Video appunto: Giardino medievale

Il giardino medievale



Durante l’età medievale, che va dal quinto al quindicesimo secolo, la storia dei giardini fu caratterizzata dall'affermazione del modello monastico, che si sviluppò all'interno dei chiostri.
In particolare, all'interno dei chiostri si diffuse a coltivazione di diverse specie di piante, alcune anche ornamentali.

Il chiostro era il cuore del monastero e rimaneva isolato anche ai fedeli; era caratterizzato da una pianta quadrata e da un pozzo centrale che simboleggiava Dio; l’acqua del pozzo era destinata all'irrigazione.

L’interesse e la cultura per le piante, oltre all'interno dei conventi, si manifestò nell’ “hortus conclusus”.
Negli appezzamenti sul retro delle abitazioni si coltivavano in dei riquadri ordinati le erbe aromatiche e piante di interesse alimentare; questi giardini erano delimitati da un muro di cinta e a volte ospitavano anche frutteti e vigneti.

All'inizio del quattordicesimo secolo, De Crescenzi fornì un modello di giardino ideale, con delle forme regolari come quadrata o rettangolare; questo giardino ideale era caratterizzato da un fitto reticolo di viali e da un recinto di mura. Al centro si trovava una fontana, la cui acqua serviva ad irrigare il giardino stesso. La fontana era ricoperta da una pergola, anche i viali presentavano pergole ed erano fiancheggiati da siepi fiorite.
Il giardino presentava un “erbaio” con delle piante officinali e medicinali, presentava anche una zona destinata alla coltivazione di fiori ed una alla coltivazione di alberi da frutta. Sul lato settentrionale del giardino vi erano degli alberi sempreverdi, come cipressi, abeti, allori o ulivi, che servivano a proteggere il giardino dai venti gelidi.