Sessione 9: Apertura dei conti e destinazione del reddito d'esercizio
Le rilevazioni contabili attinenti all’apertura dei conti aziendali riguardano i soli valori di stato patrimoniale (attività, passività e patrimonio netto), essendo questi valori di stock che configurano la situazione patrimoniale dell’azienda al termine del precedente esercizio (stato patrimoniale finale) coincidente, ad evidenza, con quella all’inizio del nuovo esercizio (stato patrimoniale iniziale).
Fatti aziendali non conclusi, obiettivo primo di determinare il reddito d’esercizio al 31/12. Per esempio, la vendita non si è completamente conclusa, perché non c’è l’incasso. Quel fatto di gestione troverà completezza nel periodo amministrativo successivo.
3 momenti
- Apertura generale dei conti accesi a valori finanziari attivi e passivi, a valori di capitale e a valori di reddito sospesi.
- Epilogo delle rimanenze iniziali di magazzino al conto “variazione delle rimanenze” e dei risconti iniziali attivi.
- Chiusura dei ratei iniziali attivi e passivi e di tutte le partite attive o passive da liquidare al momento della rilevazione contabile attinente ai documenti attestanti l’avvenuta operazione.
Le rilevazioni contabili di apertura: 1° momento
Apertura generale dei conti
a) Apertura delle attività
1 gennaio
| Dare | Avere |
|---|---|
| Cassa | |
| Clienti | |
| Fabbricati | |
| Rimanenze iniziali di magazzino | ... |
| Stato patrimoniale iniziale | … |
b) Apertura delle passività e dei conti di patrimonio netto
1 gennaio
| Dare | Avere |
|---|---|
| Stato patrimoniale iniziale | … |
| Banca c/c | |
| F.do svalutazione crediti | |
| Debiti tributari | |
| Capitale sociale (e riserve) |
Le rilevazioni contabili di apertura: 2° momento
Epilogo dei conti accesi, tra gli altri, a rimanenze iniziali
1 gennaio
| D | A |
|---|---|
| Variazioni delle rimanenze | X |
| Rimanenze iniziali di magazzino | X |
| Premi assicurativi | X |
| Risconti attivi iniziali | X |
F24: documento per pagare le imposte che si calcolano sulla base del reddito d’esercizio.
Destinazione del reddito di esercizio
Successivamente alla rilevazione contabile delle operazioni di apertura dei conti occorre, inoltre, procedere alla contabilizzazione di quanto espresso dalla volontà dei soci, mediante delibera assembleare solitamente coincidente con quella di approvazione del bilancio, in merito alla destinazione del risultato economico conseguito nel precedente esercizio (utile o perdita).
Il risultato economico conseguito dall’impresa al termine dell’esercizio può trovare differente destinazione: nel caso di utile di esercizio si potrebbe, per esempio, decidere di accantonare il medesimo a riserva o, al contrario, utilizzarlo per remunerare il capitale di rischio attraverso la distribuzione di dividendi proporzionali alle quote di capitale detenuto dai soci; in caso di perdite sofferte dall’impresa potrebbero essere utilizzate riserve disponibili per la loro copertura, oppure si potrebbe ipotizzare il reintegro mediante versamento di risorse finanziarie da parte dei soci.
Ecco alcuni obblighi giuridici in caso di utile di esercizio. L’art. 2430 c.c. prevede che una quota pari al 5% dell’utile realizzato debba essere obbligatoriamente accantonato a riserva (“Riserva legale”) fino a che questa non abbia raggiunto un ammontare pari al 20% del capitale sociale.
Occorre, inoltre, verificare che lo statuto della società non imponga ulteriori accantonamenti di quote dell’utile di esercizio a riserva (“Riserva statutaria”). Non possono essere distribuiti dividendi nel caso in cui dal bilancio risulti una perdita del capitale sociale, a meno che quest’ultimo non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente (art. 2433 c.c.).
Nel caso in cui l’impresa abbia proceduto alla capitalizzazione di costi di impianto e ampliamento o costi di sviluppo aventi utilità pluriennale si può dare luogo alla distribuzione di dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l’ammontare non ancora ammortizzato di tali costi a utilità pluriennale (art. 2426, punto 5, c.c.).
In ipotesi di realizzazione di una perdita di esercizio, l’assemblea dei soci potrebbe decidere, relativamente alle modalità per la sua copertura, di utilizzare le riserve disponibili, di ridurre il capitale sociale, oppure di chiedere il versamento ai soci di denaro al fine di reintegrare le risorse distrutte per effetto del risultato economico negativo conseguito dall’azienda.
Il Legislatore italiano stabilisce procedure particolari a carico delle società di capitali nell’ipotesi in cui la perdita di esercizio superi l’ammontare pari a un terzo del capitale (artt. 2446 e 2447 c.c.); in particolare, è disposto che:
- Amministratori (o consiglio di gestione, e nel caso di loro inerzia collegio sindacale ovvero consiglio di sorveglianza) devono senza indugio convocare l’assemblea. All’assemblea deve essere sottoposta una relazione sulla situazione patrimoniale della società, con le osservazioni del collegio sindacale o del comitato per il controllo della gestione; se entro l’esercizio successivo la perdita non risulta diminuita a meno di un terzo, l’assemblea ordinaria deve ridurre il capitale in proporzione delle perdite accertate (Cfr. art. 2446 c.c.).
- Se, per la perdita di oltre un terzo del capitale, questo si riduce al di sotto del minimo stabilito dall’art. 2327, gli amministratori o il consiglio di gestione e, in caso di loro inerzia, il consiglio di sorveglianza devono senza indugio convocare l’assemblea per deliberare la riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo, o la trasformazione della società (art. 2447 c.c.).
Sessione 10: Schemi civilistici di bilancio. Nota integrativa e relazione sulla gestione
Il sistema contabile offre le informazioni necessarie per la redazione dei documenti di sintesi che compongono il bilancio di esercizio.
Le 3 grandezze
- Stato patrimoniale (patrimonio netto)
- Conto economico (reddito esercizio)
- Rendiconto finanziario (flussi di cassa)
Le forme di sintesi delle informazioni possono essere differenti a seconda delle finalità informative attribuite al bilancio di esercizio. È un bilancio voluto dal legislatore (finalità) al fine di rendere i bilanci intellegibili e comparabili. Strutture di bilancio codificate. Andamento dell’azienda è la finalità più grande.
Differenti forme di rappresentazione del bilancio di esercizio:
- Bilancio destinato a pubblicazione Codice civile
- Strumento informativo interno
Rifarsi a quei 3 prospettivi quantitativi ma anche aver la possibilità di una nota integrativa (documento descrittivo) che analizza i dati sintetici dei 3 prospetti.
Disposizioni del codice civile (art. 2423 e ss.)
- Stato patrimoniale
- Conto economico
- Rendiconto finanziario
- Nota integrativa
Consiglio di amministrazione, i soci approvano il bilancio e lo rendono definitivo. Devono essere redatti secondo schemi obbligatori e vincolanti che si sviluppano secondo diversi livelli di aggregazione e disarticolazione dei valori a essi propri.
Macroclassi
- Lettere alfabetiche maiuscole
- Classi di valori numeri romani
- Singole voci numeri arabi e lettere alfabetiche minuscole
Elementi peculiari
- Flessibilità determinata dalla possibilità di influire sul livello di aggregazione/disaggregazione del “terzo livello”
- Obbligatorietà dell’indicazione, per ogni voce, del valore corrispondente attinente all’esercizio precedente
- I valori che compongono l’attivo patrimoniale devono essere esposti in bilancio al netto dei fondi rettificativi a essi correlati
- Criteri generali di classificazione dei valori che confluiscono nella tavola del capitale di funzionamento
Destinazione economica
Riguarda per lo più le attività patrimoniali. È un criterio che serve a chiederci in quale classe la singola voce deve confluire perché si segua il principio di servizio o utilità.
- A) Crediti verso soci
- B) Immobilizzazioni
- C) Attivo circolante
- D) Ratei e risconti
Stato patrimoniale
Attività
- A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
- B) Immobilizzazioni
- I) Immobilizzazioni immateriali
- II) Immobilizzazioni materiali
- III) Immobilizzazioni finanziarie
- C) Attivo circolante
- I) Rimanenze (scritture di assestamento e rettifica 31/12)
- II) Crediti (sommatoria di tutti crediti ancora aperti)
- III) Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, impieghi di capitale che hanno natura speculativa transitano nelle attività finanziarie
- IV) Disponibilità liquide, banca c/c e cassa
- D) Ratei e risconti
Netto dei fondi rettificativi, fondo svalutazione crediti per i crediti e fondo ammortamenti per le immobilizzazioni.
Passività e capitale netto
- A) Patrimonio netto, parti ideali
- I) Capitale
- II) Riserva di sovrapprezzo delle azioni
- III) Riserva di rivalutazione
- IV) Riserva legale
- V) Altre riserve (distintamente indicate)
- VI) Riserve statutarie
- VII) Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi
- VIII) Utili (perdite) portati a nuovo
- IX) Utili (perdite) dell’esercizio
- X) Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
- B) Fondi per rischi ed oneri, si parla di danni, mettendo da parte somme di denaro per coprire eventuale perdita
- C) Trattamento di fine rapporto lavoro subordinato
- D) Debiti, debiti verso fornitori, verso erario, dipendenti, banca, Inps
- E) Ratei e risconti
Lo stato patrimoniale è a sezioni contrapposte, obiettivo contrapporre e confrontare gli impieghi di capitale con le fonti di finanziamento in modo che ci sia una sincronizzazione tra esse.
Conto economico
È un elenco, sezioni scalare. Alla fine c’è il reddito d’esercizio, i dividendi.
- A) Valore della produzione
- 1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni
- 2. Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
- 3. Variazione dei lavori in corso su ordinazione
- 4. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
- 5. Altri ricavi e proventi
- B) Costi della produzione
- 6. Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
- 7. Per servizi
- 8. Per godimento di beni di terzi
- 9. Per il personale
- 10. Ammortamenti e svalutazioni
- 11. Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
- 12. Accantonamenti per rischi
- 13. Altri accantonamenti
- 14. Oneri diversi di gestione
- C) Proventi ed oneri finanziari
- 15. Proventi da partecipazioni
- 16. Altri proventi finanziari
- 17. Interessi e altri oneri finanziari
- 17-bis. Utili e perdite su cambi
- D) Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie
- 18. Rivalutazioni
- 19. Svalutazioni
Risultato prima delle imposte (A-B+/-C+/-D)
- 20. Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate
- 21. Utile (perdita) dell’esercizio, si possono accantonare fondi su rischi
Nota integrativa
Funzione di fornire l’analisi e l’illustrazione dei dati sintetici contenuti negli schemi di stato patrimoniale e di conto economico.
- Necessità di fornire indicazioni in merito ad informazioni di dettaglio relative alle differenti voci di bilancio.
- Necessità di fornire rappresentazione di uno schema contenente la “composizione del patrimonio netto” ed un “prospetto delle variazioni intervenute nelle parti ideali di patrimonio netto”.
- Necessità di indicare tutte le informazioni complementari ritenute essenziali al bilancio per raggiungere il fine proprio.
- Determinante per la comprensione della dinamica economica caratterizzante l’esercizio.
- Schema obbligatorio: art. 2427 del codice civile.
Criteri di valutazione
- Movimentazione delle immobilizzazioni, dell’attivo, del passivo
- Dettaglio voci di conto economico e stato patrimoniale
- Informazioni integrative
- 1) I criteri applicati nella valutazione delle voci del bilancio, nelle rettifiche di valore e nella conversione dei valori non espressi all'origine in moneta avente corso legale nello Stato;
- 2) I movimenti delle immobilizzazioni, specificando per ciascuna voce: il costo; le precedenti rivalutazioni, ammortamenti e svalutazioni; le acquisizioni, gli spostamenti da una ad altra voce, le alienazioni avvenuti nell'esercizio; le rivalutazioni, gli ammortamenti e le svalutazioni effettuati nell'esercizio; il totale delle rivalutazioni riguardanti le immobilizzazioni esistenti alla chiusura dell'esercizio;
- 3) La composizione delle voci: "costi di impianto e di ampliamento e costi di sviluppo nonché le ragioni della iscrizione ed i rispettivi criteri di ammortamento;
- 3-bis) La misura e le motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni materiali e immateriali, facendo a tal fine esplicito riferimento al loro concorso alla futura produzione di risultati economici, alla loro prevedibile durata utile e, per quanto rilevante, al loro valore di mercato;
- 4) Le variazioni intervenute nella consistenza delle altre voci dell'attivo e del passivo; in particolare, per le voci del patrimonio netto, per i fondi e per il trattamento di fine rapporto, la formazione e le utilizzazioni;
- 5) L'elenco delle partecipazioni, possedute direttamente o per tramite di società fiduciaria o per interposta persona, in imprese controllate e collegate, indicando per ciascuna la denominazione, la sede, il capitale, l'importo del patrimonio netto, l'utile o la perdita dell'ultimo esercizio, la quota posseduta e il valore attribuito in bilancio o il corrispondente credito;
- 6) Distintamente per ciascuna voce, l'ammontare dei crediti e dei debiti di durata residua superiore a cinque anni, e dei debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali, con specifica indicazione della natura delle garanzie e con specifica ripartizione secondo le aree geografiche;
- 6-bis) Eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari verificatesi successivamente alla chiusura dell'esercizio;
- 6-ter) Distintamente per ciascuna voce, l'ammontare dei crediti e dei debiti relativi ad operazioni che prevedono l'obbligo per l'acquirente di retrocessione a termine;
- 7) La composizione delle voci "ratei e risconti attivi" e "ratei e risconti passivi" e della voce "altri fondi" dello stato patrimoniale, nonché la composizione della voce "altre riserve";
- 7-bis) Le voci di patrimonio netto devono essere analiticamente indicate, con specificazione in appositi prospetti della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi;
- 8) L'ammontare degli oneri finanziari imputati nell'esercizio ai valori iscritti nell'attivo dello stato patrimoniale, distintamente per ogni voce;
- 9) L’importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale, con indicazione della natura delle garanzie reali prestate; gli impegni esistenti in materia di trattamento di quiescenza e simili, nonché gli impegni assunti nei confronti di imprese controllate, collegate, nonché controllanti e imprese sottoposte al controllo di quest’ultime sono distintamente indicati;
- 10) La ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni secondo categorie di attività e secondo aree geografiche;
- 11) L'ammontare dei proventi da partecipazioni, indicati nell'articolo 2425, numero 15), diversi dai dividendi;
- 12) La suddivisione degli interessi ed altri oneri finanziari, indicati nell'articolo 2425, n. 17), relativi a prestiti obbligazionari, a debiti verso banche, e altri;
- 13) L’importo e la natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali;
- 14) Un apposito prospetto contenente:
- a) La descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite e anticipate, specificando l'aliquota applicata e le variazioni rispetto all'esercizio precedente, gli importi accreditati o addebitati a conto economico oppure a patrimonio netto, le voci escluse dal computo e le relative motivazioni;
- b) L'ammontare delle imposte anticipate contabilizzato in bilancio attinenti a perdite dell'esercizio o di esercizi precedenti e le motivazioni dell'iscrizione, l'ammontare non ancora contabilizzato e le motivazioni della mancata iscrizione;
- 15) Il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria;
- 16) L'ammontare di compensi, anticipazioni e crediti concessi agli amministratori ed ai sindaci, cumulativamente per ciascuna categoria, precisando il tasso d’interesse, le principali condizioni e gli importi eventualmente rimborsati, cancellati o oggetto di rinuncia;
- 16-bis) Salvo che la società sia inclusa in un ambito di consolidamento e le informazioni siano contenute nella nota integrativa del relativo bilancio consolidato, l'importo totale dei corrispettivi spettanti al revisore legale o alla società di revisione legale per la revisione legale dei conti annuali;
- 17) Il numero e il valore nominale di ciascuna categoria di azioni della società e il numero e il valore nominale delle nuove azioni della società sottoscritte durante l'esercizio;
- 18) Le azioni di godimento, le obbligazioni convertibili in azioni, i warrants, le opzioni e i titoli o valori simili emessi dalla società, specificando il loro numero e i diritti che essi attribuiscono;
- 19) Il numero e le caratteristiche degli altri strumenti finanziari emessi dalla società.
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