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Va premesso che sia gli enti pubblici (un ospedale) che le istituzioni private (un'impresa) costituiscono «banche dati", al fine di raccogliere informazioni necessarie per la loro attività, che viene facilitata da questi archivi informatizzati. La divulgazione di tali dati potrebbe però violare i diritti dei cittadini; ne consegue che ogni persona deve sapere che i suoi dati sono registrati e deve esplicitamente autorizzarne l'utilizzo. In particolare, ogni persona "ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che la riguardano», e «tali dati devono essere trattati secondo il principio di lealtà, per finalità determinate, e in base al consenso della persona interessata. Ogni individuo ha il diritto di accedere ai dati raccolti che lo riguardano e di ottenerne la rettifica" (art. 8 Carta UE). Si tratta della tutela della privacy, un termine che è entrato nel linguaggio corrente per indicare la nostra vita privata, la nostra riservatezza, la nostra intimità. In realtà esiste una differenza sostanziale fra privacy e riservatezza:

- il diritto alla riservatezza è il diritto di impedire che qualcuno venga a conoscenza di «qualcosa» che non si vuole che si sappia;
- il diritto alla privacy è il diritto di impedire che vengano divulgate informazioni che lo riguardano, in possesso di qualche banca dati;
quindi si può dire che il diritto alla riservatezza comprende il diritto alla privacy.

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