Concetti Chiave

  • Negli anni '60, il design delle sedute si è evoluto con l'introduzione di forme innovative e audaci, sfidando le convenzioni tradizionali.
  • La "Poltrona sacco" di Zanotta, realizzata nel 1968, rappresenta un simbolo di libertà e creatività nel design, diventando famosa anche per la sua apparizione in una serie TV.
  • La "Seduta Pratòne" del Gruppo Strum, creata nel 1971, è un pezzo storico che unisce ironia e materiali innovativi, non facilmente classificabile come poltrona o divano.
  • La "Poltrona Blow", progettata nel 1967, ha rivoluzionato il design industriale con la sua semplicità e accessibilità, ispirandosi a un canotto tagliato.
  • Materiali plastici come il polistirolo espanso e poliuretano hanno giocato un ruolo cruciale nella creazione di sedute audaci, segnando un cambiamento significativo nel panorama del design.

Innovazione nelle sedute degli anni sessanta

Una categoria di prodotti che provocò la maggiore attenzione, sia a livello nazionale che mondiale, furono le sedute. Negli anni sessanta in particolare venne avviata la progettazione di sedute innovative e in alcuni casi azzardate:

    • Gatti, Paolini e Teodoro, “Poltrona sacco”, Zanotta, 1968: venne realizzata dall’azienda Zanotta, una delle più coinvolte nella realizzazione di pezzi di Pop Design, non erano infatti molte le aziende disposte a rischiare di mettere in produzione questi oggetti, la mentalità del tempo infatti non era predisposta alle novità e ai cambiamenti che travolgevano la tradizione. In questo caso infatti domina l’idea di libertà, è una seduta che si può mettere ovunque in quanto slegato da qualsiasi ambiente, la sua forma presenta infatti la particolarità di assomigliare ad un sacco riempito da polistirolo espanso, quindi la sua realizzazione è stata favorita dalla nuova materia plastica. Questa seduta in particolare divenne famosa grazie alla sua apparizione nella serie televisiva “Fracchia”, in cui Paolo Villaggio interpretava un impiegato impacciato che ogni volta che si ritrovava nell’ufficio del suo capo, si sedeva sulla poltrona sacco e puntualmente scivolava, cadendo sul pavimento.

    Seduta Pratòne e il design giocoso

    Gruppo Strum, “Seduta Pratòne”, 1971; anche qui è difficile da definire come seduta, non è una poltrona ma neanche un divano, ma è diventato un pezzo storico del design italiano e ancora oggi è però apprezzato. Il gruppo che a realizzò, ovvero il gruppo Strum, era nato a Torino nel 1966 e anche in questo caso appariva fondamentale l’introduzione di materie poliuretaniche (simili alla gomma piuma ma più morbida) nel proprio stile di design, oltre che un approccio giocherelloso, ironico e ludico.

    De Pas, D’Urbino, Lomazzi, [DDL] “Poltrona Blow”, Zanotta, 1967; ha inciso particolarmente sul concetto di serie illimitata di disegno industriale, è stata anche nominata come primo pezzo italiano di industrial design perché il prezzo era accessibile a tutti. In questo caso la progettazione è legata al trio di designer ancora oggi attivi, che hanno attutato una produzione molto semplice e ispirata anche da un’idea banale, nel senso che si erano immaginati di partire da un canotto tagliato a metà e piegato in due a formare la seduta, per poi aggiungere il poggia testa, quindi estremamente semplice: primo mezzo di pop design che ha avuto un successo enorme, anche decontestualizzato nell’ambiente domestico e non per forza nell’acqua. Si sono venduti moltissimi pezzi anche negli Stati Uniti e compare inoltre nel film “Il laureato” del 1967 con Dustin Hoffman.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della "Poltrona sacco" di Zanotta nel contesto del design degli anni sessanta?
  2. La "Poltrona sacco", realizzata da Zanotta nel 1968, rappresenta un'innovazione significativa nel design, simbolo di libertà e versatilità, grazie alla sua forma unica e all'uso di nuovi materiali plastici. La sua popolarità è aumentata grazie alla sua apparizione nella serie "Fracchia", dove il protagonista cadeva dalla poltrona, evidenziando il suo carattere ludico.

  3. Che caratteristiche rendono la "Seduta Pratòne" un pezzo storico del design italiano?
  4. La "Seduta Pratòne", creata dal gruppo Strum nel 1971, è un oggetto di design difficile da classificare, ma è apprezzato per il suo approccio giocoso e ironico. L'uso di materie poliuretaniche ha contribuito alla sua unicità, rendendola un simbolo del design ludico degli anni sessanta.

  5. In che modo la "Poltrona Blow" ha rivoluzionato il concetto di design industriale?
  6. La "Poltrona Blow", progettata da De Pas, D’Urbino e Lomazzi nel 1967, è considerata il primo pezzo di industrial design italiano accessibile a tutti, grazie alla sua produzione semplice e al prezzo contenuto. La sua ispirazione da un canotto tagliato ha reso il design innovativo e di grande successo, anche al di fuori del contesto acquatico.

  7. Quali sono le innovazioni materiali e stilistiche che hanno caratterizzato le sedute degli anni sessanta?
  8. Negli anni sessanta, l'introduzione di materiali come il polistirolo espanso e le poliuretaniche ha permesso la creazione di sedute innovative e audaci. Questi materiali hanno facilitato forme nuove e giocose, contribuendo a un cambiamento nella mentalità del design e nella produzione di oggetti di uso quotidiano.

Domande e risposte

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