Il processo civile


Il processo civile riguarda le controversie che sorgono in materia di diritto privato ed è diretto alla risoluzione della situazione controversa.
Ne sono esempio i risarcimenti dei danni conseguenti a incidenti stradali, le azioni giudiziarie per recuperare crediti non pagati e così via.
Il processo civile si attiva su istanza (ossia su iniziativa) di una parte.
Ad esempio, se sono stato coinvolto in un incidente stradale, dovrò chiedere il pagamento dei danni e, successivamente, nel caso in cui l'assicurazione no intenda pagare, citarla in giudizio unitamente al conducente del veicolo. Nel caso in cui io non mi attivi, infatti, l'attività giudiziaria non potrà essere iniziata.
L'atto attraverso cui si avvia il processo è detto atto di citazione: con questo atto la parte che intende procedere in giudizio, chiamata tecnicamente attore, cita (cioè chiama) in giudizio un'altra parte, detta convenuto, davanti al giudice.
Il giudice, dopo aver sentito le argomentazioni sostenute dalle due parti, decide con una sentenza la definizione della controversia. L'individuazione del giudice competente a decidere la controversia è stabilita secondo regole molto precise.
La competenza del giudice infatti dipende sia dal valore della causa (cioè dall'importo della controversia), sia dal tipo di materia (cioè dall'oggetto della controversia). Infine, poiché in Italia vi sono giudici presenti su tutto il territorio nazionale, esistono regole precise per individuare in quale luogo deve svolgersi il processo.
Nella tabella sottostante sono riportati i diversi tipi di giudici che si occupano del settore civile.
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