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Diritti patrimoniali e non patrimoniali

I diritti soggettivi si distinguono in diritti patrimoniali, che hanno un contenuto economicamente valutabile, come la proprietà o il diritto di credito, e diritti non patrimoniali, a cui non é possibile attribuire un immediato contenuto economico, anche se la loro violazione può produrre un danno economicamente quantificabile. Per esempio, per ciascuno é difficile valutare economicamente il proprio diritto alla reputazione, tuttavia una calunnia può avere una ripercussione negativa sull'attività economica (pensiamo, per esempio, a un personaggio pubblico).
Inoltre, mentre i diritti patrimoniali sono trasmissibili e disponibili, ossia il titolare é in grado di disporne a proprio piacimento (per esempio, vendendoli o trasferendoli ad altre persone), quelli non patrimoniali sono intrasmissibili e indisponibili.

Tra i diritti patrimoniali distinguiamo i diritti reali, che attribuiscono al titolare un potere diretto e immediato su una cosa, e che sono assoluti, ossia possono essere esercitati nei confronti di tutti, e i diritti di obbligazione, che attribuiscono al titolare il diritto di pretendere un certo comportamento solo da un determinato soggetto e che, perciò sono relativi.

I diritti non patrimoniali si distinguono in:
• diritti di famiglia;
• diritti della personalità.
I primi spettano al titolare nei confronti degli altri membri della famiglia, per esempio tra genitori e figli oppure tra coniugi.
I diritti della personalità, detti anche diritti personalissimi, sono riconosciuti alla persona per la tutela della sa individualità e sono indipendenti dalla relazione con altre persone o cose: vi rientrano il diritto al nome, all'immagine, all'integrità fisica, all'onore. Sono assoluti, ossia si possono opporre a chiunque ne impedisca la realizzazione, e, come abbiamo già visto, intrasmissibili, ossia il titolare non può trasferirli ad altri.

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