Concetti Chiave

  • L'imprenditore è esonerato da responsabilità se l'infortunio è causato da un rischio elettivo legato a un comportamento imprudente del lavoratore.
  • La responsabilità dell'imprenditore è considerata quasi oggettiva secondo l'articolo 2087 del Codice civile, imputabile anche senza colpa concreta.
  • Le violazioni dell'obbligo di sicurezza comportano responsabilità sia civile che penale, con l'enfasi sull'efficacia dissuasiva delle sanzioni penali.
  • Una direttiva CEE del 1989 ha cercato di migliorare la sicurezza sul lavoro, ma i risultati non sono stati completamente soddisfacenti.
  • Il d.lgs. 81/2008, noto come «Testo unico della sicurezza», è stato introdotto per affrontare le carenze nella prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Responsabilità dell'imprenditore

L’imprenditore è esonerato da responsabilità solo se l’infortunio si è verificato a causa di un rischio elettivo, cioè come conseguenza di un atteggiamento imprevedibile e imprudente assunto dal lavoratore (ne è un esempio la volontaria disattivazione dei dispositivi di sicurezza e il conseguente rifiuto d usarli).

Articolo 2087 e responsabilità

La maggior parte dei giuristi considera la responsabilità prevista dall’articolo 2087 quasi oggettiva, cioè imputabile a prescindere da una concreta colpa del datore di lavoro.
Il fatto che il datore sia considerato responsabile pressoché in tutti i casi ha indotto i giuristi a interrogarsi su quali misure di sicurezza debbano essere adottate: se l’imprenditore è sempre responsabile, cosa cambia fra l’adozione di misure significative o irrilevanti?

In generale, le violazioni dell’obbligo di sicurezza producono una responsabilità non soltanto civile, ma anche penale,

La normativa prevista dall’articolo 2087 del Codice civile si regge proprio sull’efficacia dissuasiva della sanzione penale; ciononostante, essa risulta carente sotto diversi punti di vista, soprattutto per ciò che riguarda l’organizzazione concreta della prevenzione in azienda.

Direttiva CEE e risultati

La disciplina è stata innovata da una direttiva CEE del 1989. Essa contiene misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro.

Purtroppo, l’attuazione di questa direttiva non ha dato i risultati sperati: il numero di infortuni, anche mortali, sebbene in diminuzione è tuttora elevato.

Nel tentativo di individuare una soluzione efficace del problema, nell’aprile del 2008 è stato emanato il d.lgs. 81/2008, noto come «Testo unico della sicurezza (TU sicurezza)».

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le condizioni in cui un imprenditore può essere esonerato dalla responsabilità in caso di infortunio sul lavoro?
  2. L'imprenditore è esonerato da responsabilità solo se l'infortunio è causato da un rischio elettivo, ovvero da un comportamento imprevedibile e imprudente del lavoratore, come la disattivazione volontaria dei dispositivi di sicurezza.

  3. Quali sono stati gli effetti dell'attuazione della direttiva CEE del 1989 sulla sicurezza dei lavoratori?
  4. Nonostante la direttiva CEE del 1989 mirasse a migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori, la sua attuazione non ha raggiunto i risultati sperati, poiché il numero di infortuni, anche mortali, rimane elevato.

Domande e risposte

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