Concetti Chiave
- Dagli anni ottanta, Parigi ha visto l'emergere di progetti architettonici significativi, avviati per celebrare il bicentenario della Rivoluzione Francese nel 1989.
- La "Grande Bibliothèque" di D. Perrault, realizzata tra il 1989 e il 1995, è un'opera ambiziosa con 450 km di scaffali e torri che simboleggiano libri aperti, ma ha suscitato critiche per il design e l'accessibilità dei volumi.
- Il Beaubourg, completato tra il 1973 e il 1977, ha rappresentato un punto di svolta nell'architettura parigina, introducendo un modello espositivo innovativo.
- La Fondazione Cartier, progettata da Nouvel e costruita dal 1991 al 1994, si distingue per l'uso del vetro e dell'acciaio, creando un'atmosfera di trasparenza e leggerezza.
- La progettazione della "Grande Bibliothèque" include un giardino ipogeo e una terrazza in legno, mirando a offrire un comfort unico in un contesto urbano caotico.
Progetti architettonici degli anni ottanta
A partire dall’inizio degli anni ottanta, nella capitale francese cominciarono a sorgere diversi cantieri, la ragione risiede nel progetto del primo ministro di allora, François Mitterrand, il quale pensò bene di attuare una serie di modifiche al piano architettonico della città. La ragione di questi interventi erano le celebrazioni per il secondo centenario della Rivoluzione Francese, che si sarebbe festeggiato nel 1989, si diede spazi ad architetti di fama internazionale per costruire edifici che ancora oggi appaiono fondamentali nello skyline della capitale. Il primo significativo progetto che ha avviato questi grandi lavori è il Beaubourg realizzato tra il 1973 e 1977, è portatore di un modello espositivo e museale innovativo, le sue dimensioni lo hanno anche imposto come un punto di svolta e riferimento per i nuovi lavori.
La Grande Bibliothèque di Perrault
L’ultimo progetto che viene alla luce, infatti sfora le previsioni di realizzazione per il centenario, fu la “Grande Bibliothèque” di D. Perrault, 1989-1995, si tratta anche del più vasto e ambizioso: 450 km di scaffali con 4000 posti nelle sale di lettura, 360.000 metri quadri. È stato molto criticato perché considerato banale, le quattro torri di 100 metri che definiscono lo spazio vogliono essere dei libri aperti vennero letti come un linguaggio superato, al centro inoltre c’è un giardino ipogeo. Critiche anche per la decisione di posizionare i libri nelle torri e quindi difficili da consultare i volumi, esposti al calore e alla luce, quindi le finestre sono state sostituite con vetri colorati speciali che proteggono i libri. I posti a sedere si trova nello spazio interrato e si affaccia su un giardino interno, creando uno spazio alternativo che fa dimenticare di trovarsi in una città caotica, ha disegnato ogni dettaglio per creare il miglior confort. Spicca la terrazza in legno e rivestimento in acciaio inossidabile sui soffitti interni della biblioteca.
Fondazione Cartier e architettura high tech
Un altro progetto, sicuramente di natura secondaria e anche in questo caso sorto successivamente al centenario, riguarda l’edificio della Fondazione Cartier, il cui disegno era stato affidato a Nouvel, esponente dell’architettura high tech, e la costruzione durò dal 1991 al 1994. L’edificio mostra chiaramente il suo stile nella poetica dell’evanescenza per l’esemplificativo uso del vetro: totale trasparenza anche dell’edificio che si trova tra le due pareti di 8 metri, in estate queste finestre diventano scorrevoli per arieggiare. Sottile trama di vetro e acciaio che attenua al limite del possibile la tangibilità dell’edificio e rendere superflua la lettura del volume solido.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la motivazione principale per i progetti architettonici a Parigi negli anni ottanta?
- Qual è il significato del Beaubourg nel contesto architettonico parigino?
- Quali sono le principali critiche rivolte alla Grande Bibliothèque di D. Perrault?
- In che modo l'edificio della Fondazione Cartier riflette l'architettura high tech?
I progetti architettonici a Parigi negli anni ottanta sono stati motivati dalle celebrazioni per il secondo centenario della Rivoluzione Francese, con François Mitterrand che ha avviato modifiche al piano architettonico della città per dare spazio a architetti di fama internazionale.
Il Beaubourg, realizzato tra il 1973 e il 1977, rappresenta un punto di svolta nell'architettura parigina, introducendo un modello espositivo e museale innovativo e imponendosi come un riferimento per i nuovi lavori.
La Grande Bibliothèque è stata criticata per il suo design considerato banale, l'accessibilità difficile dei libri nelle torri e l'uso di vetri colorati speciali che proteggono i volumi, ma limitano la consultazione.
L'edificio della Fondazione Cartier, progettato da Nouvel, esemplifica l'architettura high tech attraverso l'uso di vetro e acciaio, creando un effetto di trasparenza e leggerezza, con finestre scorrevoli che favoriscono la ventilazione estiva.