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Appunti storia dell'arte contemporanea

Movimento e tendenza

Movimento: Gruppo di artisti che si unisce attorno a un'idea o ha un insieme di idee per promuovere una particolare visione del mondo. Il movimento unisce sensibilità affini attorno a un manifesto (elaborato da un artista o da un gruppo di artisti e/o da un teorico). Lo sono:

  • Postimpressionismo
  • Espressionismo
  • Cubismo
  • Minimalismo
  • Futurismo
  • Astrattismi
  • Dada
  • Metafisica
  • Surrealismo

Tendenza: Orientamento vasto e non totalmente definito, che emerge da un'esigenza di cambiamento. La tendenza non è coordinata da un manifesto e gli artisti che vi rientrano presentano spesso soltanto alcuni tratti in comune. Lo sono:

  • Ritorno all'ordine
  • Informale, espressionismo astratto
  • New Dada
  • Pop Art
  • Spazialismo
  • Arte Povera
  • Arte Programmata
  • Arte Processuale
  • Arte Concettuale

Post impressionismo ed espressionismo

1886: ultima mostra a Parigi degli impressionisti. Vi partecipano gli artisti George Seurat e Paul Gauguin, principali esponenti del cosiddetto post-impressionismo. Gli aspetti principali:

  • Rendere operativo l'imperativo espressionista
  • Recuperare criteri geometrici e compositivi
Georges Seurat

Per lui la pittura deve recuperare la realtà storica e i criteri compositivi.

Caratteristiche della sua pittura:

  • Utilizza la tecnica dei puntini (pointillisme, piccoli tocchi di colore)
  • Utilizza i colori principali e i loro complementari
  • Domenica pomeriggio sull'isola della Grand Jatte, 1886
  • Da particolare importanza alla sezionatura del dipinto. Parade, 1888

Per dare maggiore tono al colore utilizzava al centro un colore primario e ai contorni un colore suo complementare (che è l'unione degli altri due colori primari). Ad esempio, se usava il rosso al centro, nel contorno usava il verde, che è il risultato dei due colori primari, giallo e blu.

Vincent Van Gogh

Di origini olandesi, dai suoi dipinti emerge un segno pittorico forte quasi deformante che diviene tratto caratteristico. Nel 1886 si trasferisce a Parigi venendo ospitato dal fratello, è ossessionato dalla pittura che diviene il suo sfogo.

Caratteristiche della sua pittura:

  • Utilizza dei tocchi diversificati che non si mischiano tra loro
  • Uso di pennellate come per solchi invece che per puntini
  • Il colore diventa simbolico
  • La pennellata diviene una scarica energetica
  • Si contraddistingue per l'interazione emotiva tra autore e opera

Cultura artistica giapponese (disegno) influenza Gauguin e Van Gogh. Si trasferisce in Provenza dove scopre l'importanza dei colori e della luminescenza, viene raggiunto dall'amico Gauguin. Realizza 650 opere:

  • I mangiatori di patate, 1885: Olio su tela considerato il primo quadro importante dell’autore, rappresenta la vita dei poveri, i soggetti infatti sono popolari, 5 contadini che in una modestissima capanna consumano un pasto frugale fatto di patate e caffè nero. Qui inizia già a intravedersi il suo tratto caratteristico capace di deformare i volti.
  • Camera gialla, 1888: Dipinto della camera che ha ospitato l'amico Gauguin. Il colore giallo usato come rappresentativo di serenità, vivacità con un’accezione positiva della realtà a simboleggiare la sua volontà e serenità nell'accogliere l'amico. Costituito da grandi solchi di colore con pennellate multidirezionali (con diverse direzioni).
  • Caffè di notte, 1888: Il caffè per lui è come una fornace del diavolo, un luogo di perdizione e prostitute. Il colore predominante è il rosso utilizzato come simbolo della perdizione. Luminescenza prospettica a simboleggiare una prospettiva ostruita, insolita come uno stadio di precarietà e di inquietudine, l’atmosfera è inquietante per effetto di linee di contorno grosse e irregolari.
  • Autoritratto, 1888: Autoritratto con orecchio bendato, in seguito a un crollo emotivo causato dalla decisione di Paul Gauguin di tornare a Parigi, si raffigura con una evidente bendatura all’orecchio destro che lui stesso mutilò. Le campiture di colore sono orientate secondo i volumi delle superfici. Le superfici si differenziano per il diverso colore delle campiture e per una linea scura che vi circoscrive le forme.
  • Campo di grano con volo di corvi, 1890: Pennellate con linee multidirezionali e solchi di colore con un cielo nuvoloso e carico di presagi. In seguito a questo dipinto si ferisce con una pistola per scacciare gli uccelli, morendo.
Paul Gauguin

Aderisce all’impressionismo verso la sua fase conclusiva, dopo essere tornato a Parigi, pratica la pittura en plein air in Gran Bretagna. «L'immagine che il pittore ha dentro di sé sovrasta l'immagine reale, quella fuori di sé». Per lui la pittura è sinonimo di espressione delle interiorità dell'artista (caratteristica dell’espressionismo). «Il pittore che vede il mare rosso lo deve dipingere riflettendo il sentire dell'artista».

Le sue opere:

  • La visione dopo il sermone, 1888: Momento di predica dopo la manifestazione religiosa della Gran Bretagna. In primo piano un cerchio di donne in ascolto poste di spalle, in secondo piano viene rappresentato cosa le donne immaginano attraverso le parole. La realtà e la finzione, non solo ciò che è concreto in natura ma anche l’immaginario. Linguaggio sintetico = sintetismo, non c'è attenzione verso il dettaglio e il particolare ma alla sintesi. Il colore puro demarca le figure, con campiture omogenee. Lo spazio è bidimensionale e antiilluministico, la superficie pittorica è piana. Fa dei soggiorni in Polinesia per distaccarsi dai canoni dell'occidente e sperimenta nuove tecniche per la sua pittura.
  • Donne di Tahiti sulla spiaggia, 1891: Spiaggia della Polinesia. I soggetti predominanti della pittura di quegli anni nella sua arte sono le donne.
  • Lo spirito dei morti veglia, 1892: La donna che si risveglia per una presenza di morte, i colori danno una forte intensità.
  • Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo?, 1897: Opera di grandi dimensioni, il titolo emblematico che rimanda alla complessità della vita umana, la lettura è da destra a sinistra dalla nascita alla morte con adolescenza e vita. Ha una forte influenza per i pittori francesi: Emile Bernard, Paul Serusier, soprattutto facenti parte del gruppo dei nabis (dall’ebraico, profeti) che avevano precisa ideologia e condividevano una determinata estetica. Comuni caratteristiche:
    • Uso del colore puro anti naturalista e antirealista percepito con l'emotività
    • Spazio piatto
    • Non uso del chiaroscuro
Edvard Munch

Norvegese esponente post impressionista con tendenza cromatica riflette forte inquietudine sociale ed esistenziale. Le sue opere:

  • Passeggiata sul corso Karl Johan, 1892
  • Adolescenza, 1895 ca. (prima esecuzione del 1886)
  • Ragazze sul ponte, 1902
  • L’Urlo, 1906

Espressionismo

In Francia e Germania

Henri Matisse

Francese principale esponente dell'espressionismo, faceva parte de “le fauves” (le belve), definito così dai critici d’arte per l'uso brutale del colore che si fa sempre più naturalistico. Gli artisti Fauves compreranno oggetti tribali «ciò che gli interessa è la modalità inventata delle figure».

Caratteristiche della sua pittura:

  • Innovativo linguaggio sperimentale
  • Studio dei quadri del passato

Influenza di artisti come Seurat e Van Gogh. «Quel che sogno è un'arte fatta di equilibrio, purezza e tranquillità senza soggetti angoscianti e minacciosi».

Le sue opere:

  • Lusso, calma e voluttà, 1904-1905: Dagli insegnamenti di Gauguin (Sovrapposizione tra realtà e sogno) In primo piano un picnic, in secondo piano delle donne nude. Stesura del tocco pittorico che ricorda Seurat e Van Gogh con piccoli tocchi dai puntini ai solchi. Importanza del contorno che demarca le figure che derivano dalle stampe giapponesi. Costruzione spaziale che manca di prospettiva, dipinto bidimensionale sullo stesso piano con una concretezza non illusionistica.
  • Ritratto con riga verde, 1905: → Con quest’opera gli danno l'appellativo di Fauve. Contorno forte fatto di colore, la linea verde al centro del volto è naturalistica, marca la divisione del volto esprimendo la demarcazione della luce e l'ombra, uso della tecnica del chiaroscuro attraverso il verde anti naturalista, non c'è prospettiva, sullo sfondo i colori utilizzati sono freddi mentre quelli utilizzati in primo piano sono scuri in modo da poter far risaltare il soggetto.
  • La gioia di vivere, 1904-1905: Colore puro con campiture omogenee, non c'è l'utilizzo del chiaroscuro. Il contorno delle figure è colorato, l'uso delle linee curve con tensione circolare e centripeta sono manifestate dal girotondo di figure che sono poste in primo piano. Tema della felicità e della danza. Per questo dipinto si nota lo spunto preso dai quadri di Ingres 1862 e Puvis de Chavannes 1879.
  • La danza, 1910: Tema della danza caratteristico della sua pittura. Girotondo, lo spazio è aperto tra due figure in primo piano, le mani a simboleggiare un invito. Figure fortemente stilizzate.
  • Nudo blu, 1907 e Nudo sdraiato I, 1907: Recupero delle impostazioni scultoree della figura, ricerca volumetrica e materica, aloni blu che sono una suggestione dell'arte negra.
André Derain
  • Bagnanti, 1907: Grosso scandalo perché presentava il tema del nudo, che doveva rispettare dei canoni, che vengono meno. Accento della deformazione e del nudo, rivelazione data dall'arte negra. «Mi interessavano per la luce che veniva emanata per contrasto dei volumi». Parti del corpo che risaltano per i giochi di luce, forte semplificazione dei volti e delle parti del corpo.

Albert Marquet e Raoul Dufy facevano parte dei de Fauves, dipingevano paesaggi urbani.

  • Manifesti a Trouville, 1906
  • Trouville, 1906
  • Case a Chatou, 1905

Espressionismo in Germania

Ernst Ludwig Kirchner

Principale esponente dell'espressionismo in Germania. Faceva parte de “La via Bruche” (la via dei ponti). Definito così dai critici dell’arte.

Caratteristiche:

  • Espressione vicina a Van Gogh
  • Confessione autobiografica
  • Orizzonte simile con la ricerca di Edvard Munch

Le sue opere:

  • Marcella, 1910: Angoscia e solitudine, colori angosciosi, pochi tratti, superficie vibrante quasi tremante.
  • Cinque donne nella strada, 1913: Le formazioni delle figure che rispecchia la realtà tormentata dell'artista (idea del gruppo), tema della rappresentazione della città moderna in realtà nevrotica e alienistica.
  • Bagnanti, 1913: Scena di figure mistiche quasi idilliache, tratti spigolosi, figure aspre con contorni duri, dominanza del tema della città dove emerge il conflitto e l'incertezza.
  • Torre rossa ad Halle, 1915: Città deserta solitudine e alienazione.
Ludwig Meidner
  • Io e la città, 1913: Confronto tra artista e città vista dall'artista, città sentita prima di essere vista, angoscia e solitudine.

Cubismo

Avanguardia del primo '900: Il termine Cubismo viene dalla critica (Louis Boucelles per la prima volta). I paesaggi nella fase del Proto-cubismo (formativo) 1908-1909 vengono reinventati in termini geometrici, le tavolozze subiscono una riduzione diventando limitate nel colore.

Paul Cézanne, Pablo Picasso e Georges Braque ne sono i maggiori esponenti.

  • Picasso non rompe i contorni degli oggetti, le sue figure sono chiuse e delimitate.
  • Cezanne rompe i contorni degli oggetti, le sue figure sono aperte e non delimitate.
  • Braque incorpora tutto in quanto i suoi dipinti hanno prospettive oblique e uno sfaccettamento della forma.

Le fasi del cubismo 1908-1914

  1. Proto-cubismo (formativo) 1908-1909: Fase in cui vengono incubate le idee che poi vengono espresse nelle fasi successive.
  2. Cubismo analitico 1910-1911: Analisi delle forme da diversi punti di vista, dopo una scomposizione delle forme e dello spazio queste vengono ricomposte e poi rappresentate sulla tela così come le ricorda il pittore. Gli artisti vengono criticati e accusati di realizzare opere incomprensibili.
  3. Cubismo sintetico 1912-1914: Rappresentazione più diretta e immediata della realtà che prevede una selezione di carte e materiali di varia natura e il loro inserimento nello spazio della tela. Gli artisti, per risolvere la critica mossagli, scelgono di rappresentare in maniera più diretta e immediata la realtà, con lo scopo di recuperare e dare una maggior verosomiglianza. Attraverso la selezione, l’utilizzo e l’inserimento di diversi materiali nella tela:
    • Dapprima figure leggibili come lettere e parole,
    • In seguito elementi extra artistici (elementi che non sono propriamente pittorici) come carte cerate, frammenti di specchi e carta da parati,
    • Ed infine l’illusione dei sensi come vista e tatto attraverso il collage (gioco di natura linguistica e mentale attraverso della carta).

Fra gli artisti solo Picasso e Braque cercano di restituire un senso figurativo alle loro opere.

Paul Cezanne

Prima generazione degli impressionisti anni '70 dell'800 si trasferisce a Parigi poi si ritira in Provenza, punto di riferimento per i futuri artisti.

Caratteristiche della sua pittura:

«Ci sono due cose in un pittore: l'occhio e il cervello, si deve lavorare per lo sviluppo di entrambi: dell'occhio attraverso l'osservazione della natura, del cervello attraverso la logica delle sensazioni organizzate, che forniscono i mezzi di espressione». Paul Cézanne

Il critico Bernard lo definisce operaio della forma come valore costruttivo, pittore di tipo ingenuo (a livello di pittura), sembra che le sue opere siano in fase preparatoria, che necessitino di un ulteriore passaggio per essere poi definite concluse.

Le sue opere:

  • La route tournante, 1878-1879: Pennellata costruttiva che segue diverse direzioni (multidirezionale) in andamento diagonale per costruire l'immagine, presenza di volumi e forme.
  • L’Estaque, 1886: Va oltre l'apparenza del mondo fenomenico per raggiungere l'essenza.
  • Donna con caffettiera, 1890-1895: Forme primarie intuibili, percezione e forma di caffettiera e tazza, struttura geometrica che sottende l'andatura fenomenica, fa risaltare con la luce il lato più vicino all'osservatore (osservazione tattile) e con gli aloni azzurri dà un’idea di maggiore e minore spessore tra noi e l'oggetto (profondità degli oggetti), logica delle sensazioni.
  • Mont Saint Victoire, 1904-1906: Maggiore importanza viene data al colore, il soggetto risulta sgranato, le pennellate sono cariche di colore, il paesaggio è caricato dall'intelletto. Il cielo si mescola con il paesaggio (l’azzurro e il verde), vicinanza e lontananza degli oggetti, la tavolozza dei colori utilizzati risulta simile fino a diventare quasi monocromatica.
  • I giocatori di carte, 1890-1892
  • La montagne Sainte Victoire da Les Lauves, 1902-1906
Pablo Picasso

Inizia la sua svolta Cubista a partire dal 1908.

Caratteristiche della sua pittura:

  • Riprende la pittura che costruisce le figure (principalmente da Cézanne)
  • Si riallaccia alle opere del passato
  • Deformazione dei corpi che vengono piegati in base alle esigenze dell’opera compositiva
  • Suggestione delle forme tipiche dell’arte negra
  • Grande importanza all’espressività

Le sue opere:

  • Les demoiselles d'Avignon, 1907: → Precede la sua svolta cubista. Il dipinto sconvolse gli artisti, Picasso decise di tenerlo nascosto per molti anni, venne poi in seguito esposto nel 1916 per la prima volta quando venne riscoperto da un importante poeta francese che gli donò una lettura psicanalitica. Nel 1937 venne acquistato da un collezionista francese. Nel suo studio per la creazione del dipinto è evidente la ripresa della pittura di Ingres “Bagno Turco 1863”, Cézanne “Le grandi bagnanti 1898-1905” e di André Derain “Bagnanti 1907”. I corpi sono deformati e piegati in base all'esigenza dell’opera, la forma è primitiva e rimanda all’arte negra per l 'estrema semplicità dei tratti seppur carichi di espressività. Le campiture di colore sono piatte, utilizza il chiaroscuro sui tratti delle figure, il quadro rappresenta delle donne nude come rappresentazione della paura dell'artista di contrarre la sifilide. La costruzione dello spazio è in contrasto con le figure, direziona l‘osservatore al dipinto dandogli uno spazio bidimensionale.
  • Ritratto di Vollard, 1910: → Primo mercante a Parigi. Figura scomposta come se fosse osservata da diversi punti di vista, la leggibilità risulta chiara solo nel volto, sfaccettatura di oggetti e figure, che rimandano ad una sorta di movimento mentale (viaggio mentale attorno ad esso) fattore tempo importante. Compenetrazione tra soggetto e spazio, la tavolozza è quasi monocromatica.
Georges Braque

Esordisce con Le Fauves dell’espressionismo e poi con opere suggestionate da Picasso.

  • Le Grand Nu, 1907-1908: Importanza alla pittura di volume e forma come per Cézanne. Pennellate multidirezionali che diventano...
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher m.gatta2001 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Acocella Alessandra.
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