LA RICCHEZZA
RICCHEZZA E POVERTA’
→ abbondanza di ciò che è utile per il benessere materiale delle
● Ricchezza
persone.
→ mancanza di cose utili per soddisfare i propri bisogni.
● Povertà → non riuscire a soddisfare i bisogni primari.
○ Povertà estrema
→ Incide sul benessere del Paese (progresso).
● Importanza
MISURA DELLA RICCHEZZA
→ stock riferito a un certo istante.
● Individuale
Stock →
○ quantità in un certo momento.
Nazionale →
● flusso di ricchezza in un certo periodo (si considerano i residenti
della nazione).
○ Di tutta la popolazione.
→ permette i paragoni con Paesi con diversa popolazione.
○ Pro capite
Aziendale →
● sia stock che flusso.
LIVELLO INDIVIDUALE / FAMILIARE
Risparmio →
● sottrazione di una parte di reddito destinata al consumo immediato
per un consumo futuro.
Il patrimonio →
● la ricchezza familiare è composta da
○ Elementi attivi → conto corrente
■ Finanziari → immobili
■ Non finanziari
Elementi passivi →
○ debiti
○ Ricchezza netta = attivi - passivi.
● Variazione della ricchezza
Aumento valori patrimoniali →
○ diverso dal risparmio perché non incide sul
consumo se non alla vendita.
→ redditi, pensioni, redditi da capitale (investimenti),
○ Entrate
trasferimenti. → ora contributive (non sono trasferimenti).
■ Pensioni → più flusso in uscita.
○ Consumo > reddito
→ può essere investito (reddito da capitale)
● Risparmio Rischio alto
○ → azioni
(privilegia il
rendimento).
Rischio
○ medio →
obbligazioni
aziende.
Rischio
○ basso → titoli
di stato (privilegia la conservazione).
■ Obbligazioni offrono remunerazione ma hanno una durata.
LIVELLO AZIENDALE → AZIENDE PROFIT
● Patrimonio
Elementi attivi →
○ valore dei diritti che fanno capo a un’azienda (crediti,
macchinari posseduti).
→ valore degli obblighi che fanno capo a un’azienda
○ Elementi passivi
(debiti).
○ Patrimonio netto = attivi - passivi.
● Variazione della ricchezza
Positiva →
○ reddito, deriva da gestione aziendale (porta un utile).
→ soci portano capitale di rischio (non deriva da
○ Iniezioni di ricchezza
gestione).
Dividendi →
○ parte di utile distribuita ai soci (prelievi di ricchezza).
LIVELLO AZIENDALE → NO PROFIT
Variazione della ricchezza
○ Conta quella distribuita per finalità sociali.
■ Spesso non c’è reddito o c’è reddito negativo.
■ Importanti le iniezioni di ricchezza.
○ Si misura rapportando il risultato assicurato ad altri con la quantità di risorse
impiegate.
CLASSIFICAZIONE DEI BENI
BENI DI CONSUMO / INDUSTRIALI; BENI DI UTILIZZO IMMEDIATO / DUREVOLI
BENI COMPLEMENTARI / SOSTITUTIVI; BENI PRIMARI / VOLUTTUARI
BENI PRIVATI / PUBBLICI
RUOLO DELLA MONETA
RUOLI FONDAMENTALI
● Favorisce la circolazione di beni, dunque di ricchezza
○ Può essere a pagamento immediato o differito.
○ Scaturisce la civiltà economica, caratterizzata dalla possibilità di realizzare
numerose forme di scambio.
● Permette la misurazione di ricchezza
○ Assegno un valore ai singoli beni.
Assegnati i valori a tutti gli elementi che costituiscono il patrimonio è
● possibile comporre il quadro d'insieme → situazione patrimoniale.
Patrimonio →
○ insieme di diritti e obblighi che fanno capo a un oggetto.
■ Gli elementi che compongono il patrimonio possono essere espressi
mediante un valore dato dalla moneta, unità di misura della ricchezza.
COSA E’
● Strumento di regolazione degli scambi monetari.
soggA → bene x →
○ Pagamento immediato: soggB (prestazione)
→ moneta → soggA (controprestazione)
soggB
○ Pagamento differito → bene x →
■ Tempo 1: soggA soggB, prestazione con debito di
regolamento. → moneta (interesse) → soggA
■ Tempo 2: soggB
controprestazione + quietanza.
→ ricevuta
● Quietanza che il creditore da al debitore.
● Il tasso di interesse è il premio per la liquidità proporzionato all’importo creditato e
alla durata del credito. → quando vi è rischio di insolvenza.
○ Premio per il rischio
IL RISCHIO
UTILITA’ RICCHEZZA
● Beneficio che la ricchezza produce per coloro che la posseggono.
E’ decrescente →
○ avversione al rischio.
IL RISCHIO
● Possibilità che un evento si riveli diverso dalle aspettative.
● Conta il
Valore atteso →
○ media dei risultati possibili ponderati con probabilità di
manifestazione.
Variabilità dei risultati →
○ distribuzione dei risultati possibili con rispettive
probabilità di manifestazione.
L’AZIENDA
DEFINIZIONE
● Soggetto costruito per produrre ricchezza mediante attività esercitate in modo
continuativo.
○ La ricchezza può essere destinata a persone fisiche (agisce in proprio) o
persone giuridiche (entità legali distinte dai suoi membri).
→ esercizio individuale.
○ Persona fisica → più persone che formano un soggetto (società).
○ Persona giuridica
● Tipi di aziende
→ scopo di lucro.
○ Profit → servizi o scopi sociali.
○ Non profit
● Codice civile
Azienda →
○ Complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l’esercizio
dell’impresa. → colui che professionalmente svolge un’attività
○ Imprenditore
economica di produzione o scambio di beni e servizi.
■ Per l’imprenditore sono importanti l’autonomia patrimoniale, la catena
di comando (governance) e controllo e l'obbligo di soddisfare una
dotazione minima di capitale e requisiti di informazione.
Contratto di società →
○ due o più persone conferiscono beni o servizi per
l’esercizio in comune di un’attività economica al fine di dividerne gli utili.
LE SOCIETA’
● L’attività economica non è esercitata dall’impresa individuale.
→ soggetto con diritti e obblighi.
● Entità giuridica a sé stante
○ L’azienda diventa una persona giuridica.
→ stipulare contratti, possedere beni, fare
■ Titolare di diritti
investimenti. → pagare debiti, rispettare leggi.
■ Titolare di obblighi
● Autonomia patrimoniale
○ Garantita da norme che permettono al singolo socio, una volta conferito il
capitale alla società, di separare il suo patrimonio personale dal rischio
d’impresa.
○ I soci si avvalgono della limitazione della responsabilità patrimoniale.
○ Effetti:
■ Limita i creditori in caso di insolvenza della società che hanno diritto
solo sul patrimonio proprio della stessa.
■ Rimuove vincolo all’iniziativa economica e all’azione imprenditoriale.
● Gli imprenditori sono più incentivati al rischio d’impresa.
● Di capitali
○ Il patrimonio dei soci è protetto (responsabilità limitata).
→ grandi imprese con ingenti capitali diviso in
○ Società per azioni
azioni.
■ I soci devono conferire almeno 50k per costituire la società di cui
almeno il 25% va versato in banca.
→ il capitale è diviso in quote.
○ Società a responsabilità limitata
■ I soci devono conferire almeno 10k per costituire la società.
REQUISITI DI PATRIMONIALIZZAZIONE E DI INFORMAZIONE
● Per soddisfare l’autonomia patrimoniale:
○ Requisiti di patrimonializzazione
■ Per soddisfare la responsabilità limitata i soci devono apportare 50k
per le SpA e 10k per le Srl.
○ Requisiti di informazione
■ Obbligo di pubblicare il bilancio (trasparenza verso i soci e il mercato).
Ha limiti → registra dati del passato.
L’AZIENDA NELLA PROSPETTIVA DELL’IMPRENDITORE
● L’azienda è fonte di ricchezza ma anche di rischio.
● L’obiettivo dell’azienda è di crescere e svilupparsi. L’imprenditore deve avere obiettivi
disciplinati in conseguenza di ciò.
Opportunità →
● l’imprenditore deve cogliere occasioni di crescita, sviluppo e
profitto.
Rischi →
● esposizione a rischi che possono coinvolgere la natura patrimoniale o
meno. → riconoscimento dell’azienda.
● Soddisfazioni
DISEGNO DI SINTESI IMPRENDITORIALE
Azionisti →
● investono capitale nell’azienda, il loro interesse è il valore delle azioni
(che porta profitto).
→ il loro interesse è il posto lavoro e la giusta retribuzione.
● Dipendenti
○ L’azienda è datore di lavoro, fonte di reddito, sicurezza, relazioni e sviluppo
professionale.
Fornitori →
● Il loro interesse è avere beni di qualità a un prezzo competitivo.
○ Fonte di lavoro e ricavo. importanti i rapporti di forza contrattuale.
Clienti →
● Il loro interesse è il rapporto commerciale.
○ Controparte di un contratto. Importante il rapporto di forza contrattuale.
Stato →
● L’interesse è legalità e fisco.
→ impatto sull’azienda secondo un rapporto non
● Altri portatori di interesse
giuridico (ambientalisti, no global, associazioni di lavoratori /
consumatori)..
STATO E L’INTERAZIONE CON L’AZIENDA
→ le aziende pagano imposte regolate da leggi fiscali.
● Contribuente → le aziende guidano il progresso
● Artefice di progresso tecnologico
tecnologico tramite innovazione. Lo stato può dare incentivi per la ricerca.
→ le aziende esportano. Lo stato
● Artefice di competitività internazionale
regola il commercio con l’estero.
Creatore di posti lavoro →
● le aziende creano posto lavoro. Lo stato
regolamenta il lavoro.
Produttore di beni →
● le aziende producono beni e servizi per la società. Lo
stato regolamenta la produzione e la concorrenza.
ALTRI ATTORI COINVOLTI
Opinionisti →
● influenzano l’opinione pubblica.
○ No global, ambientalisti.
Associazioni →
● di lavoratori, di consumatori.
CATENA DI COMANDO
● Assemblea dei soci prende decisioni → approva il bilancio, nomina
○ Composta dai soci,
amministratori e modifica lo statuto.
● Consiglio di amministrazione
○ Scelti dai soci, sono l’organo esecutivo.
○ Devono implementare le scelte prese dall’assemblea dei soci.
● Amministratore delegato
○ Gestisce l’azienda. E’ l’organo di governo economico (governance).
○ Può essere che sia anche direttore generale (organo personale e organo di
governo).
■ Fa da trade union tra i due organi.
● Consiglio sindacale
○ Organo di controllo.
○ Si occupa di una corretta amministrazione dell’azienda.
A volte la catena di controllo da origine a scatole cinesi (irrealizzabile in
● molti Paesi progrediti) → Nasconde i reali proprietari.
● Due sistemi diversi:
MODELLO DI RAPPRESENTAZIONE DELL’AZIENDA
UN MODELLO
● Insieme di ipotesi e semplificazioni della realtà osservata per trarre conclusioni
e alcune previsioni.
● Mette a fuoco gli elementi principali della realtà semplificandola per trarre
conclusioni.
COSTRUZIONE DI UN MODELLO
● Tre passaggi
○ Definire gli obiettivi
■ Sintetizzare gli elementi che caratterizzano la vita dell’azienda.
→ sani (produzione, vendita).
■ Elementi fisiologici → crisi (perdite, insolvenze).
■ Elementi patologici
■ Favorisce un percorso di analisi delle aziende.
○ Definisco i criteri di progettazione
○ Costruisco il modello
DIVERSI TIPI DI AZIENDE
● A chi è destinata la ricchezza?
○ Importante la priorità data ai diversi soggetti.
● Non basta dividere tra profit / no profit.
○ La realtà imprenditoriale è molto più complessa.
L’IMPRENDITORIALITA’ E’ SINFONICA
● Capitalismo illuminato
○ Priorità agli azionisti con rispetto degli obblighi verso gli altri soggetti coinvolti
● No profit basate sul fund raising
○ Realizzano equilibrio tramite fund raising
● Profit
○ Fondamentali i clienti e i fornitori.
GLI OBIETTIVI DELL’AZIENDA
OBIETTIVI ECONOMICI-FINANZIARI IN OTTICA DI MEDIO-LUNGO PERIODO
● L’azienda è costituita per durare nel tempo (scopo è la remunerazione).
○ Se a lungo periodo non ci sono i presupposti di continuità aziendale, ovvero
non riesco a rispettare gli obblighi dunque non riesco a remunerare gli
→
azionisti, allora questa è una situazione insostenibile fallimento.
○ Se a lungo periodo si soddisfano i presupposti di continuità aziendale allora
ogni azienda percorre differenti modalità di soddisfazione degli obiettivi degli
azionisti.
■ Importante nelle aziende profit.
● Gli obiettivi economici-finanziari sono visti con due logiche antitetiche.
→ polarizzata sugli interessi degli azionisti.
○ Breve periodo → soddisfa tutti gli interlocutori aziendali.
○ Medio-lungo periodo
■ Azionisti, clienti, dipendenti, fornitori, società
● Aziende profit
○ Hanno ruolo prioritario gli obiettivi degli azionisti.
■ Portano capitale di rischio (capitale
proprio dell’azienda). → debiti per
● Capitale di terzi
esempio (banca).
○ La maggior esposizione al rischio deriva dal fatto
che agli azionisti spetta il risultato residuale.
■ Ciò che rimane dopo aver rispettati gli
obblighi verso gli altri soggetti coinvolti.
OBIETTIVI AZIENDALI
● Le aziende non realizzano mai la massimizzazione dei profitti, né puntano a ciò (né
nel breve, né nel lungo periodo).
Teoria economica → inadeguata:
● ○ Studia il comportamento dell’impresa secondo modelli teorici.
○ Si basa sull’ipotesi che l’imprenditore punti alla massimizzazione del profitto
adottando un comportamento perfettamente razionale.
→ valuta tutte le alternative prima di compiere una
■ Razionale
decisione.
○ Nelle decisioni aziendali è stato dimostrato che il soggetto che decide
interrompe la valutazione di alternative possibili se fa fronte a limiti di tempo /
risorse.
■ Si punta a obiettivi soddisfacenti.
OBIETTIVI NON ECONOMICI
● Interventi normativi
Obbligo di rendicontazione non finanziaria per gli enti di interesse pubblico.
○ ■ Estesa a varie aziende. → obiettivo è benefit per la società.
Riconoscimento di società benefit
○ → alimentata dal riconoscimento degli
● Importante è l’iniziativa individuale
obiettivi non economici (vedi ESG).
Può portare comunque a soddisfazione di azionisti.
○
● ESG Environmental, Social e Governance.
○ Si riferisce a tre fattori utilizzati per valutare la sostenibilità e l'impatto di
○ un'azienda o di un investimento.
Criteri usati per valutare la performance di un'azienda in termini di tutela
○ ambientale, gestione del proprio impatto sociale e etica nella governance,
andando oltre i soli risultati finanziari.
L’AMBIENTE DELL’AZIENDA
INDIVIDUI PRINCIPALI
● Individui e famiglie
→ Repubb
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