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Storia Contemporanea

Appunti del Corso – Prof.ssa Maria Pia Casalena

Università di Bologna

■ CONSIGLIO STRATEGICO: Per ogni domanda, memorizza 3 parole chiave e connettile in modo logico.

→ → →

Struttura le risposte così: (1) Definizione (2) Causa (3) Svolgimento (4) Eredità/Conseguenza.

CRONOLOGIA DI RIFERIMENTO

1775–1783 — Rivoluzione e Indipendenza Americana

1789–1799 — Rivoluzione Francese

1799–1815 — Era Napoleonica

1814–1815 — Congresso di Vienna (Restaurazione)

1820–1821 — Prime Rivoluzioni liberali

1839–1842 / 1856–1860 — Guerre dell'Oppio (Cina)

1848 — Primavera dei Popoli

1861–1871 — Unificazione Italiana e Tedesca

1868 — Rinnovamento Meiji (Giappone)

1878 / 1884–85 — Congressi di Berlino (Bismarck)

1903–1914 — Età Giolittiana

1914–1918 — Prima Guerra Mondiale

1917 — Rivoluzione Russa

1919 — Pace di Versailles

1921 — NEP – Nuova Politica Economica (Lenin)

1922 — Marcia su Roma – Mussolini al potere

Anni '20–'30 — Totalitarismi, Propaganda, Grande Depressione

1933–1939 — New Deal (Roosevelt)

1939 — Patto Molotov–Ribbentrop

1939–1945 — Seconda Guerra Mondiale

1945–1946 — Processi di Norimberga e Tokyo

1947 — Piano Marshall / Piano Molotov / Dottrina Truman

1949 — Rivoluzione di Mao (Repubblica Popolare Cinese)

1950–1953 — Guerra di Corea

1966–1976 — Rivoluzione Culturale Maoista

1968 — Movimenti del '68

9 novembre 1989 — Caduta del Muro di Berlino

PARTE I – L'ETÀ DELLE RIVOLUZIONI (1770–1848)

Filo conduttore: come si passa dai Re assoluti alla sovranità della Nazione. Le cause sono economiche

(tasse per debiti di guerra) ma il risultato è politico: nasce l'idea di Costituzione e di diritti inalienabili.

1. LA RIVOLUZIONE AMERICANA

Contesto: le 13 Colonie

• Prima colonizzazione inglese in Virginia nel 1607; i Padri Pellegrini sbarcano a Cape Cod

(Massachusetts) nel 1620

• Nel 1763 le colonie erano 13; nel 1770 la popolazione superava i 2 milioni (di cui 500.000 schiavi neri)

• Nuova Inghilterra (Nord): legname, villaggi rurali, cereali, chiesa anglicana, 'Grande Risveglio

Protestante'

• Quattro Colonie Centrali: simili al Nord ma con forti squilibri sociali; in Pennsylvania vivono quaccheri e

amish

• Cinque del Sud: grandi piantagioni, manodopera di schiavi neri, chiesa anglicana

Le cause scatenanti

• Dipendenza dalle leggi e dalle tasse inglesi, nonostante le colonie si autogovernassero tramite

assemblee locali (quasi tutti i maschi bianchi votavano)

• La quasi totalità della produzione coloniale era destinata ai mercati britannici: il Navigation Act

obbligava a commerciare solo con la Gran Bretagna

• Dalla metà del '700 si era sviluppata una solida cultura di partecipazione politica

• Dopo la Guerra dei Sette Anni (1756–1763) la Gran Bretagna, sommersa dai debiti, impose nuove

tasse alle colonie

■ Sugar Act (1764): colpiva duramente il Nord, che usava lo zucchero per produrre rum

■ Stamp Act (1765): tassa di bollo obbligatoria che colpiva non solo i mercanti ma anche gli intellettuali,

creando un fronte di opposizione unito

• "No Taxation Without Representation" — le colonie non avevano rappresentanza nel Parlamento

britannico: il conflitto economico diventa rivoluzione politica

La guerra e la svolta

• Boston Tea Party (1773): l'evento scatenante

• Battaglia di Saratoga (1777): vittoria americana che convince la Francia ad allearsi con i coloni

La Costituzione del 1787

• Prima Costituzione scritta della storia, basata sulla separazione dei poteri

■ Potere Legislativo: al Congresso (Camera dei Rappresentanti + Senato)

■ Potere Esecutivo: al Presidente (il primo fu George Washington nel 1789)

■ Potere Giudiziario: alla Corte Suprema

• Dibattito Federalisti vs. Antifederalisti: i Federalisti volevano un governo centrale forte; i Repubblicani

(Antifederalisti) volevano autonomia ai singoli stati per evitare nuova tirannia. Compromesso: Stato

federale, ma gli stati gestiscono leggi locali, scuole e polizia

"La rivoluzione americana è stata allo stesso tempo una rivolta economica e politica. Tutto iniziò perché le

13 colonie erano sotto il dominio britannico. Dopo la Guerra dei Sette Anni, la Gran Bretagna impose

tasse (Stamp Act, Sugar Act) senza concedere rappresentanza parlamentare ai coloni. Il risultato finale

non fu solo l'indipendenza, ma la Costituzione del 1787, la prima nella storia basata sulla divisione dei

poteri."

2. LA RIVOLUZIONE FRANCESE

Le cause

• Gravissima crisi finanziaria: la Francia era in bancarotta a causa delle spese di guerra (inclusa quella per

l'indipendenza americana)

• L'ingiustizia fiscale dei Tre Ordini:

■ Nobiltà: non pagava tasse

■ Clero: non pagava tasse

■ Terzo Stato: il 98% della popolazione, l'unico a pagare

• Stati Generali (1789): Luigi XVI li convocò per imporre nuove tasse, ma il Terzo Stato chiese il voto pro

capite invece che per ordine (il sistema tradizionale dava sempre 2:1 a favore dei privilegiati)

La Rivoluzione Liberale

• 5 maggio 1789: riunione degli Stati Generali; il re blocca le richieste del Terzo Stato

• Giuramento della Pallacorda: il Terzo Stato giura di non sciogliersi finché non sarà approvata una

costituzione

• Il Terzo Stato si autoproclaama Assemblea Nazionale, a cui si uniscono nobili illuministi e parte del

clero. Il re la riconosce: i privilegi degli ordini sono aboliti

• 14 luglio 1789: il popolo di Parigi assalta la Bastiglia, simbolo dell'assolutismo

• Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino: sancisce la sovranità popolare

La Repubblica e il Terrore

• Il Re tenta di fuggire ma viene catturato

• Nascita della Repubblica (1792) e ghigliottinamento di Luigi XVI

• Il Terrore di Robespierre: i Giacobini prendono il potere e instaurano la politica del sospetto; guerra al

nemico interno ed esterno

• Costituzione del 1795: il potere passa al Direttorio (cinque uomini)

• In questo clima di instabilità, l'unico potere solido è l'esercito: si apre la strada all'ascesa di Napoleone

Bonaparte

Le conseguenze (l'eredità della Rivoluzione)

• Fine del feudalismo

• Esercito di massa (leva obbligatoria)

• Nascita della cittadinanza moderna

• Stato laico e uniforme

3. LO STATO NAPOLEONICO

• Napoleone trasforma la Francia da Repubblica Democratica a Repubblica Amministrativa

• Nel 1799 si proclama Console, concentrando in sé i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario: stabilità

sopra libertà, ma fine definitiva del feudalismo

• Sostituzione della politica discussa e votata con la politica dell'efficienza e della burocrazia: nascono i

prefetti come rappresentanti dello Stato sul territorio

• Campagne d'Italia: gli italiani iniziano per la prima volta dall'epoca romana a sviluppare un senso di

unità nazionale

• Codice Civile (1804): garantisce certezza giuridica alle conquiste della Rivoluzione (uguaglianza

davanti alla legge, difesa della proprietà privata, divorzio)

• Concordato con la Chiesa (1801): il cattolicesimo è riconosciuto come religione della maggioranza; i

vescovi sono nominati da Napoleone

• Meritocrazia: l'élite non è più basata sul sangue ma sulla funzione e sul servizio allo Stato

• Si autoincorana Imperatore dei Francesi (1804)

• Blocco Continentale: dopo la sconfitta di Trafalgar, vieta ogni commercio tra l'Europa e la Gran

Bretagna; produce crisi economiche nelle regioni sottomesse e aumenta l'ostilità verso la Francia

• Il declino e l'eredità: sconfitto da Russia e Gran Bretagna; la Restaurazione tenterà di tornare al

passato, ma i cambiamenti della Rivoluzione e dell'era napoleonica sono irreversibili: la borghesia è

consapevole dei propri diritti, la burocrazia moderna non può essere cancellata

PARTE II – RESTAURAZIONE, RISORGIMENTO E UNIFICAZIONI

(1814–1871)

4. CONGRESSO DI VIENNA (1814–1815)

Obiettivo: ridisegnare la mappa dell'Europa dopo Napoleone e prevenire nuove rivoluzioni.

• Principio di Legittimità: i sovrani 'legittimi' devono tornare ai loro troni (es. i Borbone con Luigi XVIII)

• Principio di Equilibrio: ridisegnare i confini per impedire che una nazione possa dominare l'Europa

• L'Italia viene divisa in nove stati sotto l'influenza austriaca

• La Restaurazione non può però cancellare del tutto il passato: i cittadini sono consapevoli dei propri

diritti, la borghesia conosce il proprio ruolo economico, la burocrazia moderna è efficiente

• Santa Alleanza (Prussia, Austria, Russia): per prevenire e reprimere militarmente ogni tentativo di

rivoluzione liberale

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher hararimika di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Casalena Maria Pia.
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