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La contabilità

La regolare tenuta delle scritture contabili è vantaggiosa sia per i creditori dell’impresa, poiché può costituire un mezzo di prova dei loro diritti nei confronti dell’imprenditore, sia per lo stesso imprenditore, il quale può tenere sotto controllo la situazione economica e finanziaria dell’impresa.
Quali sono per legge le scritture contabili obbligatorie?
* il libro giornale: dove vengono riportate quotidianamente le operazioni riguardanti l’esercizio dell’impresa;
* il libro dell’inventario: dove viene fatto l’inventario dei beni strumentali e dove si trova il bilancio cumunale.
L’inventario deve essere redatto e sottoscritto dall’imprenditore all’inizio della sua attività e aggiornato ogni anno, registrando gli utili conseguiti e le perdite subite.

Obbligo di conservazione: in base alla legge, le scritture contabili e la corrispondenza della relativa impresa devono essere conservate per dieci anni dall’ultima registrazione.

Prova contro l’imprenditore: le scritture contabili fanno sempre prova contro l’imprenditore perché coloro che affermano di vantare un credito sull’imprenditore non devono provarlo se risulta nel registro e al contrario l’imprenditore ha l’onere di dimostrare l’inesistenza dei diritti dei creditori.

Prova a favore dell’imprenditore: le scritture contabili possono anche essere a favore dell’imprenditore a condizione che siano tenute regolarmente e solo quando riguardano rapporti giuridici con altri imprenditori e relativi all’impresa ( se da una parte c’è un credito dall’altra deve esserci un debito).

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