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Finanziamenti d'impresa

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Introduzione

3. Corporate & investment banking: cenni storici e attività

I finanziamenti d'impresa: il ruolo del debito

16. La misurazione del rischio di credito

29. I prestiti sindacati – Syndicated loans

55. Fase pre-mandato

57. Fase di post- mandato

60. Testimonianza - Introduzione al mercato dei prestiti sindacati

I titoli di debito

77. Testimonianza Endeka SGR S.p.A.

98. Il mezzanine financing

107. Pagina 1, Pagina 2

22/09/2021

Introduzione al corporate investment banking

Parlare di corporate investment banking significa parlare dei finanziamenti che vengono per lo più erogati ad aziende medio-grandi, aziende che potrebbero essere quotate in borsa e che hanno bisogno di fare funding. Attraverso queste operazioni di corporate investment banking, hanno l’occasione di entrare a contatto con il mercato di borsa per quotare propri titoli azionari o propri titoli di debito (come potrebbero essere le cambiali finanziarie, minibond).

Hanno bisogno di approcciarsi a degli intermediari che possono essere delle vere e proprie investment bank (molto focalizzate sull’investment banking in senso più stretto) o che offrono una pletora di servizi che sono complementari all’attività di investment banking, o possono essere offerti da banche universali cioè banche commerciali che già erano molto attive nell’attività di finanziamento sotto forma di prestito delle medie-grandi imprese e che anche grazie alla deregolamentazione, alla liberalizzazione dei sistemi finanziari hanno potuto entrare nel business nell’attività dell’investment banking. Questo tipo di banche commerciali che hanno fatto il loro ingresso nell’investment banking sono quelle che si chiamano “banche universali” come possono essere per esempio Unicredit o Banca Intesa San Paolo (che nell’ambito del range di attività offerte hanno anche l’attività di corporate investment banking).

Forme di finanziamento

  • Non cartolari: sotto forma di prestiti di vario genere.
  • Cartolare: che implicano l’accesso da parte dei debitori ai mercati dei capitali diventando emittenti di passività finanziarie di vario genere (più a breve o più a medio-lungo termine).

Ruolo del debito nell’ambito delle fonti di finanziamento: finanziamenti che vanno dalla cessione di crediti commerciali ma anche a finanziamenti di altro genere a medio-lungo termine erogati attraverso delle piattaforme dove tipicamente in questo caso ci sono degli investitori istituzionali. Spesso nel caso delle imprese si trovano delle piattaforme a monte delle quali ci sono delle società di gestione del risparmio che gestiscono queste piattaforme ma promuovono anche la creazione di fondi di investimento chiuso attraverso i quali vengono raccolti capitali che poi vengono utilizzati attraverso la piattaforma e la società di gestione del risparmio di erogazione di questi finanziamenti.

Gli ultimi dati: di solito per quanto riguarda queste innovazioni tecnologiche/finanziarie vede l’Europa come gli ultimi ad innovare. Gli ultimi dati messi a disposizione dall’osservatorio gestito dall’università di Cambridge vede l’Europa come il secondo paese per quanto riguarda le attività di direct lending dopo il Regno Unito (leader per quanto riguarda l’operazione di finanziamento sia business sia consumer). L’Italia in pochissimo ha fatto dei passi da gigante essendo davanti a paesi come la Francia e come anche la Germania.

- Tema della valutazione della rischiosità dei debitori con approcci diversi: implicano di fatto la capacità di estrarre da dati di mercato (per esempio tassi di rendimento) probabilità di default oppure per esempio dalle frequenze di default pubblicate dalle agenzie di rating le estrazioni delle probabilità di insolvenza su base annua che rappresenta l’informazione importante per il pricing del debito. Il debito viene sempre di più non solo a livello di mercato ma anche a livello bancario prezzato sulla base di meccanismi risk based che implicano la conoscenza della probabilità di insolvenza su base annua del debitore.

- Rating: anche molta dell’attività di funding sotto forma di debito avviene sotto forma di emissioni di titoli di debito che sono oggetto di rating. Nonostante la crisi del 2007/2008 di cui anche le agenzie di rating sono parte in causa, però comunque la loro attività è un’attività importante che favorisce il collocamento, l’investimento, che può fornire delle indicazioni per quanto riguarda la rischiosità degli emittenti/emissioni e che quindi va conosciuta.

- Prestiti sindacati, quindi prestiti in pull: finanziamento tipicamente bancario. I prestiti in pull sono dei finanziamenti bancari che però hanno delle caratteristiche di mercato.

- Titoli di debito di varia natura: titoli di debito convertibili, non convertibili e di varie fattispecie (minibond).

- Maintaining financing: tipo di finanza ibrida dove si combinano elementi di debito con elementi da capitale di rischio.

- Project financing questa è un’altra tipologia di finanza strutturata come per esempio l’operazione di cartolarizzazione che richiede un’organizzazione specifica per il finanziamento di determinati tipi di investimenti tipicamente investimenti di grande importo come possono essere opere infrastrutturali a cui partecipano sia investitori privati o in alternativa promotori pubblici o delle partnership tra pubblico e privato per la realizzazione di opere infrastrutturali.

- Trade financing cioè del finanziamento (finanziamenti tipicamente bancari a breve termine) collegato alle operazioni di commercio (con l’estero: import-export financing).

Corporate & investment banking: cenni storici e attività

Sviluppi e cenni storici

I progenitori dell’investment banking sono le merchant bank inglesi nell’Ottocento. Sono banche erano attive nel finanziamento di operazioni di investimento industriale attraverso tipicamente la sottoscrizione di titoli e l’acquisizione di partecipazioni azionarie. Quando si parla di merchant banking si intende un tipo di attività svolta da intermediari finanziari che si specializzano nel finanziamento di imprese attraverso l’acquisizione di partecipazioni di maggioranza o di minoranza che non hanno l’obiettivo di diventare delle holding (finanziarie di partecipazione). Hanno l’obiettivo di fornire dei mezzi finanziari a queste imprese e fornire competenze manageriali e di governance; l’obiettivo ultimo è di disperdere queste partecipazioni con condizioni economiche che rendano proficua l’operazione per l’intermediario.

Il vero sviluppo dell’investment banking è negli USA nella prima metà dell’Ottocento. Hanno la natura di partnership di esperti in ambito finanziario industriale che creano queste partnership, ossia queste banche prova e creano servizi legati soprattutto all’emissione di titoli nei mercati privati e servizi legati al funzionamento dei mercati secondari.

In prima battuta però le investment bank sono molto legate allo sviluppo infrastrutturale (ferrovia) degli Stati Uniti. Le investment bank nascono per sostenere il finanziamento di compagnie private che promuovono la costruzione di ferrovie. C’era bisogno di grandi capitale, quindi le banche private si occupano del underwriting/collocamento dei titoli di debito delle compagnie ferroviarie. Le investment bank quindi nascono fornendo servizi di consulenza e di sottoscrizione collocamento dei titoli che vengono emesse dalle compagnie che realizzano queste grandi operazioni infrastrutturali.

I mercati dei capitali sono importanti quando c'è la necessità di reperire importanti somme. Questo è possibile con molti investitori fra cui viene frazionato il rischio. L’investment bank sono inizialmente legate allo sviluppo infrastrutturale statunitense. Quest’ultimo è legato allo sviluppo industriale, quindi non è un caso che le investment bank cominciano a fornire i servizi anche alla manifattura dell’industria e del commercio. Questo porta a innovazioni quali la nascita dei prestiti sindacati. Sono modalità di divisione del rischio di finanziamento fra più banche creando una modalità che è a metà fra il classico prestito bancario e il finanziamento di mercato.

Si ravvisa un ulteriore sviluppo: le banche entrano anche nei consigli di amministrazione (board) delle società finanziate nei primi anni del Novecento. Ecco l’origine del capitalismo finanziario. Lo sviluppo economico degli USA porta con sé lo sviluppo di tanti business, del mercato dei capitali, del mercato di borsa, ma anche tanti fallimenti. Inizia lo sviluppo di business complementari: attività di advisory/ristrutturazione/fusione e acquisizione delle società in crisi finanziaria. Grazie alle operazioni di consulenza si hanno delle opportunità di attività che in fasi di crisi.

Le investment bank diventano soggetti attivi per promuovere gli investimenti dei piccoli investitori che accedono ai mercati di borsa, quindi si aggiungono i servizi di negoziazione o di dealing a supporto di questi piccoli investitori. C'è uno sviluppo dell’attività di retail dell’investment banking.

L’investment banking è anche all’origine della crisi del 29 che porta con sé una riforma dell’investment banking con la legge di Glass-Steagall Act del 1933. Questa legge mette delle barriere fra l’attività di investimento e l’attività delle banche commerciali. Le banche commerciali non potranno più operare nelle attività di investment banking non potranno quindi più essere attive nell’attività delle banche di investimento. Questa netta distinzione fra le due tipologie di banche è considerata una modalità per limitare i rischi e evitare che i depositi raccolti potessero essere investiti in mercati dei capitali e in attività molto rischiose.

Il Glass-Steagall Act viene abrogato nel 1999 poi il mercato USA viene liberalizzato, le banche commerciali possono entrare quindi nell’investment banking. Nel 2007/2008 c'è stata la crisi finanziaria in cui molte delle più grandi banche di investimento cadono. È il caso di Lehman Brothers e altri soggetti come Merrill Lynch, che è stata salvata da Bank of America, Bear Stearns salvata da JP Morgan. Goldman Sachs e Morgan Stanley sono rimaste in piedi anche se condizionate al fatto che si trasformassero in bank holding companies. Sono diventate holding bancarie per avere accesso a safety net (meccanismi di protezione del sistema bancario messi a disposizione dalle autorità) ma devono essere sottoposti alla supervisione della Federal Reserve.

L’avvento della compartimentalizzazione tra investment e commercial ha fatto sì che molti di quelli che operavano nell’investment banking temessero di perdere quelle specificità e peculiarità che li caratterizza.

Il corporate & investment banking

L’investment banking lo troviamo spesso sia nel mondo anglosassone che in quello europeo e continentale, sempre di più abbinato al corporate landing ovvero al finanziamento aziendale, finanziamento di imprese ed è tipicamente la classica attività che ritroviamo nelle banche universali.

Unicredit è una nostra banca universale che offre il servizio di corporate investment banking quindi si può vedere tutte le aree in cui è operativa dal punto di vista del corporate investment banking sia attraverso una propria divisione che tramite società specializzate che erogano alcuni dei servizi che sono parte del corporate investment banking.

Le aree

  • Funding: che porta con sé diverse tipologie di finanziamenti finanza strutturata, equity, emissione di debito, project financing, oppure il finanziamento di commodities o di commerci internazionali. Schema di possibilità di funding.
  • Transactional banking e risk management: servizi legati all’ottimizzazione della gestione della tesoreria delle imprese (per imprese che hanno subsidiaries in diversi paesi, che quindi generano liquidità in diversi posti e hanno bisogno di spostarla) gestione della liquidità, gestione dei pagamenti, gestione dei rischi, copertura della passività e attività (risk management).
  • Investimenti: nell’ambito del corporate investment banking di unicredit noi troviamo la consulenza all’investimento a favore di investitori istituzionali, come possono essere ad esempio fondi pensione; la consulenza in materia di investimenti strutturati oppure l’asset management. In molti casi infatti è possibile trovare l’attività di gestione dei portafogli finanziari di investitori privati ma anche di investitori istituzionali oppure anche di soggetti come le fondazioni (che hanno necessità di gestione dei loro portafogli di investimento finanziario).

Consulenza strategica: può riguardare l’ottimizzazione della struttura del capitale dell’impresa, la finanza sostenibile, operazioni di scouting per fusioni e acquisizioni, consulenza in materia di rating (Unicredit non fa rating ma le società che sono interessate a farlo possono impattare con le loro scelte sul rating che viene assegnato dalle agenzie di rating o che viene revisionato se necessario, allora Unicredit può fornire consulenza per evitare che il rating aziendale o di singole emissioni possa essere negativamente impattato da scelta finanziarie e non intraprese dalle diverse aziende).

Le diverse attività del C&I: capital markets

Quando si parla di C&I banking noi identifichiamo una serie di aree.

L’attività collegata ai capital markets, cioè debt and equity sono il nocciolo dell’investment banking. In senso stretto riguarda le attività a supporto che l’investment banking forniscono per l’accesso ai mercati primari e secondari ruolo storico dell’investment banking.

Attività nei mercati primari

Mercato primario: serve per l’acquisizione di mezzi finanziari freschi da parte delle unità in deficit, tra cui le imprese. Mezzi finanziari che possono essere a breve e medio-lungo termine e che possono essere incorporate in titoli di debito o in titoli di capitali o in strumenti ibridi.

Origination: di fatto l'investment bank identifica una possibile soluzione finanziaria, una modalità di accesso ai mercati primari, di debito o capitale di rischio, identifica quello che potrebbe essere:

  • Target di investitori
  • Timing: con cui realizzare l’operazione
  • Pricing: se siamo nel mercato del debito faccio riferimento ai tassi d'interesse, cioè il costo del capitale preso a prestito; nel caso di mercato azionario intendi il prezzo di emissione delle azioni

L’investment banking è molto proattivo, tipicamente orientato a proporre delle soluzioni finanziarie alle imprese, in molti ambiti di operatività. L’investment bank va a cercarsi il cliente, identifica il cliente che in quel momento può trarre beneficio dall’esecuzione di una determinata operazione collegata al mercato dei capitali, sia nell'ambito del debito, sia nell’ambito del capitale di rischio, anche nei prestiti sindacati. Quindi l’origination è tipicamente un’attività di ideazione, di proposta di una soluzione finanziaria, di indicazioni di prezzo. Se la proposta è positiva, passa alla fase successiva.

Advisory and arranging: valuta la fattibilità finanziaria della proposta, il suo impatto sui flussi di cassa, sull’operatività dell’azienda, la sua sostenibilità nel tempo. Si va a vedere quello che potrebbe essere il prezzo di emissione.

  • Fattibilità finanziaria dell’operazione
  • Prezzo di emissione
  • Assistenza legale e fiscale: l’attività di arranging necessità di un’elevata attività di consulenza in ambito legale e fiscale. Questo genere di operazioni, in cui operano intermediari di queste dimensioni sono tipicamente legal intensive, di strutturazione delle operazioni (es. cartolarizzazioni o emissione di prestito obbligazionario). queste operazioni necessitano anche di consulenze fiscali, in quanto la finanza può essere asservita all'ottimizzazione fiscale. Il debito ad esempio è una delle leve preferita in senso ampio perché consente dei risparmi fiscali in termini di deducibilità degli interessi. Ci sono anche questioni legate all’allocazione dei veicoli utilizzate per la realizzazione di operazioni di finanziamento, a volte localizzate in paesi con trattamenti fiscale più favorevoli. Queste operazioni di consulenza sono remunerate sotto forma di commissioni.

L’investment banking, diversamente dal corporate landing, è un’attività tipicamente fees based. Questa tabella mostra i principali player e servono perché diventano degli elementi informativi utili a chi deve avvalersi dei servizi dell'investment banking.

GLOBAL LEAGUE TABLES. DEALS INTELLIGENCE I as of AUGUST 19, 2021, Refinitiv

Corso di Finanziamenti d'impresa - Prof. Federica Poli

Sindacazione di banche che formano il pool di collocamento/sottoscrizione: una volta che l’operazione ha ricevuto l’ok dal punto di vista legale e fiscale occorre creare il sindacato di banche, il pool di intermediari attivi nell’operazione o di collocamento o di sottoscrizione dei titoli oggetto di emissione. La creazione del sindacato è strategica, perché occorre essere degl...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/09 Finanza aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emma.r8 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanziamenti d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Poli Federica.
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