Raccolta delle domande tipiche
Esame di Algebra lineare e Matematica discreta
UNICAL
Università della Calabria
Professori
Yaroslav Sergeyev | Dimitri Kvasov | Francesco Liguori | Domenico Magisano
Introduzione
In questo file ho raccolto, unito, organizzato e sviluppato le domande tipicamente esposte dai Professori. Si consiglia ugualmente di approfondire le dimostrazioni attraverso i materiali ufficialmente forniti.
Domande e risposte
Insiemistica fondamentale
L’Insiemistica è la parte della matematica che si occupa dello studio degli insiemi, delle loro proprietà, relazioni e operazioni.
Un insieme è una collezione ben definita di oggetti, detti elementi, che hanno una o più proprietà in comune. Gli elementi possono essere: numeri, lettere, persone, oggetti, etc. Il loro ordine non conta e non si ripetono.
Un rapido esempio
Un esempio rapido potrebbe essere l’insieme delle vocali italiane: per cui per ogni elemento � = {�, �, �, �, �} dell’insieme avremo una ed una sola occorrenza. Inoltre l’insieme o in altro ordine sarebbe del tutto � = {�, �, �, �, �} identico!
Le notazioni dell’Insiemistica
È possibile rappresentare gli insiemi mediante tre notazioni differenti:
- Elencazione (Notazione Estensiva): Tutti gli elementi dell’insieme X saranno tra parentesi graffe → � = {�, �, �, �, �}
- Proprietà Caratteristica (Notazione Intensiva): Si descrive matematicamente la proprietà che accomuna gli elementi → � = {� ∈ �|[�. ����] & [� < ��]} C R Q Z
- Diagrammi di Eulero-Venn: Rappresentazione attraverso cerchi che mostrano N le relazioni tra gli insiemi →
Nell’esempio ricordiamo che:
- C: Numeri Complessi: (Numeri che includono una parte immaginaria)
- R: Numeri Reali: (Numeri Razionali e Irrazionali, dunque Q e Z)
- Q: Numeri Razionali: (Che possono essere espressi come frazioni... 1/2, 1/3, ...)
- Z: Numeri Interi: (Valori Positivi/Negativi e Zero Incluso)
- N: Numeri Naturali: (0, 1, 2, 3, 4, ...)
Tipologia di insiemi
Gli insiemi possono assumere diverse caratteristiche distinguendosi in:
- Insieme Finito: Ha un numero (ed un range) limitato di elementi: � = {�, �, �}
- Insieme Infinito: Ha infiniti elementi al suo interno: � = {�, �, �, . . . }
- Insieme Vuoto: � = ∅
- Sotto-insieme: È un insieme i cui elementi tutti sono inclusi in un insieme più grande. Ad esempio potrebbe � ⊆ � essere {�, �} ⊆ {�, �, �}
Operazioni tra gli insiemi
- Unione: Tutti gli elementi di due insiemi (comuni e non comuni, presi una sola volta) si uniscono → � ∪ �
- Intersezione: L’insieme generato comprende solo gli elementi comuni tra i due insiemi di partenza → � ∩ �
- Differenza: L’insieme generato comprende solo gli elementi di A che non sono presenti in B → (oppure A \ B) � − �
Altri concetti importanti
- Cardinalità: Numero di Elementi dell’insieme nonché sua Dimensione.
- Appartenenza: significa che x è elemento dell’insieme A � ∈ �
- Relazioni e Funzioni: Sono concetti che nascono proprio dall’insiemistica e si usano in Algebra e Analisi.
- Sezioni di Dedekind: Strumento per definire rigorosamente i numeri reali come insiemi di razionali che “tagliano” ℝ la retta in un punto non razionale.
- Relazione di Equivalenza: Una relazione su un insieme è di equivalenza se:
∼ Riflessiva: �∼�
Simmetrica: �∼� ⇒ �∼�
Transitiva: � ∼ �� � ∼ � ⇒ � ∼ �
- Sistemi di Generatori: Un insieme di vettori è un sistema di generatori se qualsiasi vettore è {� } ∈ ��� � combinazione lineare di tutti i vettori di V.
Esempio: R2 : V: {(1,0), (0,1)} dato x = (3,2) è un Sistema di generatori poiché ogni xi si può ottenere a partire dai due vettori v1, v2. Difatti ottengo (3,2) osservando {a •v + ... + a •v } per cui 3(1,0) + 2(0,1) = (3,0) + (0,2) = (3,2) 1 1 n n
- Dipendenza Lineare: Si dice essere linearmente dipendente un vettore che è possibile esprimere come combinazione lineare di almeno un altro vettore appartenente allo stesso insieme.
Esempio: {(1,2,3), (1,-3,-7), (2, 4, 6)} → (2,4,6) è linearmente dipendente.
- Base: Una base è un insieme di vettori che è:
- È un sistema di generatori: può costruire tutto lo spazio Rn.
- Linearmente indipendente: Nessuno vettore appartenente alla � è proporzionale rispetto agli altri. ��� {� , � , …, � } 1 2 �
- Base Canonica: La base canonica varia in base al dominio di riferimento. Ad esempio:
1 0
� =
2
�2 0 1
1 0 0
� = 0 1 0
3
�3 0 0 1
1 0 0 0
0 1 0 0
� =
4
�4 0 0 1 0
0 0 0 1
…così via �
- Dimensione: È il numero di elementi di una qualsiasi base → dim(� ) = �
- Componenti: Si dicono componenti del vettore i coefficienti di ogni elemento dato � � = {� � , � � , � � } � 1 1 2 2 3 3
- Cardinalità: Dato l’insieme A, la cardinalità è il numero di elementi presenti al suo interno. Per cui:
Se � = {1,5,2,8}, la sua cardinalità sarà pari a 4.
Se A, B e la cardinalità di C risultante sarà � = � · �, |� · �| = |�| · |�|. Per cui se |A|=4 e |B|=3 allora .|�| = |� · �| = |�| · |�| = 4 · 3 = 12
Altre notazioni valide oltre a |A| sono #A oppure Card(A). � .
- Proposizione (Unicità delle coordinate): Se {� } è una base, ogni x ∈ X si scrive in modo unico come x = · ���� ���=1� �
Dimostriamolo: e � · � � = � · ���� � = � · � � � ����=1 �=1�
Sottraendo si ottiene 0 = ( � − � ) · ���� � � � ����=1
Poiché la base è linearmente indipendente per ogni i, dunque (� − μ ) = 0 � = μ � � � ����
Assiomi di Peano
Gli Assiomi di Peano sono un insieme di principi fondamentali che definiscono i numeri naturale e ne regolano il comportamento logico e aritmetico. Essi sono stati formulati dal matematico italiano Giuseppe Peano alla fine del XIX secolo per fornire una base rigorosa all'aritmetica dei numeri naturali.
I 5 Assiomi di Peano sono:
- Esistenza dello Zero (o dell'uno): Esiste un numero naturale di partenza chiamato 0 (o 1 se si segue una diversa convenzione). → ∃0 oppure ∈ � ∃1 ∈ �
- Successore: Ogni numero naturale ha un suo successore, anch'esso appartenente ai numeri naturali per cui. → ∀� ∈ ℕ ∃(� + 1) ∈ ℕ
- Iniettività del successore: Ogni valore numerico appartenente ad N ha un suo valore successore diverso. Ad ogni n dunque corrisponde un n+1 diverso da ogni altro n+1. → ∀n ∈ N → ∃(n + 1) ∈ N : (n + 1) ≠ (n + 2)
- Lo 0 non è successore di alcun numero: Non esiste alcun valore per il quale 0 sia suo successore. → ∄(0 − 1)
- Induzione matematica: Se una proprietà vale per lo 0 e per il successore di ogni numero per cui è vera, allora vale per tutti i numeri naturali.
I vettori
Partendo proprio dalle basi fondamentali un vettore è una struttura che contiene più informazioni rispetto ad un semplice scalare (puro valore numerico) tra le quali: modulo, direzione e verso. Questo è molto importante a livello grafico (visivo) e possiamo pensare ad esso come un “segmento orientato” in cui:
- La lunghezza ne indica il modulo
- La retta la direzione
- La freccia il verso
Essi possono inoltre essere paralleli quando hanno la stessa direzione, e, tra loro, possono essere concordi o opposti a seconda del verso.
La somma tra due vettori a,b genera un nuovo vettore c: .a + b = c
Questo vale anche per la sottrazione, ricordando inoltre che: .a − b = a + ( − b) = c
La moltiplicazione, invece, implica che lo scalare sia moltiplicato per ogni elemento del vettore: .� · � = �(1,2,3) (�,2�,3�)
I vettori in Algebra possono essere osservati come “casi particolari di matrici” con:
- Una sola riga e più colonne: (� ) → In tal caso si parla di vettore riga � 1 2 3 1 � � 1 �3 1
- Una sola colonna e più righe: (� ) → In tal caso si parla di vettore colonna � 2 � �1 3 �1 3
Tuttavia abbiamo anche altri casi particolari come il Vettore=Numero nonché una matrice (� ) .1 �1
Applicazione lineare
È una funzione (tra Sistemi Vettoriali) che conserva le operazioni: �: � → �
- Additività → �(� + � ) = �(� ) + �(� ) � � � �
- Omogeneità → �(� · �) = � · �(�)
Definizione di spazio vettoriale
Spazio Vettoriale (SV): Uno spazio vettoriale V su un campo K (es. R o C) è un insieme non vuoto di elementi detti vettori e dotato di due operazioni:
- Somma tra vettori (+: ): � × � → � � + � ∈ � � �
- Prodotto per scalare (· ):: � × � → � � · � ∈ �
Queste operazioni devono soddisfare 8 assiomi fondamentali:
- Associatività della Somma di vettori: � + (� + �) = (� + �) + �
Dati tre vettori u,v,w, l’ordine della somma, per la proprietà associativa, non genera un cambiamento al vettore risultante. - Commutatività della Somma di vettori: � + � = � + �
Dati due vettori u,v, l’ordine della somma, per la proprietà commutativa, non genera un cambiamento al vettore risultante. - Esistenza dell’elemento neutro: ∃0 ∈ �: � + 0 = � � �
Esiste un vettore nullo appartenente all’insieme dei vettori per il quale la somma non generi alcun cambiamento al vettore risultato dichiarandosi dunque come elemento neutro dell’insieme . - Esistenza dell’opposto: ∀� ∈ �: � + ( − �) = 0 �
Per ogni vettore, esiste un vettore suo opposto per il quale, la somma dei due vettori, generi il vettore nullo come vettore risultante. - Associatività del Prodotto Scalare: �(��) = (��)�
Dati gli scalari a,b e il vettore v, l’ordine in cui moltiplichiamo un vettore per lo scalare non altera il risultato. - Elemento neutro del campo: 1 · � = �: 1 ∈ �
È facile intuire che il valore 1, moltiplicato per un vettore, non influisca sul suo risultato generando un vettore invariato e dichiarandosi come valore neutro del campo K degli scalari. - Distributività rispetto alla somma di vettori: �(� + �) = �� + ��
Dato lo scalare a e i vettori u,v → Moltiplicare un valore scalare k per la somma di due vettori equivale a moltiplicare singolarmente lo stesso valore per i due vettori (separatamente) per poi sommare i vettori risultanti in un secondo momento. - Distributività rispetto alla somma di scalari: (� + �)� = �� + ��
Dati gli scalari a,b e il vettore v → Moltiplicare un vettore per la somma di due scalari equivale a sommare la separata moltiplicazione del singolo scalare per lo stesso vettore.
Definizione di sottospazio vettoriale
Sottospazio Vettoriale (SSV): Un sottoinsieme è un sottospazio vettoriale di V se: � ⊆ �
- Contiene il vettore nullo: 0 ∈ �: � ≠ ∅ �
In quanto sottospazio vettoriale di V, il vettore W non può essere vuoto. Deve contenere quantomeno il vettore nullo! - Chiusura rispetto alla somma: ∀� , � ∈ � → � + � ∈ � 1 2 1 2,�
Per qualsiasi vettore la somma dei due vettori restituirà un nuovo vettore appartenente allo stesso insieme W. � 1 2 Nonché suo sottospazio! - Chiusura rispetto al prodotto scalare: ∀� ∈ �, ∀� ∈ � → � · � ∈ �
Per qualsiasi scalare k e dato un qualsiasi vettore w, la moltiplicazione vettore per scalare restituirà un nuovo vettore appartenente a W. Nonché suo sottospazio!
Definizione di combinazione lineare
Una combinazione lineare di vettori è un espressione del tipo: dove a sono scalari e v � � , � , . . . , � ∈ � � = � è 1 2 � � ���=1 sono vettori.
Banalmente potremmo esprimerla come: (� · � + � · � + ⋯ + � · � ) 1 2 � �1 2
Ad esempio, se � = (1,0) � = (0,1) e con a =3 e a =2, allora una combinazione 3� + 2� = (3,0) + (0,2) = (3,2) è 1 21 2 1 2 lineare.
Definizione di indipendenza lineare
Un insieme di vettori V= Linearmente Indipendente se l’unica combinazione lineare a generare il {� , � , . . . , � } ⊆ � è 1 2 � � vettore nullo quella nonché definita dallo scalare : = 00 � = 0 � � ⇒ � = 0 ∀� è “banale”, � � � ���=1 �
È invece Linearmente Dipendente se esiste almeno una combinazione non banale che dia il vettore nullo cioè almeno un � ≠ 0. �
Per essere più chiari: � � + � � + … + � � = 0 ⇒ � = � = … = � = 0 1 1 2 2 � � 1 2 �
Dunque se esistono dei vettori “identici” o “proporzionali” (es. v1 doppio di v3, v6 triplo di v8, …) il sistema sarà linearmente dipendente!
Possibile domanda: Se viene fornito uno � � � � {�1, �2, �3} � ∈ � . e un vettore e viene chiesto di verificare l’appartenenza del vettore w allo span, allora definiamo come segue: � = � + � + � � � � 1 1 2 2 3 3
Definizione di SPAN
Lo span di un insieme di vettori è il sottospazio vettoriale generato da tutte le loro combinazioni lineari.
Dato un insieme di vettori appartenenti a uno spazio vettoriale V su un campo K, lo span è l'insieme di � = {� , � , . . . , � } 1 2 � tutte le possibili combinazioni lineari di questi vettori:
Span(� , . . . , � ) = {� · � + � · � + . . . + � · � ∣� ∈ �} 1 � 1 2 �1 2 � �
Questo insieme è dunque un sottospazio vettoriale di V! 2 3
Lo span di (Nonché diverso dal vettore nullo) genera una retta in (2 Vettori) o un piano in (3 Vettori). � ≠ 0 � ���
Dimostrazione: Unicità del vettore nullo
Supponiamo che y e z siano entrambi elementi neutri:
- Poiché z è neutro → � = � + �
- Poiché y è neutro → � = � + �
- Per la proprietà commutativa → � + � = � + �
- Il confronto rende noto che → � = �
Dunque il vettore nullo è unico e non ne esistono molteplici!
Dimostrazione: Unicità del vettore opposto
Supponiamo che y e z siano entrambi opposti di x:
- � = � + 0 �
- Poiché z è opposto → � = � + (� + �) è �
- Per la proprietà associativa → � = (� + �) + �
- Poiché y è opposto → � = 0 + � è �
- Il risultato è che: � = �
Dunque il vettore opposto è unico, per il vettore in analisi, e non ne esistono altri!
Dimostrazione: Prodotto dello zero scalare
Dimostriamo che: 0 · � = 0 �
- 0 · � = (0 + 0) · �
- Proprietà distributiva: 0 · � = 0 · � + 0 · �
- 0 · � = 0 + 0 · � �
- Per la legge di cancellazione: 0 = 0 · � �
Quindi il prodotto dello zero scalare è il vettore nullo.
Le matrici
Una matrice è una Tabella Rettangolare di valori numerici nella forma simile a quelle che seguono:
1 2 3
� =
2
�3 4 5 6
1 2
� = 3 4
3
�2 5 6
Una matrice a coefficienti in K è una funzione in cui m ed n sono rispettivamente:
� � = {1,2, . . . , �} � {1,2, . . . , �} → � ���
- � = {���ℒ�}
- � = {�������}
- � = {������� ������� �������}
- = {�������� ����� ������� ��� ����� ����� � ��� �� ���ℒ� � � ��� �� �������}
Ovviamente il massimo di i è pari al numero del
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