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Organizzazioni internazionali - Costituzione e ruolo giuridico


Le organizzazioni internazionali costituiscono un fenomeno affermatosi dopo il secondo conflitto mondiale. Esse, inoltre, costituiscono una manifestazione concreta della cooperazione internazionale tra gli stati, i quali hanno dato vita a fori internazionali preposti alla gestione di controversie internazionali (ONU, OMS, Unesco, ecc).
Si tratta di fori privilegiati dotati di una mission prestabilita (la lotta al cambiamento climatico, la cooperazione rivolta a educazione, scienza e cultura, la sanità internazionale, ecc.).
Come affermato dalla CIG nel corso di una sentenza internazionale, le Nazioni unite costituiscono un soggetto di diritto internazionale perché, per porre in essere tutti gli obiettivi ad esse assegnati, devono essere in grado di concludere accordi internazionali, di disporre di propri funzionari dotati di privilegi e immunità e di concludere trattati ad hoc proprio come gli stati. Sebbene in tal proposito la carta ONU presenti un evidente silenzio legislativo, dalle posizione può essere desunta implicitamente da una sua lettura d’insieme.
La soggettività internazionale implica la possibilità di disporre anche della legazione attiva o passiva: la legazione attiva consiste nella possibilità di inviare ambasciatori in uno stato terzo; la possibilità passiva, invece, consiste nella possibilità ricevere ambasciatori provenienti da uno stato terzo.
A differenza dello stato e delle organizzazioni intergovernative, l’individuo inteso come persona fisica non costituisce un soggetto di diritto internazionale perché non può in alcun caso concludere un accordo internazionale. Esso, però, può far valere i propri diritti nei confronti di un soggetto di diritto internazionale: un investitore, ad esempio, può avviare un contenzioso arbitrale nei confronti dell’host state.
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