FISICA
Capitolo 1 — introduzione ai metodi della sica
- a * 10^n Con 1≤ a<10
Notazione scienti ca
Serve per poter scrivere in modo chiaro numeri molto grandi e molto piccoli come massa di sole e elettrone
Permette di stabilire l’ordine di grandezza di un numero
- la potenza del dieci che approssima meglio quel numero
Ordine di grandezza
Es 4*10^6 ordine di grandezza 6
8*10^5 ordine di grandezza 6
c=299792458 m/s = 2,99792458 * 10^8 m/s = 3*10^8 m/s e l’ordine di grandezza è 8
Se 1 ≤ a<5 ordine di grandezza è n
Se 5 ≤ a<10 ordine di grandezza è n+1
- cifre che hanno signi cato in un numero
Cifre signi cative
La cifra più signi cativa è la prima che si trova diversa da 0 a partire da sx mentre la meno signi cativa è l’ultima che
si trova a dx anche pari a 0
Per scrivere un numero con meno cifre signi cative si utilizza la notazione scienti ca
- una proprietà di un oggetto o di un fenomeno che può essere misurata
Grandezza sica
La valutazione dei fenomeni deve essere oggettiva: chiunque la misuri deve poterlo fare nello stesso modo
Valutazione oggettiva, qualitativa e quantitativa
Ciò che non è misurabile non è scienza
Una grandezza sica possiede un’unità di misura (stabilita a livello internazionale)
Sono 3 elementi per descrivere una grandezza sica:
1. Valore numerico (modulo) 2. Unità di misura 3. Incertezza (errori)
Le grandezze siche si dividono in:
- fondamentali (misurate in modo diretto)
- derivate (misurate in modo indiretto mediante relazioni tra grandezze siche fondamentali)
- estensive dipende dalla quantità di materia presente (aumenta o diminuisce in proporzione alla dimensione del
campione)
- intensive non dipende dalla quantità di materia presente (sono caratterizzanti)
- scalari per essere de nite necessitano solo di modulo e u.m.
- vettoriali per essere de nite necessitano di modulo, direzione, verso e u.m.
Grandezze fondamentali:
Lunghezza (m) - massa (kg) - tempo (s) - temperatura (K) - intensità luminosa (Cd) - intensità di corrente (A) - quantità
di sostanza (mol)
Grandezze derivate:
Hanno unità di misura che derivano da quelle delle fondamentali coinvolte nelle relazioni che permettono di
misurarle
fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi
Es velocità Δs/Δt s(m)/t(s) quindi l’u.m. è m/s
Δ variazione nita
d variazione in nitesima
Ci sono grandezze siche derivate che hanno unità di misura a denominazione speciale
Es forza F=m*a= kg * m/s2= N (newton)
Es conversione da km/h a m/s si divide per 3,6 e viceversa da m/s a km/h si moltiplica per 3,6
Es grandezza estensiva massa mentre intensiva densità
Es grandezza scalare massa mentre vettoriale spostamento
Rappresentazione di un vettore: la retta indica la direzione, la freccia indica il verso, la lunghezza indica il modulo,
può essere applicato o meno
— permette di comprendere da quali grandezze deriva una grandezza derivata
Analisi dimensionale
Lunghezza [L]
Massa [M]
Temperatura [K]
Tempo [T]
Intensità luminosa [ J]
Intensità di corrente [ I ]
Quantità di sostanza [N]
Es s(t)= s0 + vt
[L]=[L] + [L][T]
[T]
La stessa grandezza sica a seconda dell’eq. in cui è inserita può essere una costante o una variabile, ci sono poi
grandezze che sono sempre costanti
— modo per tradurre in linguaggio matematico una relazione tra grandezze siche
Equazioni
Es y= f(x)
Es F = m*a scritta così non è corretta perchè contiene sia scalari che vettori. Un’equazione per essere corretta in primis deve essere
un’uguaglianza, sia in termini di unità di misura, sia in termini dimensionali
Questa equazione ci dice che:
- è una legge causa-effetto
- m è una costante di proporzionalità
- F e a sono direttamente proporzionali
— alla base delle leggi siche
Equazioni più comuni
- y=kx (proporzionalità diretta - lineare) - y=kx2 (proporzionalità quadratica)
- y=k/x2 (proporzionalità quadratica inversa) - y = a^x (esponenziale)
Es F = k v trovare l’u.m. di k : quindi u.m. di k= kg/s
—funzioni con variabile indipendente un angolo un angolo espresso in radianti (rad)
Funzioni trigonometriche
— ciascuna delle due parti in cui viene diviso un piano da due semirette incidenti
Angolo
I radianti sono adimensionali in quanto de niti dal rapporto tra due lunghezze
(arco sotteso all’angolo e raggio della crf con centro nel punti di incidenza delle
semirette)
fi fi fi fi fi fi fi
Equazione di conversione tra radianti e gradi: αg : αrad = 360 : 2π
Se considero i rapporti:
1) yp/OP = sen α
2) xp/OP = cos α
Noto che questi rapporti dipendono solo dall’angolo α (inclinazione della retta) non dalla posizione del punto
considerato
Considero ora una crf goniometrica (centro nell’origine del SR e raggio unitario:
si possono descrivere le due funzioni come:
- sen α = yp
- cos α = xp — funzione periodica (di periodo 2π) limitata (-1<senα<1)
Sen α — funzione periodica (di periodo 2π) limitata (-1<cosα<1)
Cos α
Stesso grafico traslato di π/2
Prima relazione fondamentale della trigonometria: (cos α)^2 + (sen α)^2 = 1
— funzione periodica (di periodo π) illimitata ma con dominio R\ (π/2 + kπ)
Tan α
Seconda relazione fondamentale della trigonometria : tan α = sen α/cos α
— descrive l’andamento di una funzione nel tempo (velocità di variazione
Derivata di una grandezza sica)
è il coef ciente angolare della retta tangente al gra co in un punto
Es controllo plasmatico di un farmaco gra co normale e in base alla via di somministrazione
— area sottesa al gra co di una funzione (numero)
Integrale de nito
Es usato per calcolare l’effetto totale del farmaco sul paziente
— processo inverso alla derivazione (da una funzione si ricava la primitiva o la famiglia di
Integrale inde nito
funzioni da cui deriva)
— rappresentazione gra ca delle grandezze vettoriali
Vettori
Sono detti:
- concordi se hanno stesso verso e direzione
- opposti se hanno stessa direzione ma verso opposto
- uguali ma opposti se hanno stesso modulo, direzione ma verso opposto
— vettore di modulo unitario (serve solamente per indicare direzione e verso)
Versore
Operazioni con i vettori:
- somma: regola del parallelogramma/metodo punta-coda e modulo dato dal teorema di
Carnot |c|= √ a2 + b2 + 2ab cos α
- differenza: faccio la somma tra un vettore e l’opposto dell’altro (vedi regole somma). La somma è la diagonale
maggiore del parallelogramma, la differenza è la minore e il moduli lo si calcola con la seguente formula
|c|= √ a2 + b2 - 2ab cos α
Somma e differenza si possono effettuare anche tramite le componenti del vettore
fi fi fi fi fi fi fi fi
- prodotto tra scalare e vettore:
Se lo scalare è positivo risulterà un vettore con direzione e verso pari a quella del vettore e modulo pari al prodotto
tra modulo del vettore e lo scalare
Se lo scalare è negativo risulterà un vettore con direzione pari a quella del vettore, verso opposto e modulo pari al
prodotto tra modulo del vettore e lo scalare
- prodotto vettoriale (x) : risultato è un vettore —> modulo : ab* sen α
direzione : perpendicolare al piano dei due vettori
verso : regola mano dx
(se i vettori sono concordi il risultato è 0)
(se i vettori sono perpendicolari il risultato è max)
(se i vettori sono opposti il risultato è 0)
- prodotto scalare (•) : risultato è uno scalare —> ab*cos α (se i vettori sono perpendicolari il risultato è 0)
(se i vettori sono concordi il risultato è max)
(se i vettori sono opposti il risultato è min)
- componenti di un vettore : ax = a cos α
ay = a sin α
Capitolo 2 — meccanica
La meccanica si divide in dinamica (studio del perchè si muovono i corpi) e cinematica (studio del movimento dei
corpi). — studio del moto del punto materiale
Cinematica — corpo adimensionale
Punto materiale — individua la posizione del punto materiale all’interno del SR ( s )
Vettore posizione — differenza tra vettore posizione iniziale e vettore posizione nale (Δs)
Vettore spostamento
Spostamento (differenza tra posizione finale e iniziale) ≠ distanza (distanza percorsa tra posizione finale e iniziale)
Si misura in metri (m)
— rapidità con cui varia la posizione del punto nel tempo
Velocità
Velocità media utilizza una variazione nita mentre la velocità istantanea utilizza uno spostamento in nitesimo (ne
faccio il limite per t che tende a 0)
Unità di misura m/s
— rapidità con cui varia la velocità del punto materiale nel tempo .
Accelerazione
Accelerazione media utilizza una variazione nita mentre l’accelerazione istantanea utilizza una variazione di
velocità in nitesima (ne faccio il limite per t che tende a 0)
Unità di misura m/s2
— successione delle posizioni occupate dal punto nel SR (concetto geometrico)
Traiettoria — come varia la posizione al variare del tempo (relazione matematica)
Legge oraria
Es. s(t) = s0 + vt (unidimensionali avvengono in un’unica direzione che è una retta):
Moti rettilinei
1. Moto rettilineo uniforme
Rettilineo —> traiettoria che segue il corpo è una retta
Uniforme —> velocità è costante (v=cost)
—> s(t) = s0 + vt
Legge oraria
fi fi fi fi fi
v coef ciente angolare della retta (se è negativa è perché il corpo si muove con velocità in direzione opposta a quella
della retta presa come positiva nel sistema di riferimento).
2. Moto rettilineo uniformemente accelerato
Rettilineo —> traiettoria che segue il corpo è una retta
Uniformemente accelerato —> accelerazione è costante (a=cost)
—> s(t) = so + v0t + 1/2at^2
Legge oraria
v in funzione di t —> v(t) = v0 + at
Nell’equazione della velocità al variare del tempo a è il coef ciente angolare della retta, se è negativa signi ca che il
corpo sta decelerando, cosi come se la parabola ha concavità verso il basso.
Risolvendo il sistema di due equazioni si può ricavare come varia lo spostamento al variare della velocità:
s(t) = s0 + ( v2 - v0^2 / 2a )
Caduta libera di un corpo
Un corpo in caduta libera si muove di MRUA: tutti i corpi essendo sulla terra sono soggetti all’accelerazione di gravità
g = 9,8 m/s2 perpendicolare alla super cie della terra e diretta verso il centro della terra.
1. Fisso il sistema di riferimento così per convenzione
2. Se lo pongo cosi la direzione positiva è quella verso l’alto quindi l’accelerazione sarà negativa (-g)
3. So che s0=h
Se v0=0 (corpo inizialmente fermo) —> s(t) = h - 1/2gt^2
v(t) = -gt
Se vo≠0 (corpo lanciato verso il basso) —> s(t) = h - v0t -1/2gt^2
v(t) = - v0 - gt
Se vo≠0 (corpo lanciato verso l’alto da un’altezza h) —> s(t) = h + v0t -1/2gt^2
v(t) = v0 - gt
So che quando raggiunge l’altezza massima il corpo si ferma (v=0) —> tmax = v0/g
hmax = h + (v0^2/2g)
Es 1 un’auto parte da ferma e raggiunge i 100 km/h accelerando con a=4,2 m/s2. Quanto tempo impiega per raggiungere la velocità
nale e lo spazio percorso ?
Il corpo si muove di MRUA con v0=0 _ vf=100 km/h = 27,8 m/s _ a = 4,2 m/s2
s(t) = 0 + 0 + 1/2at^2 —> s=1/2at2 ricavo s —> s=0,5*4,2*6,61*6,61=91,75 m
vf = 0 + at —> vf=at ricavo t —> t=100/(3,6*4,2)=6,61 s
Es 2 il macchinista di un treno che viaggia a 80 km/h (v0) vede un ostacolo sui binari a 250m di distanza. Da quando inizia a frenare
con un ritardo di 1,5s (tempo di reazione) il treno decelera uniformemente con un’accelerazione pari a 1,4 m/s. Riesce a evitare l’ostacolo ?
v0=80 km/h=22,2m/s
Tra 0 e s1 si muove di MRU co v=22,2 m/s
Tra s1 e 250 si muove di MRUA con v0=80 km/h=22,2m/s e a=1,4m/s2
s1=0 + vtr —> s1=vtr ricavo s1 —> s1= 22,2*1,5=33,3 m
s = s1 + v0t+ 1/2at^2 —> ricavo s —> s=33,3+(22,2*15,86)-(0,5*1,4*15,86*15,86)=209,314 m
0 = v0 + at —> v0=- at ricavo t —> t= 22,2/1,4=15,857 s
Riesce a evitare l’ostacolo perchè frena a 209m a circa 40m dall’ostacolo
fi fi fi fi fi
Es 3 un corpo viene lanciato verticalmente con una velocità iniziale di 30m/s. In quanto tempo raggiunge la massima altezza ? Quanto
vale la massima altezza ?
v(t)=v0 + at —> 0=30-gt ricavo t —> t=30/9,81=3,0581 s
s(t)= 0 + v0t -1/2gt2 ricavo s —> s=30*3-0,5*9,81*9=45,86 m
(bidimensionali)
Moti nel piano
1. Moto parabolico
Parabolico —> la traiettoria che segue il corpo lanciato è una parabola
Considero il moto scomposto nelle due direzioni del piano:
Asse x —> il corpo si muove di MRU con v0x costante in tutto il moto
Asse y —> il corpo si muove di MRUA (è soggetto all’accelerazione di gravità negativa rispetto al sistema di
riferimento)
Scrivo le dei due moti:
leggi orarie
x : sx = s0x + v0x*t con v0x= v0 cos α
y : sy = s0y + v0y*t -1/2gt^2 con v0y= v0 sen α
vy = v0y -gt
Per calcolare l’altezza massima del moto (quando vy=0) calcolo prima il tempo e poi l’altezza:
tmax = v0y/g
hmax = s0y + v0y^2 / 2g = s0y + v0^2 sen^2 α /2g
Per veri care che la traiettoria che compie il mio corpo è una parabola devo ricordare che la traiettoria è sy (sx)
quindi devo eliminare il tempo:
t = sx-s0x/vox
sy = s0y + v0y/v0x * (sx-s0x) - g (sx-s0x)^2/2v0x^2 —> equazione di una parabola con concavità verso il basso
— distanza tra il punto di inizio del moto e il punto in cui il corpo ritorna al suolo
Gittata
Intersezioni con l’asse x cioè y=0 —> sy=0 —> s0y + v0y/v0x * (sx-s0x) - g (sx-s0x)^2/2v0x^2=0
Nel caso in cui il moto parta da terra il calcolo della gittata si semplifica e si ottiene che G (sx) = 2 v0y v0x /g
La gittata in questo caso si può anche scrivere come G= v0^2 sen 2α / g cosi da comprendere che la gittata è
massima quando il seno di 2α è massimo quindi pari a 1 cioè è massima quando l’angolo di lancio è 45°.
2. Moto circolare uniforme
Circolare —> la traiettoria che segue il corpo è una circonferenza
Uniforme —> la velocità è costante in modulo
Direzione e verso cambiano in ogni punto perché la velocità è sempre tangente alla traiettoria quindi è presente
un’accelerazione detta accelerazione centripeta anch’essa costante in modulo ma varia direzione e verso in ogni
punto.
È un moto periodico :
— tempo che impiega il corpo a compiere un giro della crf (s)
Periodo T — numero di giri compiuti nell’unità di tempo (si misura in Herz Hz=giri/s)
Frequenza f
Frequenza e periodo sono un il reciproco dell’altro: f = 1/T
Es se T=5s la frequenza sarà uguale a f=1/T=1/5=0,2 Hz
fi — velocità che impiega a compiere il giro — v = 2πr/T = 2πrf
Velocità tangenziale v
— velocità che impiega a spazzare un angolo — ω = 2π/T= 2πf
Velocità angolare ω
Relazione tra v e ω —> v = ωr
Accelerazione centripeta è sempre diretta verso il centro della crf e perpendicolare alla velocità tangenziale
Accelerazione centripeta —> ac = v2/r = ω2 r
—> θ= θ0 + ωt
Legge oraria
3. Moto armonico semplice
- Moto di un punto che oscilla continuamente su una retta tra due punti ssi equamente distanziati dall’origine del
moto
- La proiezione sull’asse x del moto di un punto che si muove su una crf si muove di moto armonico
- Moto circolare rappresentato su una retta
—> s(t) = A sin (ωt)
Legge oraria
— costante del moto ed è la massima distanza dal centro
A — pulsazione (rapidità con cui il ciclo si ripete) ed è costante
ω
È una funzione sinusoidale al variare del tempo
Per ottenere la velocità devo fare la derivata dello spazio rispetto al tempo: v=ds/dt= d(A sin (ωt))/dt
v(t) = Aω cos (ωt) questo implica che quando lo spostamento è 0 (centro del moto) la velocità è massima, mentre agli
estremi (massimo spostamento) la velocità è nulla
Per ottenere l’accelerazione devo fare la derivata della velocità rispetto al tempo: a=dv/dt= d(Aω cos (ωt))/dt
a(t) = -Aω2 sin (ωt) = - ω2 s è proporzionale allo spostamento con ω2 come costante di proporzionalità ma opposta
— studio dei corpi in relazione alle cause che producono il moto
Dinamica
Un corpo si muove perchè c’è una forza che agisce su di esso
— azione che agisce su un punto materiale per modi carne lo stato
Forza
È una grandezza vettoriale (modulo, direzione e verso)
Principi della dinamica:
— affermazione che non ha bisogno di essere dimostrata, presa per vera. Non può essere conseguenza o
Principio
caso particolare di un altro principio e devono essere il meno possibile.
(principio di inerzia) — un corpo non soggetto a nessuna interazione permane
Primo principio della dinamica
ne suo stato di quiete
Se su un corpo non agisce nessuna interazione questo corpo rimane nel suo stato di quiete: se è fermo rimane fermo
se è in moto si muove di moto rettilineo uniforme con velocità costante
&mdas
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