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Le organizzazioni economiche internazionali

La cooperazione economica tra gli Stati si avvale dell'opera di numerose organizzazioni internazionali, cioè enti, in genere dotati di personalità giuridica, costituiti da un gruppo di Stati che si impegnano a realizzarne le finalità e a rispettare gli obblighi indicati nello statuto.

A seconda delle finalità perseguite, si individuano tre tipi di enti:

• le organizzazioni finanziarie, che assolvono una pluralità di compiti: agevolano i pagamenti tra Paesi che utilizzano monete (cartacee) differenti; finanziano i Paesi che registrano temporanei deficit nella bilancia dei pagamenti; finanziano progetti di sviluppo nei Paesi poveri e in quelli temporaneamente in crisi; forniscono consulenza economica ai Paesi membri.
Tra le organizzazioni più importanti vi sono il Fondo monetario internazionale (FMI) e la Banca mondiale;

• le organizzazioni regionali, costituite da un insieme di Paesi della stessa area geografica con l'obiettivo di favorire il libero scambio attraverso la riduzione dei dazi (barriere doganali) e l'eliminazione degli altri ostacoli (barriere non tariffarie) che, di fatto, limitano la circolazione delle merci, dei capitali e delle persone. L'Unione europea (UE), il NAFTA, il MerCoSur, l'ASEAN rappresentano altrettanti esempi di organizzazioni di questo tipo;

• le organizzazioni settoriali, che favoriscono la collaborazione in specifici settori produttivi. Per esempio, la FAO opera nel settore agricolo, la WTO in quello del commercio, l'OPEC nel settore petrolifero.

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