DE STIJL (forma d’arte astratta, essenziale e geometrica)

Nell’Olanda del primo 900 è forte il dibattito architettonico, Kandisky, nel “Lo spirituale nell’arte” afferma che l’artista moderno dovrebbe svolgere il ruolo di profeta di una nuova cultura, ritorna quindi lo spirito del Zeitgeist delle avanguardie, secondo il quale l’arte deve esprimere il proprio tempo. Era come se il vero stile moderno dovesse porre fine a tutti gli stili. Si afferma il De Stijl, o neoplasticismo, nel 1917, un movimento che riunì pittori, scultori, architetti. Tra i pittori le figure dominanti erano Mondrian e van Doesburg. Lo scopo principale era considerare l’edificio moderno come una scultura astratta, un’opera d’arte totale, un’entità in cui vi è la compenetrazione di piani, forma e colore. Tra il 1918 e il 1920 i due pittori fondamentali riducono le loro opere a distillati di nero, bianco, e colori primari. I colori sono anche l’essenza delle cose, il giallo rappresenta il sole, il rosso il fuoco, il blu l’acqua e i due non colori la terra. Nel 1923 Van Doesburg realizzò plastici e grafici per una casa che sintetizzava le spedimentazioni De Stijl, il classicismo Beaux Arts viene abolito, come la simmetria, la forma chiusa. Questa nuova concezione spaziale rifletteva anche l’assimilazione delle idee archietttoniche di Wright, che si diffusero in Olanda grazie alle tavole dei Wasmuth volumes, e grazie agli elogi ricevuti da Berlage. Wright era apprezzato anche da de Klerk, Kramer. Infatti l’ufficio postale di Zaanstrat di De Klerk ad Amsterdam del 1917. Ricorda l’esempio di Wright nel suo dinamismo orizzontale e nell’uso dei materiali. Anche l’architetto Oud nel primo numero della rivista De Stijl elogiò il modo in cui la Robie House utilizzava i mezzi primari, l’effetto delle masse, di come i volumi sono separati dall’insieme. Nel 1916 Rob van’t Hoff, realizzò la Villa a Huis ter Heide, dal tetto piano, semplici rettangoli e in cemento armato.

Opera di enorme importanza del primo de Stijl fu il progetto della sedia rosso/blu di Rietveld del 1917-18, indluenzato dai progetti di mobili di Wright. Fu concepito come una sorta di equivalente tridimensionale nello spazio dei quadri di Mondrian. Il primo edificio che diede espressione a tutte le aspirazioni formali del De stijl fu casa schroder 1923-24 di Rietveld, a Utrecht. Si distingue dalle sobrie e vicine abitazioni, è formato da piani intersecanti tra loro, curati nei dettagli. Costruita per una signora, una moglie di un avvocato, che si sente oppressa dalla sua casa e vuole un’abitazione innovativa per i suoi figli. È di due piani, con giardino su tre lati, è bianca, grigia e ci sono tocchi di colore primario. L’idea prevalente è di paratassi perché è come se fossero stati presi i piani di un volume e fatti slitarre tra loro. Gli interni rispecchiano perfettamente l’esterno, quindi è un’opera d’arte totale, in cui tutto è coerente, in cui pittura, scultura e arti applicate si fondono insieme. Voleva porre gli spazi di servizio al primo piano, e la vita familiare al secondo piano. C’è una finestra ad angolo che permette un’ampia vista sulla campagna, ma la cosa interessante sono le pareti mobili, che si possono traslare per dividere gli ambienti o per fare un unico ambiente.

Lo stile architettonico è caratterizzato da piani o setti murari, spesso colorati, che fuoriescono dai volumi con una legge di crescita ortogonale e quasi mai obliqua o curvilinea. Vi è, inoltre, la compenetrazione tra spazi interni ed esterni, cioè l'architettura prosegue oltre lo spazio interno dell'edificio, in opposizione nei confronti della natura, ed è assente ogni sorta di contenuto realistico e decorativo. L'aspirazione ad un'arte basata su leggi rigorose si traduce nell'uso esclusivo dei colori primari, dei non colori e di elementi multipli e sottomultipli del rettangolo. Le idee dei nuovi movimenti, il Razionalismo e il Moderno, finirono ben presto per scontrarsi con il nazismo in Germania, che costrinse il Bauhaus alla chiusura insieme a tutte le avanguardie che ne facevano parte, neoplasticismo incluso. Infatti Hitler rifiutò il Movimento Moderno come stile, guardando con sospetto politico gli architetti del Bauhaus, poiché in tanti avevano avuto precedenti collegamenti con i movimenti socialisti e comunisti.

Hai bisogno di aiuto in Architettura, Disegno e grafica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email