Estratto del documento

Storia contemporanea

Il congresso di Vienna del 1815

Il Congresso di Vienna del 1815 determina l'inizio dell'età contemporanea a causa dei profondi mutamenti avvenuti con Napoleone. Altri avvenimenti fondamentali che cambiarono il mondo sono la Prima Guerra Mondiale e la caduta del muro di Berlino.

Rivoluzione francese e americana

La Rivoluzione francese del 1789 portò grandi ideali: libertà, egalità e fraternità. Creazione dello Stato nazionale, divisione politica chiusa (nascita democrazia) contraddittoria con la negazione al di fuori dello stato nazionale.

La Rivoluzione americana portò democrazia, diritti e ribellioni. Nel 1787 nacque la federazione americana, differente dall'Europa. Due fazioni di pensiero: Hamilton, che voleva una grande America con 13 colonie per evitare guerre come in Europa, e Jefferson, che voleva l'indipendenza dei vari stati per mantenere la democrazia come nell'antica Grecia.

La Guerra d'indipendenza rafforzò il patriottismo americano. Franklin propose un compromesso tra le due idee attraverso la divisione del potere, che in passato non era contemplato (assolutismo), ricevendo critiche perché si pensava fosse il metodo più efficace.

Divisione dei poteri

I poteri erano divisi in due parti grazie alle competenze: Stato federale con politica estera e difesa; Stati federati con varie competenze, utilizzate ancora oggi, ad esempio la libera scelta sulla pena di morte.

Rivoluzione industriale (1700-1800)

Frammentazione di piccoli comuni, no spostamenti, attività commerciale uguale nei secoli, basata su agricoltura: gli abitanti contadini necessitano di proprietà collettiva; tutti insieme su terre comuni, prime proprietà delle terre in Inghilterra (enclosures).

Fondamentale era il mercato della lana (industria tessile come novità). I comuni si espandono e diventano città, nasce una rivoluzione nel settore tessile: nel 1733 invenzione della spoletta volante per la lana; nel 1760-70 nuove invenzioni tessili, la più importante fu il telaio meccanico.

Utilizzo di carbonio e trasporti

Utilizzo di carbonio: carbone della legna. Mezzo di trasporto: cavallo. Problema: strade, la rivoluzione avverrà solo quando si creerà l'asfalto (1900).

Fine 1700: utilizzo dei canali e trasporto su acqua; da vele a scafi e battelli in legno e metalli. Nel 1815, Stevenson mette insieme vapore, dirigenze, strada, binari e miniere (metalli) che poi creeranno le ferrovie; prima sperimentazione in Gran Bretagna nel 1830, nel tratto Liverpool-Manchester, che spezza i confini e le barriere, anche sociali.

Il congresso di Vienna

Il congresso di Vienna 1815 mise fine a quasi 25 anni di tragiche guerre che devastarono l’Europa, soprattutto a causa di Napoleone, nonostante i grandi ideali presenti. Creò le condizioni per il futuro per avere la pace e sistemare l’assetto politico.

Il Sacro Romano Impero si scioglie definitivamente. Come garantire la pace? Diplomazia, principio di equilibrio: equilibrio inteso tra poteri, alcuni stati vanno limitati e altri vanno aiutati. Il più temuto è sempre la Francia a causa della sua grandezza in più ambiti.

Principio di restaurazione

Altro principio: principio di restaurazione, non è un ritorno al passato, tranne in casi ultra conservatori. Sistema italiano degli stati: equilibrio dei poteri per ridurre l’egemonia (supremazia politica). La prima diplomazia stabile fu quella Vaticana.

Territori e stati

  • Francia: rimane territorialmente uguale con qualche piccola diminuzione (si cerca di contenere attraverso il Regno di Sardegna e con stati a Nord, Belgio e Olanda creando i Paesi Bassi).
  • Restaurazione con i Borboni mantenendo le nuove riforme.
  • Belgio: conflitti interni, raggiungerà l'indipendenza successivamente. Ha una buona parte delle industrie.
  • Prussia: zona occidentale che la rafforza, si chiama Renania.
  • Gran Bretagna: rafforzamento e acquisizione di territori che permettono il movimento nel mondo: Isole Eolie, Tobago, Malta, Capo di Buona Speranza, Isole di Ceylon (tappa fondamentale per il commercio in Asia) e Sri Lanka.
  • Austria: Impero Austriaco con Francesco D’Asburgo, in Italia vengono eliminate la Repubblica di Venezia e Genova. Venezia viene acquisita, il territorio lombardo-veneto ha un vice-re ma fa parte dell’impero austriaco. L’Austria si espande verso la Polonia (regione della Galizia).
  • Rafforzamento non solo territoriale ma anche d’influenza soprattutto in Italia, tranne nel Regno di Sardegna. In Europa si esclude anche la Confederazione Germanica.
  • In Europa vi sono 38 stati + Austria, prima erano più di 300, ma 39 sono comunque troppi (diminuiti sempre con il congresso di Vienna); caso simile in Svizzera: era una confederazione con 22 Stati.

Federazione e confederazione

Ma qual'è la differenza tra federazione e confederazione? La confederazione essenzialmente gode di autonomia.

Russia

Russia: 1815-25 zar Alessandro I Romanov. Finlandia, Pomerania, Bessarabia (parti di Ucraina, Moldavia, Romania) utili per espandere l’influenza nei Balcani, Granducato di Varsavia: la Polonia sparisce dalla carta geografica esattamente come Repubblica di Genova e Venezia.

Danimarca

Danimarca: il ducato dell'Holstein viene acquisito dalla Confederazione Germanica (si troverebbe nell'attuale Germania del Nord).

Italia dopo il congresso di Vienna

Dopo il congresso di Vienna l'Italia fu divisa in una decina di stati (che si ridussero a otto, entro una trentina di anni dal Congresso, a causa di alcune annessioni di stati minori a entità più vaste):

  • Il Regno di Sardegna, governato dai Savoia, riottenne il Piemonte e la Savoia e venne ingrandito con i territori della Repubblica di Genova, nonostante le proteste dei delegati genovesi.
  • Nel resto del nord venne costituito il Regno Lombardo-Veneto, sotto il controllo dell'Austria, comprendente i territori di terraferma della Repubblica di Venezia (che anch'essa non venne ricostituita), del Veneto, del Friuli e della Lombardia orientale, tutti uniti alla parte rimanente della Lombardia. Al Regno Lombardo-Veneto fu annessa anche la Valtellina, visto che si era opposta alle richieste svizzere. Nel Lombardo-Veneto inoltre fu inserita anche la Transpadana ferrarese, un territorio appartenente allo Stato Pontificio, un lembo di terra a nord del fiume Po, storicamente e culturalmente associato all'Emilia.
  • Il Granducato di Toscana, sotto la dinastia degli Asburgo-Lorena; che annesse i territori del Principato di Piombino e l'Elba nonché lo Stato dei Presidi (ossia Orbetello e il Monte Argentario).
  • Il Ducato di Modena sotto la dinastia degli Austria-Este.
  • Il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla venne assegnato a titolo vitalizio alla moglie di Napoleone Maria Luisa d'Austria e alla sua morte nel 1847 il titolo tornò ai Borbone di Parma (Guastalla venne annessa al Ducato di Modena).
  • Il Ducato di Lucca venne assegnato a titolo provvisorio come compensazione per i Borbone di Parma, in attesa della morte di Maria Luisa e quindi del loro legittimo rientro a Parma (Lucca in seguito venne annessa al Granducato di Toscana nel 1847).
  • Il Ducato di Massa e Carrara venne restituito a Maria Beatrice d'Este, già sul trono dal 1790 al 1796, e le vennero anche assegnati i feudi imperiali della Lunigiana (non ricostituiti dal Congresso), che ella peraltro girò immediatamente al figlio ed erede, Francesco IV, duca di Modena, il quale, dopo la morte della madre nel 1829, annetté i domini materni a Modena stessa.
  • Il papa fu restaurato nello Stato Pontificio, che oltralpe perdeva però definitivamente la città di Avignone e il Contado Venassino, lasciate al Regno di Francia, mentre mantenne le enclavi di Benevento e Pontecorvo entro il Regno di Napoli.
  • Nell'ambito dei confini pontifici rimase la piccola e indipendente Repubblica di San Marino, che non venne toccata dagli eventi napoleonici e che rimase sempre estranea agli eventi politici successivi.
  • Nel Sud Italia il cognato di Napoleone, il maresciallo napoleonico Gioacchino Murat, fu originariamente autorizzato a mantenere il Regno di Napoli. Tuttavia, in seguito al sostegno da lui fornito all'imperatore durante i "Cento Giorni", venne deposto e la corona fu riconsegnata a Ferdinando IV di Borbone. L'8 dicembre dell'anno successivo avvenne il primo cambiamento nella configurazione politica della penisola: il Regno di Sicilia fu unito al Regno di Napoli in un solo Stato chiamato Regno delle Due Sicilie con Napoli capitale e con re Ferdinando IV che assunse la nuova denominazione di Ferdinando I delle Due Sicilie.

Trattati creati nel congresso

  • Santa Alleanza 1815 tra Austria, Russia e Prussia, che esprimono la volontà di pace e carità in caso di bisogno.
  • Trattato di Garanzia 1815: Austria, Russia, Prussia e Regno Unito contro la Francia, ma anche per stabilire i territori.

Movimento 1820-21

Il concetto di Nazione è ancora oscuro. La Nazione nascerà da due spinte fondamentali: lo stato burocratico accentrato e lo sviluppo industriale. Con esse la comunità cambia, le persone iniziano a spostarsi e i costumi e le lingue delle comunità più vicine iniziano a mescolarsi. I moti del '20-'21 e '30-'31 avranno come obiettivo la richiesta dei diritti fondamentali (che verranno garantiti in seguito).

Prime rivolte e influenze in Europa

All'inizio dell'800 i moti non possono ancora venir definiti come nazionali: coloro che credono nel concetto di “nazionalità” fanno parte di élite molto ristrette, fatta eccezione per i popoli di due stati, la Grecia ed il Belgio. La Restaurazione non sarà un ritorno al passato totale: dal punto di vista amministrativo, ai nobili non verranno garantiti i privilegi che avevano un tempo. Sul piano dei diritti civili invece, ci sarà un regresso in alcuni paesi (ad esempio nel Regno delle Due Sicilie, dove non veniva varata una costituzione perché l’Austria non lo consentiva).

I moti greci

La Grecia fa parte dell'Impero Ottomano. I moti greci non nascono nell’Ellade, come si potrebbe pensare, ma nel quartiere del Franar, che era la zona più sviluppata e pullulante di mercanti. I moti greci hanno inizio nel Marzo 1821 e fin da subito l’Impero turco risponde con forti repressioni. In Europa, la quale simpatizza per la Grecia, partono ulteriori moti. Nel 1822 la Grecia proclama la propria indipendenza, ma l’Impero non la accetta. Il destino della Grecia sembra segnato, quando però nel 1825 muore lo Zar russo Alessandro I, che viene sostituito da Nicola I: è uno zar più rigido ed interessato ad allargare i territori russi. È per questo che deciderà di approfittare del momento di debolezza dell’Impero Ottomano per sottrargli dei territori.

Questione d'Oriente

Si è ora nel pieno della questione d'Oriente, alla quale partecipano Russia, Austria (entrambe interessate nell'area Balcanica), Inghilterra e Francia; dopo l'unificazione della Germania, si aggiungeranno questa stessa e l'Italia. Nicola I quindi, decide di richiedere all’Impero l’acquisizione della Moldavia e la Valacchia, territori che la Russia possedeva in età napoleonica. La Gran Bretagna a questo punto interviene chiedendo un incontro diplomatico con la Russia, chiedendole il suo appoggio per l’indipendenza greca. Nel 1826, con la Convenzione di Akkerman, l'impero Turco concede le sue libertà economiche sui principati danubiani alla Russia, ma quest’ultima non accetta le richieste inglesi. A questo punto l’Inghilterra fa partecipare la Francia alla trattativa con la Russia e le tre nazioni insieme impongono all’Impero l’indipendenza della Grecia attraverso un blocco navale da parte della flotta inglese nella baia di Navarrino.

Conflitto e mediazioni

Dalla parte dell’Impero, si pone l’Egitto con la sua flotta, che pur facendo parte dell’Impero Ottomano si comportava come stato indipendente. Per diversi errori la flotta egizia viene distrutta. Questo evento manda all’aria tutti i piani diplomatici inglesi, e la situazione viene esasperata quando la Russia decide di dichiarare guerra all’Impero Ottomano. Gli europei si vedono ora costretti a difendere la Turchia, in quanto se fosse finita nelle mani della Russia, quest’ultima sarebbe diventata troppo potente. La flotta inglese si para di fronte a Costantinopoli e con la mediazione della Francia si giunge al trattato di Adrianopoli (1829), il quale prevede:

  • La smilitarizzazione della zona della Moldavia e della Valacchia a vantaggio della Russia e la creazione in queste zone di un governo autonomo, posto sotto l'influenza turca.
  • La concessione alla Russia di un porto sul Mar Nero, del passaggio sugli stretti, e la libertà di commercio nell'ambito dell'Impero Ottomano (il quale avrebbe dovuto rinunciare al protezionismo).

Verrà poi concessa l'indipendenza greca, nonostante dovrà continuare a pagare un contributo all’Impero Ottomano per diversi anni.

Riassunto delle rivolte e tensioni in Europa

Nella zona tedesca avverranno delle riunioni di universitari a proposito dei fatti avvenuti in Grecia, chiamate "Buschen Schaffen". Queste verranno represse e dopo di esse non avverranno moti. In Francia vi saranno delle contrapposizioni tra il re e i cosiddetti “Ultrà”, ovvero gli ultra realisti, i conservatori: il re deciderà di sciogliere la Camera per formarne una con componenti riformisti più vicini a lui.

In Inghilterra la protesta riformista si concentra sui collegi elettorali: alcuni collegi elettorali avevano diritto ad eleggere un numero di rappresentanti più elevato rispetto ad altri, ad esempio città come Manchester e Birmingham non avevano alcun rappresentante, in Cornovaglia v’erano ben 44 rappresentanti e nella zona di Londra solo 10. La riforma verrà ultimata col Reform Act del 1832.

Spagna e Penisola Italiana

Spagna: i primi moti spagnoli avvengono nel 1820 con il pronunciamento particolare dell'esercito a Cadice per recuperare le colonie latino-americane. La prima cosa che viene chiesta è la Costituzione. La Spagna si troverà così con due costituzioni, quella di Cadice, proclamata nel 1820, che prevede l’esistenza di una sola Camera ed una seconda Costituzione, proclamata nel 1814, che prevede l’esistenza di due camere (nobili e borghesia): nel 1823 interverrà la Francia sulla questione.

Penisola Italiana: i primi moti scoppiano a Napoli nel 1820, seguiti da altri ad Alessandria nel 1821, che faceva parte del Regno Sabaudo. Nella penisola italiana, le zone a rischio sono diverse, tra cui:

  • Regno Sabaudo: vi regnano i Savoia, i quali hanno fatto tornare il regno alla fase feudale.
  • Lombardo Veneto: è stato acquisito dall’Austria, alla quale non piace il protezionismo adottato.
  • Stato pontificio: il Papa ritiene che detenere il potere temporale sia fondamentale per poter mantenere anche quello spirituale.
  • Regno Borbonico: il re Ferdinando per riuscire ad ottenere indietro i territori (Napoli) e l'unificazione del Regno delle Due Sicilie, ha dovuto promettere diverse riparazioni di guerra e accettare che sul territorio napoletano venissero stanziati eserciti. Le conseguenti difficoltà finanziarie venivano affrontate con tasse comunali che venivano invise ai cittadini e con la riduzione totale della spesa pubblica.

Ondate rivoluzionarie

Tra il 1820 ed il 1821 vi sarà in Italia la prima ondata rivoluzionaria, di cui le protagoniste saranno le società segrete. Nel Marzo del 1821 scoppiano dei moti in Piemonte. I cospiratori speravano nell'appoggio di Carlo Alberto (probabile erede al trono) in quanto di vedute liberali. Il re Vittorio Emanuele I abdica in favore del fratello Carlo Felice e Carlo Alberto, in qualità di reggente, si impegna a promulgare una costituzione, che viene però sconfessata da Carlo Felice.

Durante il congresso di Lubiana nel Gennaio del 1821, le grandi potenze espressero la propria preoccupazione per i moti in Italia. Fu così che l’Austria intervenne nel regno per poter reprimere i moti.

Questione orientale e conflitti internazionali

  • La Russia si impadronisce degli stretti.
  • L’Austria punta verso i Balcani, in particolare nel Nord (impero ottomano), poiché zona di commerci importanti attraverso gli stretti.
  • Gran Bretagna e Francia: Mediterraneo e vicino Oriente.
  • Impero Ottomano al centro della questione orientale, debole ma formato da diverse nazionalità in un momento di definizione d’identità tra Stato e Nazione.
  • Grecia: Paese un po' arretrato soprattutto nell’entroterra, ma ha delle punte molto potenziali soprattutto per il commercio. Nel 1814 nasce una setta segreta. I moti scoppiano nel 1821: uccisione patriarca greco facente parte di un moto che sostiene l’insurrezione. Indipendenza nel gennaio 1822, chiede aiuto all’Europa senza gran successo (per quanto riguarda solamente i governi). Ha appoggio di uno zar.
  • Nicola I: 1826 manda un ultimatum all’impero ottomano sfruttando le difficoltà, creando una zona d’influenza nella Valacchia. La Gran Bretagna avvia contatti con la Russia.
  • Serbia: movimenti anti-ottomani, moti di lotta nel 1804 e 1815, riesce ad ottenere un’autonomia (principato autonomo).

Indipendenza del Belgio

Il Belgio: Durante il Congresso di Vienna era stato ottenuto dall’Olanda. Il Belgio in questo periodo è una grossa potenza industriale, eccelle nel settore tessile e siderurgico, ma i due paesi hanno esigenze diverse dal punto di vista economico, in quanto il primo è propenso al protezionismo. Nel 1830 scoppia una ribellione nei Paesi Bassi meridionali. Le cause principali furono di carattere linguistico, (la parte meridionale era in parte francofona, quella settentrionale neerlandese), economico (il sud stava avviandosi verso la fase dell'industrializzazione, mentre il nord restava un'economia prevalentemente mercantilistica) e religioso (il sud più cattolico, il nord in parte protestante). I Belgi chiedono all’Olanda...

Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 56
Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 1 Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 56.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia contemporanea + domande esame Pag. 56
1 su 56
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Elisaborla di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Preda Daniela.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community