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Obbligazioni accessorie del vettore di persone


Negli ultimi anni, il vettore di passeggeri è stato gravato di un’ulteriore obbligazione accessoria posta a tutela di una particolare categoria di passeggeri: oggi egli è obbligato a trasportare passeggeri con disabilita o amobilità ridotta. Tale obbligo non è stato introdotto dal Codice della navigazione, bensì da appositi regolamenti europei.
In particolare oggi il passeggero disabile risulta titolare di due diritti fondamentali:
- egli gode di un vero e proprio diritto al trasporto (in passato, molte compagnie aeree avevano rifiutato l’imbarco di persone disabili);
- il passeggero disabile ha diritto a ricevere assistenza dal vettore senza costi aggiuntivi: il vettore deve predisporre tutte le misure idonee a consentire la salita, la permanenza e la discesa del passeggero in condizioni di assoluta sicurezza e senza pretendere il pagamento di un corrispettivo ulteriore.
In generale, il vettore è tenuto a trasportare, oltre alla persona del passeggero, anche ill bagaglio a seguito del passeggero. La definizione normativa di bagaglio è contenuta nel codice civile (art. 1681). Il suddetto articolo definisce il bagaglio come l’insieme delle cose personali che il passeggero porta con sé durante il viaggio. La dottrina e la giurisprudenza hanno cercato di chiarire il concetto di «cose personali»: con quest’espressione si indica l’insieme degli effetti personali del passeggero (indumenti, denaro, souvenir acquistati nel corso del viaggio, ecc.). Dottrina e giurisprudenza si sono inoltre chiesti se possano rientrare nella nozione di «cose personali» anche strumenti di lavoro del passeggero quali computer, tablet, contratti e documenti di lavoro vari. In materia sono stati accolti due orientamenti tra di loro diversi.
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