Ominide 6530 punti

Limiti all’esercizio della libertà di associazione


Il primo comma dell’articolo 18 prevede un limite generale all’esercizio della libertà di associazione: non potrà, in nessun caso, essere istituita un’associazione che si proponga di perseguire «fini vietati ai singoli dalla legge penale». Non è possibile scriminare un atteggiamento penalmente vietato in funzione dell’esercizio di un qualsivoglia diritto: qualora, ad esempio, un soggetto tentasse di giustificare l’assunzione da parte propria di un atteggiamento illecito ai sensi della legge penale adducendo che tale comportamento può essere considerato legittimo nell’ambito dell’esercizio della libertà di associazione, egli non godrebbe di alcuna forma di garanzia giuridica anzi, al contrario, l’illiceità sarebbe considerata, nello specifico caso, un’aggravante.
Il secondo comma dell’articolo 18 prevede due ulteriori limiti all’esercizio della libertà di associazione. Esso proibisce l’istituzione di associazioni che perseguono scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare. Il divieto, dunque, non si riferisce all’impossibilità di costituire organizzazioni militari che non perseguono alcun fine politico (si pensi ad esempio all’accademia militare); il divieto riguarda invece qualsivoglia forma di associazionismo che, tramite un’organizzazione di carattere militare, si propone di raggiunger fini politici (si pensi, ad esempio, alla costituzione in età fascista delle camicie nere).
Il divieto è esteso anche all’istituzione delle associazioni segrete. Per comprendere le implicazioni di tale disposizione bisogna analizzare il concetto giuridico di «associazioni segrete». Tale concetto è stato consolidato tramite l’emanazione di una legge provvedimento del 1982. La legge provvedimento si configura come disposizione particolare in quanto non è generale e astratta, bensì può essere applicata una sola volta e in un caso specifico.
La legge provvedimento del 1982, in particolare, determinò lo scioglimento della loggia massonica B2. Si trattava di un’associazione massonica rigorosamente segreta. Tale segretezza, però, non costituisce di per sé un elemento illegittimo ai sensi della Costituzione. L’illegittimità riguardava invece l’affiliazione in tale associazione di esponenti politici e militari che, attraverso la suddetta associazione, si proponevano di perseguire finalità anticostituzionali.
Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email