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Il contratto

Definizione generica di contratto

Il contratto è, in termini generali, un accordo fra due (o più, eventualmente) parti.

L' accordo[/ih2

L'accordo è la manifestazione di volontà da parte del soggetto che ha ricevuto la proposta. Difatti, l'accordo, ha come presupposto una proposta. Se la proposta viene accettata, diventa un accordo. L'autore della proposta, viene a conoscenza dell'accettazione, dunque parte l'accordo. Quest'ultimo ha ovviamente delle conseguenze, previste dalle parti.
L'accordo può essere manifestato da coloro che hanno capacità di intendere e di volere. Gli incapaci, ad esempio, non riescono a comprendere le conseguenze dell'accordo.

[h2]La proposta

La proposta può essere modificata prima dell'accettazione. Difatti, il soggetto che la riceve, può presentare una controproposta. L'autore della proposta iniziale può accettare o meno le modifiche messe in atto. Da questo concetto, si desume che la proposta vincolante è contro la Costituzione.

La proposta può essere irrevocabile per un periodo limitato di tempo (esempi: acquisto di una casa, stipula di un'assicurazione, etc.). La proposta può essere generica (al pubblico, ad esempio la vetrina di una panetteria) oppure specifica (elaborata per un'utenza specifica).

Modi con cui possiamo manifestare la volontà

La volontà, carattere necessario per l'accordo, può essere espressa in diverse modalità:


    Modalità verbale;
    Modalità scritta (tramite apposizione di firma);
    Modalità gestuale (per quando è prevista);
    Modalità per azione (o per comportamento concludente)

Il silenzio non manifesta alcuna volontà

La volontà può essere viziata (ovvero che è stata alterata) da:

- Minaccia (vizio del consenso);
- Vizio di forma (per esempio, stipulo un contratto orale quando invece la legge prevede la forma scritta);
- Dolo: truffa (il truffato può richiedere l'annullamento del contratto);
- Errore: in assenza dell'errore, la persona non avrebbe stipulato il contratto. L'errore può essere fatto in buona fede se, colui che l'ha compiuto, non conosce la qualità del prodotto. L'errore è fatto in cattiva fede se, colui che l'ha compiuto, conosce la qualità del prodotto (essendo lui qualificato).

Patologie del contratto si hanno quando:

Vi sono delle impossibilità sopravvenute, ovvero quando l'impresa fallisce, oppure quando la seconda parte (ritenuta rilevante) viene a mancare; gli oggetti del contratto si estinguono.

Qualsiasi causa non imputabile ai contraenti porta alla estinzione del contratto.

Esiste un'ulteriore tipologia di impossibilità sopravvenuta, ovvero quella impossibilità sopravvenuta per disposizione di legge: la legge rende impossibile quella tipologia di contratto (esempio: divieto di fumo, scommesse pattuite solo da soggetti autorizzati, etc.).

Quando si parla di un contratto a prestazioni corrispettive (io faccio una cosa, tu ne fai un'altra), se manca l'adempimento di una parte, l'altro non è obbligato ad adempiere ai suoi doveri, dunque il contratto viene risolto.

Alcuni esempi di contratto o accordi fra le parti:
- Contratto di compravendita (fondamentale per il diritto commerciale);
- Contratto di trasporto;
- Mandato di rappresentanza con delega o senza delega;
- Contratto di assicurazione.

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