Concetti Chiave
- Il Bauhaus è nato nel 1919 a Weimar come fusione tra una scuola di arti applicate e un'accademia di belle arti, con l'obiettivo di unire arte e artigianato.
- Johannes Itten, teorico del colore, ha introdotto una filosofia educativa incentrata sull'espressione individuale degli studenti e sull'importanza della bellezza.
- Il programma di studi del Bauhaus iniziava con un corso base di 6 mesi, seguito da laboratori pratici e corsi teorici, culminando in un corso di architettura che partì solo nel 1926.
- I laboratori erano diretti da due Meister, uno per la forma e uno per l'arte, promuovendo un apprendimento attivo attraverso l'esperienza pratica, in contrapposizione a un insegnamento passivo.
- Walter Gropius affrontò critiche da parte del Consiglio comunale di Weimar, preoccupato per l'anti-tradizionalismo del Bauhaus e per la sua visione di formare designer industriali piuttosto che artisti-artigiani.
Bauhaus - Nascita e lavoro di Itten
La nascita del Bauhaus
Nel novembre del 1918 la Germania sconfitta è un Paese stremato dalla guerra, ma nel 1919 sorse a Weimar il Bauhaus, scuola di design che vivrà fino al 1933. Nel 1915 venne comunicato a Henry Van der Velde che, essendo belga e quindi cittadino di una nazione in guerra con la Germania, non può più dirigere la Scuola di Arti Applicate di Weimar, suo successore fu Walter Gropius, inviato a Weimar nel 1919 con il compito di fondere la scuola di arti applicate, dove si formavano gli artigiani del legno, del metallo ecc., e l’accademia delle belle arti, orgogliosa erede della tradizione artistica tedesca. Il termine Bauhaus richiama alla parola medievale Bauhütte, la loggia dei muratori costruttori di cattedrali [il manifesto di fondazione della scuola ha in copertina una xilografia di Feininger di una cattedrale gotica, Gropius prima aderente espressionismo], mentre le tre stelle rappresentano la pittura, la scultura e l’architettura. Aperta la scuola, viene indetto un concorso che ha per tema la progettazione di un logo, vinse una proposta esoterica, con richiami alla piramide egizia e alla svastica induista.
Itten e la filosofia del colore
Gropius chiama ad insegnare Itten, teorico del colore, che considera la scuola come una comunità dove docenti operano perché gli studenti esprimano la loro interiorità e non per trasferire loro solo nozioni, una comunica il cui fine è la bellezza che salverà il mondo. Qui si aprirà un attrito con Gropius che vorrebbe corsi in rapporto con le industrie esterne, anche come modalità di finanziamento della scuola, mentre Itten rifiuta questi interessi commerciali.
L'organizzazione innovativa del Bauhaus
Per affrontare il problema dell’unificazione delle due scuole, si mette a punto un’organizzazione molto innovativa: gli studenti dovevano frequentare il corso base di 6 mesi, chiamato Grundkurk, dove Itten elabora una metodologia che riprende le esercitazioni che gli studenti sviluppavano in precedenza nelle rispettive scuole, reinterpretandole, chiamandoli ad ideare composizioni astratte in legno, ferro o vetro, le due anime del Bauhaus, sono quella figurativa espressionista e quella geometrico-astratta. Nasce progressivamente lo schema organizzativo della scuola, il corso base è seguito dai laboratori per materiali, accompagnati da alcuni corsi teorici generali, alla fine è previsto il corso di architettura che in realtà non verrà avviato fino al 1926.
Il prestigio dei docenti
I laboratori sono affidati a ciascuno a due Meister, quello della forma e quello di arte, ovvero l’artigianato, arriveranno anche docenti come Klee e Kandinskij che costituiranno motivo di grande prestigio per la scuola: l’idea della riforma dell’insegnamento, nel senso di chiamare gli allievi a essere protagonisti attivi e non riceventi passavi. Il docente è guida del processo in cui l’allievo impara tramite l’esperienza pratica, non con l’imposizione dall’alto, è il learning by doing. Gropius è fortemente criticato dal Consiglio comunale di Weimar che ha visto la sostituzione delle due esistenti con questa nuova scuola, di cui condanna l’anti-tradizionalismo e minaccia di tagliare i finanziamenti. Gropius capisce di correre il rischio di trovarsi con una scuola che forma artisti-artigiani invece di designer industriali, così manda una lettera ai professori in cui ribadisce la necessità di educare gli studenti, partendo dal lavoro dell’artigiano ma poi gradualmente al rapporto con le macchine per formare in conclusione progettisti capaci di operare con l’industria.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del Bauhaus e chi ne fu il fondatore?
- Qual è la filosofia di Itten riguardo all'insegnamento del colore?
- Come era strutturato il corso base del Bauhaus?
- Chi erano alcuni dei docenti di prestigio del Bauhaus e quale era il loro approccio all'insegnamento?
- Quali erano le preoccupazioni di Gropius riguardo alla direzione del Bauhaus?
Il Bauhaus nacque a Weimar nel 1919, fondato da Walter Gropius, che unì la Scuola di Arti Applicate e l'accademia delle belle arti, in un contesto di Germania post-bellica.
Itten vedeva la scuola come una comunità in cui gli studenti dovevano esprimere la loro interiorità, rifiutando l'idea di un insegnamento puramente nozionistico, in contrasto con Gropius che cercava legami con l'industria.
Il corso base, chiamato Grundkurk, durava sei mesi e prevedeva esercitazioni pratiche in cui gli studenti reinterpretavano composizioni astratte utilizzando materiali come legno, ferro e vetro.
Docenti come Klee e Kandinskij portavano prestigio alla scuola, promuovendo un approccio di "learning by doing", dove gli studenti erano protagonisti attivi del loro apprendimento.
Gropius temeva che la scuola formasse artisti-artigiani piuttosto che designer industriali, e per questo sottolineò l'importanza di educare gli studenti a lavorare con le macchine, integrando l'artigianato con l'industria.