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Gli spaccati assonometrici

Integrando il disegno assonometrico con la rappresentazione delle sezioni si ottiene il cosiddetto spaccato assonometrico. Questo genere di elaborato grafico è ritenuto molto utile in quanto permette di concentrare in una sola immagine sia la visione delle parti esterne che di quelle interne, cosicché vengono messi direttamente in relazione fra loro la pianta,i prospetti e l'invano spaziale di una medesima costruzione.
L'uso più comune dello spaccato assonometrico nel disegno architettonico prevede l'impiego di un piano di sezione orizzontale posto a livello del suolo, oppure passante al di sotto della copertura. Altrettanto comune è anche l'impiego di piani sezionanti verticali. In tal caso si ottengono degli spaccati trasversali se il piano di sezione è perpendicolarmente al lato maggiore dell'edificio e degli spaccati longitudinali se invece il piano di sezione è perpendicolare ai lati minori dello stesso.

Assai spesso possono tuttavia verificarsi circostanze in cui,al fine di visualizzare il maggior numero di informazioni inerenti un oggetto, è conveniente l'uso di piani sezionanti variamente articolati sia planimetricamente sia altimetricamente.
Lo spaccato può allora essere ad un quarto, oppure liberamente angolato secondo criteri suggeriti di volta in volta dalla necessità di chiarire con la massima efficacia possibile i rapporti intercorrenti tra l'involucro esterno e la struttura interna.

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