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Concetti Chiave

  • Dacia Maraini è una scrittrice italiana di origine aristocratica, figlia di Fosco Maraini e Topazia Alliata, cresciuta in un contesto culturale ricco e variegato.
  • Ha vissuto esperienze traumatiche durante l'infanzia, come l'internamento in un campo di concentramento a Tokyo, che hanno influenzato profondamente la sua scrittura.
  • Il suo primo romanzo, "La vacanza", è stato pubblicato nel 1962, seguito da opere di grande successo come "La lunga vita di Marianna Ucrìa", vincitore del premio Campiello.
  • I temi principali nei suoi romanzi includono la vita delle donne e le problematiche dell'infanzia, spesso affrontando questioni sociali in contesti storici complessi.
  • Attualmente dirige la rivista "Nuovi Argomenti" ed è autrice di "Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste a Messina", pubblicato nel 2020, riflettendo sulle pandemie storiche e contemporanee.

Appunto di letteratura italiana riguardo la scrittrice Dacia Maraini facendo un particolare riferimento alla sua vita e alle sue opere più importanti
biografia ed opere della scrittrice Dacia Maraini

Dacia Maraini

Dacia Maraini è una scrittrice, saggista, sceneggiatrice e poetessa italiana, figlia dello scrittore ed etnologo toscano Fosco Maraini e della pittrice palermitana, di nobili origini, Topazia Alliata. La sua famiglia annovera altri nomi illustri, tra i quali la nonna materna, Oria Sonia Ortúzar Ovalle, cantante lirica figlia di un diplomatico cileno, e la nonna paterna Yoï Pawloska Crosse, scrittrice per metà inglese e per metà polacca. Dacia nasce a Fiesole, Firenze, il 13 novembre 1936. Quando è ancora bambina, nel 1938, la famiglia si trasferisce in Giappone, in parte per via di un lavoro del padre, in parte per sfuggire al governo fascista. Nel 1943 i signori Maraini rifiutano la richiesta, da parte del governo giapponese, di aderire alla Repubblica di Salò in base al patto d'alleanza firmato dal Giappone con Italia e Germania. Di conseguenza la famiglia Maraini viene internata in un campo di concentramento a Tokyo, esperienza che segnerà moltissimo la piccola Dacia Maraini, e che durerà fino alla liberazione da parte degli americani.

Altre informazioni della sua vita

Una volta rientrata in Italia, la famiglia si stabilisce in Sicilia, dove Dacia inizia la scuola e la sua prima formazione letteraria. A diciott’anni Dacia Maraini decide di trasferirsi a Roma, raggiungendo il padre che si era stabilito a sua volta lì anni prima, e mentre frequenta il liceo si mantiene con qualche lavoretto. A ventuno anni fonda, assieme con altri giovani, la rivista letteraria Tempo di letteratura, e comincia a collaborare con riviste quali Paragone, Nuovi Argomenti e Il Mondo.
Dacia Maraini: descrizione di biografia ed opere articolo
Nel 1962 viene pubblicato il suo primo romanzo, La vacanza, seguito, l’anno successivo, da L’età del malessere, che ottiene il Premio Internazionale degli Editori “Formentor”. Dacia Maraini pubblica anche la sua prima raccolta di poesie, Crudeltà all’aria aperta, che ottiene delle ottime recensioni; nel frattempo si sposa con il pittore milanese Lucio Pozzi, da cui si separerà quattro anni dopo. Dacia, intanto, si interessa anche di teatro e fonda, assieme ad altri scrittori, il Teatro del Porcospino. Intreccia inoltre una relazione con Alberto Moravia, che per lei lascerà anche la moglie, Elsa Morante. Nel 1973 fonda, insieme ad altre scrittrici, un teatro tutto al femminile, il Teatro della Maddalena, e scrive molti testi teatrali, come Maria Stuarda e Dialogo di una prostituta con un suo cliente.
Dacia Maraini: descrizione di biografia ed opere articolo

Opere principali in breve

Al centro dei romanzi di Dacia Maraini ci sono sempre grandi temi sociali, la vita delle donne, i problemi dell'infanzia. Tra gli altri suoi romanzi più celebri si citano Il treno dell’ultima notte, dove un’aspirante giornalista cerca di rintracciare un caro amico disperso ad Auschwitz; Chiara di Assisi, la storia della giovane santa Chiara che intraprende una strada anticonformista in un’epoca dove le donne non avevano scelta; Bagheria e La grande festa, entrambi romanzi autobiografici, intimi e riflessivi.
La Lunga vita di Marianna Ucrìa, invece, è un romanzo ambientato nel Settecento che racconta le vicende di una giovane ragazza sordomuta chiamata Marianna che ha dei tratti simili ad un’antenata della scrittrice, Marianna Alliata Valguarnera d'Ucrìa, costretta a sposarsi con il fratello minore della madre, Pietro Valguarnera.
Viene pubblicato nel 1990 da Dacia Maraini e vince il premio Campiello oltre ad altri prestigiosi premi. Il romanzo ha avuto così tanto successo che ne è stata fatta una trasportazione teatrale e cinematografica.
In particolare, la protagonista vive in famiglia una forte complicità con il padre e un rapporto di indifferenza con la madre, i suoi tre fratelli Signoretto, Carlo, Gerardo e le sue due sorelle Agata e Fiammetta. Quando Marianna ha sette anni viene accompagnata ad una condanna a morte nella speranza che la forte emozione possa spingerla a guarire. In realtà ciò non porta al risultato sperato.
A tredici anni la ragazza è costretta a sposare il fratello minore della madre, Pietro Ucrìa di Campo Spagnolo, dalla cui unione nasceranno tre figlie, Felice, Manina, Giuseppa e un figlio, Mariano.
Per sua libera scelta Marianna decide di passare le sue giornate nella villa di Bagheria a scrivere e leggere, cosa che il marito vede con sospetto per paura che gli ideali Illuministi e di David Hume potessero corrompere gli animi deboli della nobiltà.
Nel giro di breve tempo i genitori di Marianna muoiono e aumentano le tensioni all’interno del nucleo familiare perché la maggior parte dell’eredità passa alle figlie.
Intanto la protagonista si sente insoddisfatta della sua vita amorosa e inizia a nutrire uno strano sentimento a metà tra il divertimento e l’inquietudine per un suo giovane seduttore, Saro. Solo successivamente si rivelerà essere suo fratello minore. Con il tempo i figli si sistemano sposando qualche duca o andando in convento e Pietro muore.
Marianna, poi, si ammala di pleurite e, durante questi giorni di riposo, si ritrova a pensare a come la sua vita sia banale e superficiale nonché priva di un vero amore.
Decide di far sposare Saro con Peppinedda in modo tale da allontanare il suo ambiguo desiderio di lei e parla con suo fratello Carlo riguardo il suo mutismo. Si scopre, allora, che proprio lo zio Pietro prima del matrimonio l’aveva violentata, cosa che il padre certamente sapeva e per questo aveva fatto sposare i due.
Marianna deve affrontare anche diversi scandali di cui viene accusata oltre alla gelosia della cameriera Fila per Salo ai danni della moglie. La stessa Marianna, inoltre, avrà un rapporto con Salo stesso.
Attualmente, Dacia Maraini dirige la rivista letteraria Nuovi Argomenti edita dalla Mondadori e risale al 2020 il suo ultimo romanzo fortemente influenzato dagli studi sulla peste di Messina del 1743 dalla pandemia di Covid di quell’inverno: Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste a Messina.
per maggiori informazioni sulle opere di Dacia Maraini e in particolare "Bagheria" vedi anche qui
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'infanzia di Dacia Maraini nella sua formazione letteraria?
  2. L'infanzia di Dacia Maraini, segnata dall'internamento in un campo di concentramento giapponese, ha avuto un impatto profondo sulla sua vita e sulla sua scrittura, influenzando i temi sociali e le esperienze delle donne che esplora nelle sue opere.

  3. Quali sono alcune delle opere più celebri di Dacia Maraini?
  4. Tra le opere più celebri di Dacia Maraini si trovano "Il treno dell’ultima notte", "Chiara di Assisi", "Bagheria" e "La lunga vita di Marianna Ucrìa", che affrontano temi come la vita delle donne e i problemi dell'infanzia.

  5. Come ha influenzato il contesto storico la scrittura di Dacia Maraini?
  6. Il contesto storico, in particolare la sua esperienza durante la Seconda Guerra Mondiale e il fascismo, ha influenzato profondamente la scrittura di Maraini, portandola a trattare temi di libertà e oppressione nelle sue opere.

  7. Qual è il significato del romanzo "La lunga vita di Marianna Ucrìa"?
  8. "La lunga vita di Marianna Ucrìa" racconta la storia di una giovane sordomuta nel Settecento, esplorando le dinamiche familiari e le limitazioni sociali imposte alle donne, e ha vinto il premio Campiello per il suo profondo impatto emotivo e sociale.

  9. Qual è l'attuale ruolo di Dacia Maraini nel panorama letterario italiano?
  10. Attualmente, Dacia Maraini dirige la rivista letteraria "Nuovi Argomenti" ed è attiva nella scrittura, con il suo ultimo romanzo "Trio", che riflette sulle esperienze della pandemia di Covid-19, dimostrando la sua continua rilevanza nel panorama culturale contemporaneo.

Domande e risposte

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