Contabilità e bilancio → Valutazione di bilancio
Due normative: Codice civile principi: OIC (tutte le altre imprese) – principi contabili internazionali (banche, società quotate, altre imprese che optano per l’IAS, assicurazioni, società di risparmio).
I principi contabili internazionali offrono dei vantaggi rispetto all’OIC, esempio valutazione rimanenze.
Focus su OIC
Entro la fine dell’esercizio deve essere redatto il bilancio dal consiglio → d’amministrazione e deve essere approvato iter: amministratori deve fare progetto di bilancio (entro 3 mesi dalla chiusura dell’esercizio), composto da una serie di documenti: il c.e.; s.p., il rendiconto finanziario e la nota integrativa (specifica degli altri documenti, quindi doc. integrativo).
Altri documenti ci sono che vanno all’assemblea: gli amministratori redigono la relazione sulla gestione (andamento della società).
→ Revisore contabile/legale sono coloro che si preoccupano di fare un controllo sul → bilancio (società di revisione), controllano se rispettano la normativa e sull’attendibilità del bilancio; quindi, che sia veritiero → essi emettono un opinion: possono accadere 4 situazioni:
- Clean opinion (esame superato);
- Opinion con rilievi positivi o negativi;
- Adverse opinion (il bilancio non funziona);
- Impossibilità di esprimere il giudizio.
→ Collegio sindacale (organo di controllo) deve redigere una relazione in cui riferisce sui risultati dell’esercizio sociale e sulle attività svolte nell’adempimento dei propri → doveri (art. 2429 c.c.) controlla se rispetta lo statuto, non il bilancio.
Il collegio sindacale interviene nel momento in cui l’amministrazione nell’operare vadano contro la legge o se compiono un’azione manifestamente imprudente.
L’assemblea può poi approvare o non approvare il bilancio.
Conto economico e stato patrimoniale
Conto economico e stato patrimoniale (fotografia del patrimonio in un certo istante).
Attività patrimoniali → è la sommatoria dei beni e dei diritti di proprietà dell’impresa al tempo di redazione.
→ Passività patrimoniali è la sommatoria dei diritti vantati verso l’impresa da finanziatori “non soci” al tempo di redazione.
→ Patrimonio netto è la sommatoria dei diritti vantati verso l’impresa da finanziatori “soci” al tempo di redazione.
→ Macroclassi A, B, C, → → Classi I, II, III voci dentro alle classi e poi ci sono le sottovoci.
Stato patrimoniale civ. = struttura rigida (art. 2424) e a stati comparati.
→ Immobilizzazioni in corso e acconti è in tutte e due le parti, ma le iscrivo in base alla destinazione che gli amministratori gli danno.
Acconto in base a cosa ho accantonato per una imm. materiale o immateriale (se pago io), se invece mi stanno pagando un acconto (debiti punto D 6).
Imprese controllate sono quelle imprese in cui in detengo o ho la maggioranza (50% del capitale sociale).
→ Imprese collegate partecipazione oltre al 10% in imprese non quotate, mentre in quelle quotate il 5% → partecipazioni.
Imprese controllanti d’imprese che mi controllano → imprese sottoposte al controllo delle controllanti partecipazione di un’impresa che sotto il mio medesimo controllante → altri titoli (III, 2) obbligazioni.
Lezione 3
Art. 2423 comma 2
→ Veritiero: corrispondenza del valore iscritto in bilancio all’intrinseco contenuto del bene, del diritto o del rapporto.
Si realizza con il comportamento di buona fede del redattore del bilancio.
→ Correttezza: conformità degli elementi valutativi a prescrizioni legali, principi contabili, criteri di ragionevolezza dettati dal senso comune.
Art. 2423 comma 5
Se, in casi eccezionali, l’applicazione di una disposizione degli articoli seguenti è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata.
La nota integrativa deve motivare la deroga e deve indicare l’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico.
Gli eventuali utili derivanti dalla deroga devono essere iscritti in una riserva non distribuibile se non in misura corrispondente al valore recuperato.
Principio di prudenza
L’interesse tutelato quando redigo il bilancio è quello di tutelare i creditori sociali.
Questi due principi vengono anche denominati dissimmetria tra ricavi (ricavi o utili alla data di chiusura del bilancio) e costi ().
→ Going concern: in caso di arresto dell’attività si applicano i criteri di liquidità.
Viene applicato principalmente al leasing.
A volte il codice civile privilegia la forma.
Non posso fare compensazioni tra le varie voci.
→ Principio continuità nella valutazione: i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all’altro.
Art. 2423 bis
2. Deroghe al principio enunciato nel numero 6) del comma precedente sono consentite in casi eccezionali.
La nota integrativa deve motivare la deroga e indicarne l’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico.
Valutazione delle rimanenze di magazzino
Acconti che ho versato per acquistare dei beni che sono classificati precedentemente (1-2-3-4).
→ Materie prime beni destinati ad essere incorporati nel prodotto.
→ Sussidiarie esempio imballaggi.
Sono iscritti tutti insieme perché sono tutti beni senza che siano state lavorate.
Le merci non vengono mai lavorati dell’impresa.
→ Lavori in corso su ordinazione beni che esprimono processi produttivi non ancora conclusi generalmente realizzati a seguito di commesse.
Fasi del processo valutativo:
- → Inventario conta fisica delle quantità in giacenza;
- → Valorizzazione attribuzione di un valore ai beni in giacenza: è un problema di correlazione tra costi e ricavi.
→ Costo di acquisto beni non lavorati.
→ Costo di produzione beni lavorati.
Nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori.
Il costo di produzione comprende tutti i costi direttamente imputabili al prodotto.
Può comprendere anche altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto, relativi al periodo di fabbricazione e fino al momento dal quale il bene può essere utilizzato; con gli stessi criteri possono essere aggiunti gli oneri relativi al finanziamento della fabbricazione, interna o presso terzi.
Tra gli altri costi “ragionevolmente imputabili” non rientrano le spese generali e le spese amministrative, in quanto non afferiscono direttamente al processo produttivo.
Sono inoltre da escludere le spese commerciali in quanto relative esclusivamente all’aspetto distributivo.
Imputabili solo per la loro quota, non interamente.
→ Beni specifici hanno la propria individualità.
→ Beni fungibili non hanno individualità ipotesi movimentazione di magazzino.
Prima ipotesi – Costo medio ponderato di acquisto
Valorizzazione delle rimanenze tramite la media ponderata al costo di acquisto.
Seconda ipotesi – Costo medio ponderato di periodo/d’esercizio
Differenza da quello di prima, è che includo le rimanenze iniziali.
Terza ipotesi – Costo medio ponderato per movimento/continuo
Lo valuto ogni volta che faccio un prelievo e non solo al 31/12.
Faccio il costo medio ponderato delle rimanenze prima di farlo.
→ Quarta ipotesi – FIFO (first in first out) valutazione solo al 31/12.
Quinta ipotesi – LIFO (last in first out).
LIFO a scatti viene applicato al 31/12, successivamente negli altri anni devo → vedere se il magazzino sia aumentato o meno, se aumentano.
Confronto con il valore di mercato
9) Le rimanenze, i titoli e le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, calcolato secondo il n. 1), ovvero al valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato, se minore; tale minor valore non può essere mantenuto nei successivi bilanci se ne sono venuti meno i motivi.
I costi di distribuzione non possono essere computati nel costo di produzione; se il magazzino vale più rispetto al mercato lo devo → svalutare, se successivamente aumentano posso rivalutarle fino al costo d’acquisto.
Valutazione immobilizzazioni
→ Finanziamento a tassi di mercato.
→ → PPU pronto per l’uso serve per l’ammortamento.
→ Verificare se il cespite non sia maggiore del valore di mercato confronto.
Leasing
→ Operativo (A) due soli soggetti ovvero il produttore di una immobilizzazione → materiali e un utilizzatore.
Il produttore conserva la proprietà del bene e lo concede in → uso all’utilizzatore che dovrà pagare un canone.
Esso ha una certa durata e al termine ho → due opzioni: 1 restituisco il bene; 2 riscatto ovvero verso una rata finale per acquista la proprietà del cespite (prezzo fissato prima).
→ Finanziario tre soggetti: produttore; società finanziaria di leasing e un → utilizzatore.
Rapporto: il produttore cede il bene alla società di leasing pagandolo; la società successivamente cede in locazione finanziaria il bene all’utilizzatore e quest’ultimo → verso dei canoni di leasing.
Alla fine l’utilizzatore può decidere se restituirlo (1) o riscattarlo (2).
Sostanzialmente cambiano solo quanti soggetti sono all’interno del rapporto.
In questi tipi di leasing in Italia sono trattati così: guarda slide 26 è la stessa cosa; poiché il canone che pago alla società è comprensivo di oneri finanziari e restituzione del debito.
→ Contabilizzazione dei contributi specifici due modi deduzione diretta del costo di acquisto (A) → a stato patrimoniale iscrivo l’impianto al netto del contributo specifico; metodo dei risconti → → passivi (B) no deduzione diretta e l’ho scritto come risconto passivi valore intero → dell’impianto a conto economico scarico anche il contributo diviso per la durata dell’impianto.
Spese di manutenzione
- → Ordinarie si effettuano per mantenere l’efficienza produttiva dell’immobilizzazione. I costi relativi costituiscono componenti di reddito dell’esercizio.
- → Straordinarie riguardano ampliamenti, ammodernamenti e miglioramenti finalizzati ad incrementare la funzionalità dei cespiti o la loro vita utile. Tali costi vengono capitalizzati.
- → Cicliche talvolta anche di particolare entità, che si manifestano secondo tempi e importi spesso prestabiliti. Per far fronte a tali costi si alimenta un fondo oneri futuri.
L’ammortamento
È il procedimento con cui si ripartisce in modo sistematico il valore di una immobilizzazione tra gli esercizi della sua vita utile al fine di esprimere, con le quote che si determinano, il concorso del bene alla produzione economica dei singoli esercizi.
L’ammortamento deve avere inizio nel momento in cui l’immobilizzazione è disponibile ed è pronta per l’uso.
I beni devono essere ammortizzati anche se temporaneamente non utilizzati.
La quota di ammortamento determinata in tali condizioni non riflette più i volumi d’impiego dei cespiti nei processi svolti, ma esprime la perdita di funzionalità del bene, indipendentemente dalla sua utilizzazione.
→ → Senescenza vecchiaia; obsolescenza capacità non più moderne.
Il valore netto contabile deve essere sottoposto ad un test di recuperabilità/impairment.
Quest’ultimo si divide in due: valore d’
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