Esperienza 9 10 14
Conducibilità elettrica del miele esperienza 9
Per poter misurare la conducibilità elettrica ho pesato in un bicchiere da 100 ml una
quantità equivalente di miele pari a 20,0 g circa di massa secca. Siccome il miele nel
vasetto presenta una certa percentuale di acqua per poter prendere quel quantitativo
di massa secca è necessario pesarne una quantità in più.
È necessario quindi tenere in considerazione la quota di acqua presente, che di solito è
il 18 %.
Usando questo formula sono riuscito a trovare il valore del miele reale che dovevo
pesare.
Sostituendo 18 alla A si ottiene 82 : quindi svolgendo i calcoli si ottiene 24,39 grammi
da pesare.
Una volta trovato il valore del miele da pesare deve essere sciolto in un piccolo volume
di acqua e trasferito in un matraccio da 100 ml il quale poi viene portato a volume.
( questa corrisponde alla soluzione del campione).
La soluzione campione poi si introduce nel Becker, si immerge la cella conduttimetrica
pulita e asciugata e si esegue la lettura.
Il valore registrato dal conduttimetro è riferito ad un ordine di grandezza di
microsiemens, però il dato deve essere riferito a millisiemens. Quindi 625
microsiemens corrispondono a 0.63 ( arrotondando) millisiemens/cm.
Tenendo a mente che la quantità massima di conducibilità consentita dalla legge è di
max 0.8/cm il valore registrato è nella norma.
Solo per il miele di melata e di castagno il valore deve essere superiore a 0.8 mS/cm.
Mentre per il miele d corbezzolo, erica, eucalipto, tiglio, brugo non ci stanno limiti.
Si pesano 10 grami di miele in un bicchiere da 150 ml e si sciolgono in 75 ml di acqua
( misurata con cilindro graduato quindi è un valore approssimativo).
Si inserisce un ancoretta e si mette sotto agitazione.
Si procede immediatamente alla misura. I valori misurati da me sono stati 3.77 , 3.72 ,
3.8 . i valori del pH sono normali perché di solito il miele oscilla tra i 3.5 e i 4.5.
Per la misura del ph si immerge l’elettrodo nella soluzione di miele, ovviamente va
tarato con gli appositi tamponi da pH 7,0 e 4,0. In realtà si dovrebbe fare con tre
soluzioni tampone ma vanno bene anche solo due.
Per la determinazione dell’acidità libera si titola con NaOH 0.05 molare fino a ph 8.5
( siccome sono poco pratico delle titolazioni per evitare l’idrolisi dei lattosi mi sono
fermato ad un ph più basso 8.3).
Questa esperienza non è stata molto precisa. L’ho ripetuta tre volte per poter avere
dei valori più o meno simili ma questo non è avvenuto. Questo è dovuto alla mia poca
esperienza nel dosare il rubinetto della buretta.
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