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Politica estera e sicurezza comune dell’UE (PESC)


All’Unione europea sono affidate diverse competenze: tra queste, una delle più preminenti è la competenza in materia di politica estera e di sicurezza comune (la Pesc, che include anche «la definizione progressiva di una politica di difesa comune che può condurre a una difesa comune»). Essa è soggetta alle norme e alle procedure specifiche del Tue (artt.
21-46). L’azione esterna dell’Unione, salvo alcune disposizioni generali del Tue, trova disciplina nella parte quinta del Tfue (che include la politica commerciale comune e la cooperazione allo sviluppo).
Accanto alle politiche da tempo attribuite all’Unione (o alla Comunità, secondo la terminologia utilizzata prima del Trattato di Lisbona), sono ora ricomprese alcune competenze nuove (energia, turismo, protezione civile, cooperazione amministrativa attraverso scambi di informazioni, di personale e comuni programmi di formazione) o che in precedenza non erano affidate tanto alle istituzioni comunitarie quanto alla cooperazione intergovernativa. Fra queste ultime vi è la cooperazione giudiziaria in materia penale e la cooperazione di polizia (titolo V della parte terza del Tfue). Esse comprendono tutto ciò che riguarda la sicurezza interna e, dunque, la prevenzione e la lotta contro il terrorismo e le forme più gravi di criminalità aventi dimensione transnazionale, attraverso il riconoscimento reciproco delle decisioni giudiziarie, il ravvicinamento delle norme penali, l’attività svolta dall’ufficio europeo di polizia (Europol) e dall’unità di cooperazione giudiziaria (Eurojust).
Ferme le competenze di cui sopra, i trattati prevedono la possibilità di instaurare una cooperazione rafforzata fra gli stati membri, con la partecipazione di non meno di nove stati, se il Consiglio l’autorizza con decisione all’unanimità. Si tratta dello strumento che permette a una parte degli stati forme di integrazione maggiori rispetto agli altri in determinati settori di non esclusiva competenza dell’Unione (art. 20 Tue; artt. 326-334 Tfue).
Nasce così l’Europa «a due o più velocità»: ciò risulta necessario in un’Unione allargata a molti paesi, meno omogenei che in passato. Cooperazioni rafforzate in essere sono quelle riguardanti la legge applicabile al divorzio e alla separazione legale, il brevetto europeo, l’imposta sulle transazioni finanziarie. Nel 2017, nel quadro di una cooperazione rafforzata, è stata istituita la procura europea, con il compito di perseguire davanti agli organi giurisdizionali degli stati membri gli autori di reati lesivi degli interessi finanziari dell’Unione.
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