Vi sono alcune specie di beni per le quali la legge non ammette l’appropriazione privata. Sono: il lido del mare, la spiaggia, le rade (piccolo golfo naturale o artificiale antistante un porto) e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi, le altre acque superficiali e sotterranee, i terreni abbandonati dai fiumi, dai torrenti e dal mare; le isole che si formano nel letto dei fiumi o torrenti; le opere destinate alla difesa nazionale. Questi beni appartengono necessariamente allo Stato e fanno parte del demanio pubblico: sono perciò inalienabili e non possono venire acquistati da privati neppure per effetto del possesso protratto nel tempo. 
Fanno parimenti parte del demanio pubblico e sono sottoposti al medesimo regime giuridico se appartengono allo Stato o a enti pubblici territoriale, le strade, le autostrade e le strade ferrate, gli aerodromi, gli acquedotti, gli immobili riconosciuti di interesse storico, archeologico e artistico, le raccolte dei musei, delle pinacoteche, degli archivi, delle biblioteche. I beni appartenenti a questi tipi possono anche essere di proprietà privata, ma sono assoggettati al particolare regime del demanio pubblico. Allo stesso regime sono soggetti i cimiteri e i mercati comunali.

Il demanio è costituito prevalentemente da beni destinati all’uso pubblico. Ciò non esclude che particolari utilizzazioni di beni demaniali posano essere date in concessione ai privati, così può essere data la facoltà di aprire un ristorante su una spiaggia. 
Gli altri beni appartenenti allo Stato e agli enti pubblici territoriali (Regioni, Province, comuni, città) sono detti patrimoniali. Alcuni sono vincolati a una particolare destinazione, la quale può consistere in un servizio pubblico o in altra finalità di interesse generale, e a tale destinazione non possono essere sottratti se non con particolari procedure: essi costituiscono il patrimonio indisponibile dello Stato e degli altri enti pubblici territoriali, sono ad esempio gli edifici destinati a sede di uffici pubblici, con gli arredi.
Al patrimonio indisponibile appartengono anche le foreste, le miniere, cave e torbiere, le cose di interesse storico, caserme, armamenti, aeromobili militari e navi da guerra, la fauna selvatica costituita dai mammiferi e dagli uccelli in stato di libertà.
Restano i beni che, pur appartenendo allo Stato, Regioni, Province, Comuni, sono semplicemente destinati a dare un reddito: essi costituiscono il patrimonio disponibile degli enti ai quali appartengono. Essi sono alienabili e assoggettati alle regole del diritto privato, salve alcune particolarità stabilite da leggi speciali (art. 828 c.c.). 

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