Concetti Chiave
- I controlli amministrativi si suddividono in interni, effettuati da uffici della stessa amministrazione, ed esterni, condotti da enti come la Corte dei Conti.
- Le misure derivanti dai controlli possono includere l'approvazione o l'annullamento di atti e misure favorevoli o sfavorevoli per le attività amministrative.
- Alcuni uffici hanno il potere di adottare misure repressive nei confronti di altri organi, garantendo un controllo gerarchico.
- L'organizzazione degli uffici pubblici è regolata sia da leggi specifiche sia dal potere di autorganizzazione delle pubbliche amministrazioni, mantenendo l'imparzialità e il buon andamento.
- La Costituzione stabilisce riserve di legge per garantire un'organizzazione efficiente e appropriata dei pubblici uffici, con norme specifiche per l'amministrazione statale.
Tipi di controlli amministrativi
In base al soggetto che li svolge:
- Controlli interni: svolti da uffici della stessa amministrazione
- Controlli esterni: uffici esterni (es. Corte dei Conti)
Al controllo consegue una misura che nel caso di un atto può essere approvazione o annullamento, se si tratta di un’attività può consistere in misure favorevoli o sfavorevoli.
Controlli sugli organi: alcuni uffici hanno il potere di adottare misure repressive verso altri
Potestà organizzativa
Organizzazione degli uffici pubblici
L’organizzazione degli uffici pubblici è in parte disciplinata dal diritto e in parte rimessa al potere di autorganizzazione delle p.a. che incontra dei limiti nel rispetto delle regole per la tutela dell’imparzialità e del buon andamento.
La costituzione si preoccupa di distribuire la potestà legislativa tra i diversi soggetti, ponendo riserve di legge (cioè riserva determinate scelte al Parlamento):
- Art 97 riserva di legge per le amm statali e non statali: “i pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”
- Riserva di legge sull’organizzazione di tutti i pubblici uffici. Per tutte le p.a. devono esserci previsioni legislative generali, andranno ad integrare con regolamenti di organizzazione.
- Art 95: ulteriore riserva di legge per l’amministrazione statale “la legge provvede all’ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l’organizzazione dei ministeri”
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra controlli interni ed esterni nell'amministrazione pubblica?
- Come è disciplinata l'organizzazione degli uffici pubblici?
- Quali sono le riserve di legge riguardanti l'organizzazione degli uffici pubblici?
I controlli interni sono svolti da uffici della stessa amministrazione, mentre i controlli esterni sono effettuati da uffici esterni, come la Corte dei Conti. Questi controlli possono portare a misure di approvazione o annullamento per atti, e misure favorevoli o sfavorevoli per attività.
L'organizzazione degli uffici pubblici è regolata in parte dal diritto e in parte dal potere di autorganizzazione delle pubbliche amministrazioni, sempre nel rispetto delle regole per garantire imparzialità e buon andamento, come stabilito dall'Art. 97 della Costituzione.
La Costituzione prevede riserve di legge per l'organizzazione degli uffici pubblici, come indicato nell'Art. 97, che richiede che i pubblici uffici siano organizzati secondo disposizioni di legge, e nell'Art. 95, che stabilisce che la legge regola l'ordinamento della Presidenza del Consiglio e dei ministeri.