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LOGICA DI BASE DELLE MISURAZIONE DELLA RICCHEZZA

IL CALCOLO ECONOMICO

● Interpretazione numerica delle attività e altri eventi aziendali.

○ Dato che le attività procedono per gradi, anche il calcolo economico seguirà

questo percorso.

● Occorre periodicamente misurare la ricchezza prodotta, scopo principale

dell’attività economica. Il calcolo economico ha dunque l’obiettivo di rilevare:

○ Livello iniziale di ricchezza nel momento in cui l’attività è stata avviata.

○ Variazioni di ricchezza intervenute nei singoli intervalli di tempo identificati

come periodi di riferimento per il calcolo economico.

■ Calcolo più complesso perché è realizzato “con il treno in corsa”.

○ Livello finale di ricchezza nel momento in cui l’attività economica è stata

terminata.

■ In molti casi non viene realizzato dal momento che molte aziende non

terminano la propria attività a meno che non siano costrette.

● Periodo amministrativo intervallo di tempo assunto come riferimento per il

calcolo economico.

○ L’azienda esercita le proprie attività in modo continuativo. Inevitabilmente, al

termine di ogni periodo amministrativo, diverse attività saranno ancora in fase

di realizzazione.

○ Da ciò scaturisce complessità nel calcolo economico.

● Il presupposto del calcolo economico è associato alla necessità di:

○ Determinare valori incerti, calcolati con certi margini di errore, suscettibili al di

riscontro in un momento successivo.

○ Frazionare il risultato economico derivante da un’attività non completata e da

un insieme di altri eventi tra i periodi a cavallo dei quali quell’attività e

quell’insieme di eventi sono destinati a compiersi.

● Determinare valori incerti:

○ La ragione dell’incertezza è rappresentata dal fatto che la determinazione di

questi valori costringe il soggetto che valuti a formulare previsioni.

○ Esempio prezzo di vendita di un’auto nel futuro.

● Frazionare il risultato economico:

○ Il soggetto che valuta deve chiedersi come suddividere un valore tra più

attività verificatesi nello stesso periodo o tra attività verificatesi in periodi

diversi.

○ Non va a compiere previsioni ma fraziona alcuni valori di partenza per

assicurare la corrispondenza tra la suddivisione realizzata tra i valori e

l’articolazione delle attività a cui essi si riferiscono. →

● Queste due necessità portano a compiere forzature compiere valutazioni

difficili.

○ Sono valutazioni di carattere soggettivo. La prima confrontabile con risultati

effettivi, la seconda non può mai essere confrontata con la suddivisione

effettiva.

ATTIVITA’, ALTRI EVENTI AZIENDALI E CALCOLO ECONOMICO

● Interpretazione numerica delle attività e altri eventi aziendali.

○ Interpretazione numerica comprensione e misurazione dei fenomeni

osservati. → presuppone che

○ Comprensione i fenomeni osservati siano identificati e

capiti. →

○ Misurazione espressione di quei fenomeni espressi mediante un’unità di

misura.

● Operazione unità di osservazione elementare delle attività aziendali.

○ Attività aziendali = operazioni di gestione.

○ Altri eventi aziendali = operazioni estranee alla gestione.

○ Necessità di esprimere queste mediante un sistema di valori (oggettivi o

soggettivi).

● I fenomeni economici si misurano mediante il ricorso alla moneta.

○ L'interpretazione numerica consiste nella comprensione e misurazione dei

fenomeni utilizzati, utilizzando la moneta come unità di misura.

○ A ogni fenomeno compreso e misurato è assegnato un valore.

→ espressione

● Valore di un fenomeno quantitativa del fenomeno realizzato

utilizzando la moneta come unità di misura.

● I valori sono comunque soggetti a margini di incertezza e indeterminazione.

○ Incertezza relativa alla previsione di valori futuri (margine d’errore).

Indeterminazione →

○ necessità della suddivisione di un valore tra due

attività, o tra due esercizi.

OPERAZIONI DI GESTIONE ED ESTRANEE ALLA GESTIONE

● Operazioni di gestione:

○ Attività aziendali, fenomeni naturali e furti.

● Operazioni estranee alla gestione:

○ Hanno come controparte i soci.

○ Due categorie di operazioni principali:

■ Aumenti di capitale a pagamento.

■ Assegnazione e pagamento di dividendi. Pagamenti mediante i quali

l’azienda trasferisce ai soci risorse liquide (o altri pagamenti a favore

dei soci), riducendo così il valore del proprio patrimonio netto.

○ Il calcolo economico registra nel periodo amministrativo:

■ Variazioni aumentative della ricchezza dell'azienda in occasione di

aumenti di capitale, con relativa riduzione della ricchezza dei soci.

■ Variazioni diminutive della ricchezza dell’azienda in occasione delle

assegnazioni e dei pagamenti dei dividendi, con relativo aumento

della ricchezza dei soci.

LE OPERAZIONI INTERNE ED ESTERNE

● Le operazioni che devono essere comprese al fine del calcolo economico sono

suddivise in esterne e interne.

● Operazioni esterne:

○ Danno origine a valori oggettivi e certi, definiti dalla contrapposizione dei due

interessi coinvolti (azienda, controparte).

La contrapposizione degli interessi →

○ scaturisce dalla circostanza che la

posizione di venditore e di acquirente danno a diritti e obblighi corrisposti tra

loro.

○ La contrapposizione di interessi favorisce l’attenzione di entrambe le parti al

riscontro della correttezza dei documenti emessi dal venditore da essi

scaturiscono diritti e obblighi delle parti coinvolte.

● Operazioni interne:

○ Generano valori soggettivi ed esposti a elementi di incertezza o

indeterminazione.

○ Frutto delle forzature, mediante le quali:

■ A operazioni di cui non è noto il risultato viene assegnato un valore,

pur sapendo che questo potrebbe rivelarsi in un secondo tempo più o

meno significativamente diverso dal valore effettivo.

■ Operazioni estese su più periodi sono frazionate:

● In parti delimitate dall’inizio e dalla fine dei singoli periodi

amministrativi (acquisto e vendita).

parti relative ai diversi oggetti cui le operazioni sono

● In

dedicate → lavoro di un collaboratore.

○ Le forzature sono indispensabili perché al termine di ogni periodo

amministrativo è necessario fare i conti, esprimendo valori relativi anche a

operazioni di gestione incomplete,

■ Una valutazione soggettiva è meglio di un’assenza di valutazioni.

● Principi contabili:

○ Regole tecnico-ragionieristiche che guidano la redazione dei bilanci,

assicurando che siano chiari, veritieri e corretti, interpretando e integrando le

leggi, con i principali organismi in Italia che sono l' OIC (nazionali) e l'IASB

(internazionali, come gli IAS/IFRS).

○ Sono emanati da organi che esprimono la regola d’arte che disciplina il

processo formativo dei bilanci.

IL PRINCIPIO DI COMPETENZA

PREMESSA

● L’essenza del calcolo economico è la costruzione di un sistema dei valori che

ricostruisca gli effetti economici del sistema delle operazioni.

● Sistema delle operazioni somma di operazioni di gestione e estranee alla

gestione. → nel calcolo economico sono l’unità

● Operazioni di gestione elementare di

osservazione delle attività aziendali.

○ Dare un valore alle operazioni di gestione equivale a dare un valore alle

attività aziendali.

● Le aziende hanno l'obbligo legislativo di procedere al calcolo economico con

riferimento a un periodo:

○ Annuale per le aziende non quotate.

○ Infrannuale per le aziende di grandi dimensioni e quelle quotate.

● Il centro degli obiettivi del calcolo economico relativo alla gestione è

sintetizzabile nell’attuazione del principio di competenza.

○ Base per il calcolo economico periodico.

○ Presuppone la correlazione degli effetti economici riconducibili alle operazioni

aziendali svolte nel corso del periodo amministrativo.

○ Consente di individuare la frazione della gestione che può essere associata

al singolo periodo amministrativo.

IL CONCETTO DI ESERCIZIO

● Il periodo amministrativo è un concetto ampio.

○ Definito dal lasso di tempo con riferimento al quale si reputa utile procedere

al calcolo economico.

● L’esercizio è un concetto specifico.

○ Definito dall’insieme di operazioni compiute nell’arco del periodo

amministrativo.

○ Gli effetti sono riepilogati nel bilancio di esercizio.

● Le operazioni di esercizio sono solo una parte delle operazioni del periodo

amministrativo cui il calcolo economico deve attribuire un valore.

● Una volta terminato il calcolo economico è possibile presentare ai soci per

l’approvazione in assemblea la proposta di bilancio riferita al periodo XY.

○ E’ chiamato bilancio di esercizio.

CORRELAZIONE TRA VALORI E OPERAZIONI

● Principio di competenza:

○ Base per il calcolo economico periodico.

○ Stabilisce che costi e ricavi vanno registrati nel bilancio del periodo in cui

maturano , indipendentemente dal momento dell'incasso o del pagamento.

○ Regola che presuppone la correlazione degli effetti economici di tutte le

operazioni svolte dall’azienda in un determinato periodo amministrativo.

■ Operazioni di gestione di esercizio.

■ Operazioni di gestione non di esercizio.

■ Operazioni estranee alla gestione.

● Operazione di gestione di esercizio:

○ Insieme di operazioni di gestione pienamente realizzate nel periodo

amministrativo i cui effetti sono riepilogati nel conto economico (OIC), dove

compongono il risultato di esercizio.

○ Sono riconducibili a due categorie:

■ Operazioni di gestione che danno origine a componenti di reddito.

■ Operazioni che danno origine a variazioni di natura patrimoniale,

riconducibili a operazioni di esercizio.

● Operazioni di gestione che non danno origine a componenti di

reddito.

● Altre operazioni (con i soci), estranee alla gestione.

○ Sono:

■ Eventi gestionali avviati e conclusi nel corso del periodo.

■ Eventi gestionali, originatisi in un periodo precedente e conclusi nel

corso del periodo.

■ Eventi gestionali non ancora conclusi nel periodo in cui si sono

originati ma che hanno permesso di determinare in modo compiuto il

risultato.

● Operazione di gestione non di esercizio:

○ Insieme di operazione di gestione interpretate come meno compiute o meno

irreversibili rispetto alle operazioni di esercizio.

○ Gli effetti sono riepilogati nel comprehensive income (indicato nel conto

economico relativo all’IFRS), compongono il risultato non di esercizio.

○ Secondo i principi contabili italiani gli effetti sono rappresentati nello stato

patrimoniale.

○ Sono:

■ Investimenti in società consolidate.

■ Valori di prodotti finanziari sofisticati (derivati).

■ Valori dei titoli negoziabili sul mercato.

■ Valore di immobilizzazioni.

● Operazioni estranee alla gestione:

○ Riflesse in stato patrimoniale sia dei bilanci redatti secondo OIC che IFRS.

○ In IFRS si applica una tavola.

● Dato un certo periodo amministrativo, le operazioni di esercizio rappresentano:

○ Insieme degli eventi gestionali avviati e conclusi nel cosrso dell’esercizio.

○ Insieme degli eventi gestionali che, benché originatisi in un periodo

precedente, si sono conclusi nel corso del periodo.

○ L’insieme degli eventi gestionali che, ancorché non conclusi nel periodo in cui

si sono originati, hanno permesso di determinare in modo compiuto il risultato

del processo di impiego della ricchezza alla data di chiusura dell’esercizio.

PERIMETRO DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO DI ESERCIZIO

Costituito dalle quattro sezioni che lo compongono:

● Stato Patrimoniale, Conto Economico, Nota Integrativa e Rendiconto

○ Finanziario.

Questo insieme di documenti delinea la situazione patrimoniale e

■ finanziaria di un'azienda e il suo risultato economico al termine di un

determinato periodo.

REGOLE CONTABILI E LIMITI DI SIGNIFICATIVITA’ DEI VALORI

● Chi redige il bilancio deve rispettare una serie di regole, definite da organi

legislativi e ministeriali e da organi professionali richiamati dalla legge.

○ Obbligo di calcolo economico periodico si scontra con il ricorso a valutazioni

soggettive.

● Leggi, decreti e prescrizioni tecniche, nell'orientare le valutazioni soggettive,

devono mediare tra due obiettivi contrastanti:

○ Significatività dei risultati delle valutazioni.

○ Limitazione della discrezionalità delle valutazioni.

● Ha prevalso l’esigenza di limitare le valutazioni soggettive di chi redige il

bilancio e pertanto queste regole sono state definite applicando il principio generale

secondo il quale gli elementi esposti a margini di discrezionalità eccessivi

devono essere esclusi dalla valutazione.

○ L’esigenza di limitare la discrezionalità delle valutazioni tende a prevalere su

l'obiettivo di assicurare la significatività dei valori di bilancio.

● Nonostante la presenza di valori soggettivi orientati dalle regole, e l’assenza di altri

valori di importante valore economico, il sistema dei valori espressi dal bilancio

rimane utile.

● Il bilancio redatto in base al calcolo economico è lontano dalla realtà.

PRINCIPALI VARIABILI DI CALCOLO ECONOMICO

● Il calcolo economico persegue obiettivi che vanno oltre la determinazione del

risultato di esercizio. Si sintetizzano in quattro variabili:

○ Patrimonio netto variabile stock . Determinata assegnando una misura a

fenomeni osservati in un certo istante.

○ Variazioni di patrimonio netto variabile flusso, variabili determinate

assegnando una misura a fenomeni osservati con riferimento a un periodo.

○ Variazioni di liquidità variabile flusso che misura la variazione delle risorse

liquide equivalenti alla liquidità.

○ Valore dell’azienda variabile stock che misura il valore che all’azienda è

riconosciuto in ipotesi di cessione.

■ Determinato in base ai valori di borsa mediante stime esposte a

elementi di soggettività

■ Non sintetizzato in un documento obbligatorio.

● Patrimonio, variazioni di patrimonio e variazioni di liquidità sono sintetizzate al

termine di ogni periodo amministrativo in documenti obbligatori.

IL PATRIMONIO NETTO → STATO PATRIMONIALE

● Esposto in bilancio attraverso la tavola di sintesi “stato

patrimoniale”. Riassume i seguenti stock:

○ Patrimonio netto differenza tra la somma dei valori

attivi e la somma dei valori passivi.

○ Valori attivi diritti che fanno capo all’azienda.

○ Valori passivi obblighi che fanno capo all’azienda.

VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO

● Sintetizzati nella tavola delle variazioni di patrimonio netto. E’ un documento

obbligatorio secondo i principi contabili IFRS e inserito nella nota integrativa

del bilancio redatto secondo i principi contabili italiani.

● La tavola sintetizza tre gruppi di valori:

○ Variazioni del patrimonio netto derivanti dalla gestione, riconducibili a

operazioni di esercizio risultato di esercizio o reddito di esercizio.

■ Attività finalizzate a produrre ricchezza.

■ Sintetizzate nel conto economico complessivo.

○ Variazioni del patrimonio netto derivanti dalle gestione non riconducibili alle

operazioni di esercizio risultato economico complessivo.

■ Attività finalizzate a produrre ricchezza.

■ Sintetizzate nel conto economico complessivo.

○ Variazioni del patrimonio netto estranee alla gestione operazioni coi soci.

● Il risultato di esercizio:

○ Operazioni di gestione riconducibili all’esercizio sono operazioni pienamento

compiute in un certo periodo amministrativo alle quali viene attribuito un

risultato relativamente irreversibile.

● Risult

ato

economico complessivo:

○ Concorrono alle variazioni di patrimonio netto anche altre operazioni, esterne

all’azienda ma non estranee alla gestione.

○ Relative a fenomeni che non sono ancora compiuti al termine del periodo

amministrativo e nel calcolo economico sono considerati come

potenzialmente reversibili.

● Variazioni del patrimonio estranee alla gestione:

○ Operazioni che l’azienda effettua con i soci.

○ Non sono operazioni di esercizio né di gestione.

○ Sono indicati nel prospetto delle variazioni di patrimonio netto (secondo

principi IFRS) e nella nota integrativa (secondo principi OIC).

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alessandro_Vitali di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Olante Maria Elena.
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