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Pubblicità legale



La pubblicità rappresenta un elemento fondamentale che viene presentato all’interno del codice civile. Essa indica la diffusione e la divulgazione di dati e notizie relativi a persone beni e fatti. Davanti alla pluralità dei tanti fenomeni di pubblicità l'ordinamento assume un atteggiamento differente.
Per quanto riguarda la pubblicità commerciale, l’ordinamento si occupa, per esempi, solo al fine di evitare illusorie lusinghe e artificiosi inganni, punendo la pubblicità ingannevole e ricca di menzogna. Quando invece l'ordinamento riconduce alla pubblicità specifici effetti giuridici, si ha la pubblicità legale. Essi si impone in capo ai privati talvolta come onere, talaltra come obbligo la cui inosservanza è sanzionata. La pubblicità è caratterizzata dal fatto di rivolgersi a una pluralità indeterminata di soggetti, atteggiandosi come fatto giuridico permanente (perché agisce nel tempo). Nella società odierna c'è l'alternanza di due esigenze: il riserbo della vita personale, attraverso la protezione della riservatezza; l'esigenza di conoscere i fatti, per assicurare notorietà e trasparenza.

La pubblicità è importate perché riesce a conferire una certa certezza ai rapporti giuridici, perciò essa rappresenta un essenziale valore della modernità, per consentire l'affidabilità dei comportamenti e delle relazioni sociali e economiche. La pubblicità come tutte le norme giuridiche che si pongono alla base dell’ordinamento, è soggetta ad interpretazione e perciò sottoposta a controllo di legalità ordinamentale.
Quanto la legge non indichi gli effetti attribuiti alla pubblicità, si ritiene che questa operi per il suo effetto generale e fondamentale di strumento di notorietà.