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Istanza di diritto di accesso



Ognuno può richiedere pubblicazioni di documenti, informazioni e dati oggetto di pubblicazione obbligatoria, che siano stati omessi.
L’istanza di accesso civico identifica documenti, informazioni p dati richiesti e non richiede motivazione.
Istanza di accesso civico può essere trasmessa telematicamente e presentata:
- ufficio che detiene dati, informazioni p documenti
- ufficio relazioni con il pubblico
- ufficio indicato su “Amministrazione trasparente”
- responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, se oggetto di pubblicazione obbligatoria.

Rilascio di dati o documenti è gratuito, salvo rimborso del costo sostenuto per riproduzione copia.
Per accesso civico, se presenti controinteressati, la PA deve comunicarlo loro con invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento o telematica. Entro 10 giorni da ricezione, possibile opposizione.

Decorso termine senza opposizione, PA provvede a richiesta di accesso civico.
Procedimento di accesso civico de concludersi entro 30 giorni, se oggetto di pubblicazione obbligatoria provvede a pubblicazione comunicando link.
In caso di accoglimento dell’istanza nonostante opposizione del contro interessato, la PA lo comunica all’interessato e provvede a trasmettere informazioni al richiedente non prima di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione al contro interessato. Rifiuto, differimento e limitazione devono essere motivati.
Nei casi di diniego totale o parziale a accesso civico, il richiedente si può rivolgere a responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza che decide con provvedimento motivato entro 20 giorni. Se accesso negato o differito per protezione dati personali, responsabile chiede a Garante per la protezione dei dati personali che si pronuncia entro 10 giorni da richiesta. Se risposta negativa richiedente può rivolgersi a Tribunale amministrativo regionale o a difensore civico. Il difensore civico risponde entro 30 giorni da presentazione di ricorso, se ritiene illegittimo diniego o differimento informa richiedente e comunica a PA. Se la PA non conferma diniego o differimento entro 30 giorni, l’accesso è consentito. Si può fare ricorso a risposta del difensore civico entro 30 giorni. Se accesso negato o differito per tutela interessi dati personali, il difensore civico chiede a Garante per la protezione dei dati personali, che si pronuncia entro 10 giorni. Se domanda di accesso accolta, controinteressato può chiedere riesame e presentare ricorso a difensore civico.
Accesso civico rifiutato se per evitare pregiudizio concreto a tutela di:
- sicurezza pubblica e ordine pubblico
- sicurezza nazionale
- difesa e questioni militari
- relazioni internazionali
- politica, stabilità finanziaria ed economica
- conduzione di indagini per reati e perseguimento
- svolgimento attività ispettive
- protezione dati personali
- libertà e segretezza di corrispondenza
- interessi economici e commerciali, proprietà intellettuale, diritto d’autore e segreti commerciali
- segreto di Stato e divieti di accesso o divulgazione
Se limiti riguardano parte dei dati, si deve consentire l’accesso a quello disponibili.
Limiti applicati per idoneo periodo di tempo.