Concetti Chiave
- La poesia "Il canto dell'amore" di Umberto Saba esprime un profondo affetto per la vita e l'umanità, riflettendo un sentimento di comunione con la folla domenicale.
- Il ricordo di una canzone gioca un ruolo significativo, evocando emozioni e nostalgie mentre il poeta osserva le persone al cinematografo.
- Il linguaggio usato da Saba è chiaro e diretto, caratteristico del suo stile, rendendo i suoi sentimenti accessibili al lettore.
- Il poeta afferma di non vivere invano, celebrando la bellezza della vita e l'importanza delle relazioni umane.
- La folla domenicale rappresenta un elemento cruciale che permette al poeta di sentirsi parte di una comunità, contrastando il rischio di isolamento e solitudine.
"Amo la folla qui domenicale,
che in se stessa rigurgita, e se appena
trova un posto, ammirata sta a godersi
un poco d’ottimismo americano.
Sento per lei di non vivere invano,
di amare ancora gli uomini e la vita.
E le lacrime salgono ai miei occhi,
e mi canta nel cuore una canzone:
«Di’, non ricordi una maglia arancione,
e dello stesso colore un berretto,
che la faceva simile a un’arancia?
Di’, non ricordi la piccola Erna?»
È ancora viva la piccola Erna;
anzi è più viva e più allegra d’allora.
Io la credevo altrove, e qui non sola
la vidi, e in compagnia per la non bella.
«Ero – mi disse poi – con mia sorella
e col suo sposo.» Ed io non t’ho creduto.
O buona, o cara, o piccola bugiarda,
mai t’ho creduto. E di crederti ho finto.
Fummo, un poco, infelici. E quando estinto
lo credi, il cuore a battere ritorna.
E mai non batte così come quando
a lui morto cantavi un miserere.
Non sono cose dolcissime e vere
che ho dette? E non son forse io un solitario?
Ed un poeta? E insieme anche qualcosa
d’altro e di meglio? Or questo a che mi vale?
Se questa folla qui domenicale
mi fosse estranea, mi fosse remota,
un cimbalo sarei che senza grazia
risuona, un’eco vana che si perde."
La poesia Il canto dell’amore (Una domenica dopo pranzo al cinematografo) è una lirica scritta dal poeta italiano Umberto Saba che fa parte della raccolta di poesie dal titolo Il Canzoniere che è stato pubblicato nel corso dell’anno 1921. Questa raccolta poetica è stata poi riaggiornata più volte, tra cui quelle più importanti sono state riviste nell’anno 1945 e nell’anno 1948. In Il Canto dell’amore, Umberto Saba descrive una domenica trascorsa al cinematografico subito dopo pranzo. Ricorda come amasse, nel corso di quella domenica, stare in mezzo alla gente intenta a guardare un film presso il cinematografo. Afferma che, nell’osservare le persone presenti nel luogo suddetto, prova un grande sentimento di affetto sia verso il genere umano sia verso la vita.
Temi e sentimenti nella lirica
Ovviamente questo stato d’animo di amore incondizionato gli fa sovvenire anche una canzone. I temi presenti nella lirica riportata sono dunque quelli dell’affetto provato verso le persone, il ricordo che sovviene al poeta di un testo di una canzone.
Dichiarazione d'amore verso la vita
Inoltre Il Canto dell’amore (Una domenica al cinematografo) è anche una dichiarazione d’amore vera e propria verso la vita, come si riscontra dai seguenti versi: “Sento per lei di non vivere invano, di amare ancora gli uomini e la vita.” Il linguaggio utilizzato è comprensibile agli occhi del lettore della poesia e riflette squisitamente il modo di scrivere del poeta triestino.
per approfondimenti vedi anche:
Saba, Umberto - Vita, opere, pensiero e analisi poesie
Umberto Saba: Vita, poetica e poesie
Saba, Umberto - Biografia e opere
Saba, Umberto - Vita, opere e pensiero
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale della poesia "Il canto dell’amore" di Umberto Saba?
- Come si manifesta il ricordo nella lirica di Saba?
- Qual è il significato della folla domenicale per il poeta?
- In che modo Saba esprime la sua solitudine nella poesia?
Il tema centrale della poesia è l'amore incondizionato verso la vita e l'umanità, come evidenziato dalla frase "Sento per lei di non vivere invano, di amare ancora gli uomini e la vita."
Il ricordo si manifesta attraverso la menzione di una canzone che evoca sentimenti di affetto e nostalgia, in particolare il ricordo della "piccola Erna" e della sua maglia arancione.
La folla domenicale rappresenta per il poeta un momento di connessione con gli altri e con la vita, suscitando in lui un sentimento di ottimismo e di appartenenza.
Saba esprime la sua solitudine attraverso la riflessione su come, se la folla fosse estranea, si sentirebbe come un "cimbalo" senza grazia, evidenziando il contrasto tra il suo stato d'animo e l'allegria della gente intorno a lui.