export e trade finance
- Mezzanine finance (strumenti ibridi)
Elementi distintivi del C&I banking
Elementi distintivi del C&I banking:
- Capacità di innovazione (dal punto di vista finanziario): proporre soluzioni molto personalizzate sulla clientela
- Capacità relazionali che riguardano sia i clienti (i destinatari dei servizi), ma anche con gli altri intermediari perché molto spesso bisogna creare dei sindacati di intermediari che svolgono diversi ruoli
- Capacità di esecuzione: l'intermediario guadagna nella misura in cui i deal hanno una contropartita in termini di esecuzione e questo consente all'intermediario di portare a casa fees e interessi che compongono il suo guadagno
Modalità di organizzazione del business può essere definito come "client coverage group" = ci sono degli specialisti che conoscono determinati settori produttivi o mercati specifici.
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