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Appunti Principi di Ingegneria Elettrica:

Parte XVII

E' possibile osservare etc. L'int. generale del pr. di carica

v(t) = veq(t) + vp(t)

SOMMA TRA UEBI. L'IDEA E' L'EV. FORZATA.

Resta ancora da determinare la soluzione particolare.

1) Forzamento stazionario.

e(t) = E caso in cui la tensione del generatore sia costante

Sup. che una soluzione particolare di d v(t)/dt + v(t)/RE = E/RE

Sia vp(t) = Vp in R

d vp(t)/dt + vp(t)/RE = E/RE <=> Vp = E

sol. di regime avv. a t -> +oo.

Integrale generale.

vc(t) = v0(t) + vp(t) = A e-t/tau + E

vc(t0) = V0 = A e-t0/tau + E <=> A = (V0 - E) et0/tau

vc(t) = (V0 - E)e-(t-t0)/tau + E

termine transitorio

termine di regime.

oss

Evoluzione forzata con e(t) = E

vp(t) = E(1 - e-t/tau) ~ processo di carica.

2) FORZAMENTO SINUSOIDALE.

CASO IN CUI IL GENERATORE IMPONE UNA TENSIONE DEL TIPO

e(t) = Eu cos(wt + q)

AMPIEZZA MASSIMA EuFASE INIZIALE q

dVR(t)/dt + vR(t)/RE = Eu/RE cos(wt + q)

v(t0) = V0.

v(t) = A e-t/t + vp(t)

vp(t) = ?

Supp. che una soluzione particolare sia:

vp(t) = Vu cos(wt + y)

AMPIEZZA MASSIMA VuFASE INIZIALE y

Dire che vp sia una soluzione particolare di * significa dire andare a sostituire vp nel eq. diff.

dvp(t)/dt + vp(t)/RE = Eu/RE cos(wt + q)

-Vu w sen(wt + y) + Vu cos(wt + y)/RE = Eu/RE cos(wt + q)

Scelgo due istanti di tempo tale da permettermi di determinare Vu e y (lo posso fare proprio perche' l'eq. e' def. V.E.)

w t1 + y = 0.

w t2 + q = p/2

cosi da semplificare tutto

Scelgo due istanti di tempo che non dia' di piu'

t1 = -? / w

t2 = (pi/2 - ?) / w

{ Vm / Re = Em / Re cos(? + q) = Em / Re cos(psi - phi)

- Vm w = Em / Re cos(pi/2 - ? + q) = Em / Re sen(psi - phi)

ELETTRO AL QUADRATO E' SOMMA.

Vm2 / (Re) 2 + Vm2 w2 = Em2 / (Re)2 cos2(psi - phi) + Em2 / (Re)2 sen2(psi - phi)

Vm2 [(Re w)2 + 1] = Em2.

Vm = Em / sqrt((Re w)2 + 1)

PER TROVARE ? DIVIDO 2A1.

- wRe = tg(psi - phi)

=> ? = ? + aretg(-wRe) = ? - aretg(wRC)

=> v(t) = [V0 - vp(t0)] e-(t-t0)/? + vp(t)

con vp(t) = Vm cos(wt + ?)

v(t)

V0

Vm

-V0

GRAFO DI UN CIRCUITO E SUE PROPRIETA

Le eq. di Kirehoff dipendono solo da come vengono connessi gli elementi circuiti e non dalla loro natura. E cio perche vengono dette eq. topologiche.

TEORIA DEI GRAFI

- G(N, L) grafo costituito dai nodi e dai lati

N = {1, 2, 3, ..., n}

L = {1, ..., e}

- relazione di incidenza tra nodi e lati

- si dice che un grafo e orientato se ogni lato ha una propria orientazione.

- a partire da un grafo e possibile definire un sottografo costituito G1(N1, L1) con N1 N, L1 L, ma con la stessa relazione di incidenza.

Es grafo sottografo.

- dato un grafo G esso si dice connesso quando a partire da un nodo e possibile passare ad un altro passando per uno o piu lati.

Es non connesso.

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/33 Sistemi elettrici per l'energia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher polaroid95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Principi di ingegneria elettrica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Miano Giovanni.

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