Concetti Chiave
- Il concetto giuridico di famiglia si basa sul matrimonio tra un uomo e una donna, tutelato dalla legge.
- Per sposarsi, è necessario essere maggiorenni o minorenni con il consenso del Tribunale, non essere già sposati e non avere legami di parentela diretta.
- Oggi, la legge garantisce la parità tra coniugi, come evidenziato dall'art. 29 della Costituzione italiana.
- I coniugi condividono i beni acquisiti durante il matrimonio, ma esistono procedure per la separazione e il divorzio in caso di crisi.
- La separazione non conclude il matrimonio, mentre il divorzio, dopo tre anni di separazione legale, scioglie completamente il vincolo matrimoniale.
la nostra vita si sviluppa all’interno della famiglia, ma tale termine non risponde totalmente all’idea giuridica di famiglia. Essa, in ambito giuridico, viene alla luce grazie al matrimonio di un uomo e una donna. La famiglia legittima è formata secondo la legge e dalla legge viene difesa.
Requisiti per il matrimonio
Per sposarsi è fondamentale:
• essere maggiorenni oppure minorenni (sopra i sedici anni) con il consenso del Tribunale dei minori;
• non essere già maritati;
• non sposarsi con parenti (tra fratelli, tra zii e tra nipoti).
Il matrimonio può essere onorato:
• di fronte al sindaco secondo il matrimonio civile;
• di fronte a un superiore della Chiesa, che ha gli stessi riconoscimenti del matrimonio civile;
• davanti a un superiore di un altro culto, per esempio quello musulmano, israelita o luterano, chiamato matrimonio religioso acattolico.
Parità tra coniugi
In passato, i coniugi non erano in condizioni di parità, oggi invece si. Questa legge è messa in risalto dalla Costituzione nell'art. 29: ‘’Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi’’.
I fondamentali doveri che provengono dal matrimonio sono:
• Fedeltà,
• Appoggio e cura morale e materiale,
• Cooperazione nei confronti della famiglia,
• Convivenza,
• Partecipazione ai problemi della famiglia.
Beni comuni e separazione
Di conseguenza al matrimonio, marito e moglie hanno in comune i loro beni, ovvero quei beni posseduti dai coniugi dopo la loro unione civile o religiosa e i profitti delle loro mansione lavorativa.
In altri casi, succede che i rapporti tra marito e moglie non vadano più bene, per cui esiste la separazione o il divorzio.
La separazione è una misura adottata dal giudice che stabilisce la fine della convivenza obbligata tra i due, ma tale disposizione non provoca la fine del matrimonio.
Dopo tre anni o più dalla separazione legale, si può ricevere il divorzio, ossia la fine totale del matrimonio. Con esso, diritti e doveri del matrimonio vengono sciolti, mentre rimangono intatti i diritti e doveri dei genitori rispetto ai propri figli.
Domande da interrogazione
- Quali sono i requisiti fondamentali per contrarre matrimonio?
- Qual è la posizione della legge riguardo alla parità tra coniugi?
- Qual è la differenza tra separazione e divorzio?
Per sposarsi è necessario essere maggiorenni o minorenni con il consenso del Tribunale dei minori, non essere già maritati e non sposarsi con parenti (tra fratelli, zii e nipoti).
Oggi i coniugi sono considerati in condizioni di parità, come stabilito dall'art. 29 della Costituzione, che afferma che "il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi".
La separazione è una misura che pone fine alla convivenza obbligata senza sciogliere il matrimonio, mentre il divorzio, che può avvenire dopo tre anni di separazione legale, comporta la fine totale del matrimonio e la cessazione dei diritti e doveri coniugali.