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C.E.I.: composizione, competenze, statuto


La Conferenza Episcopale Italiana è un organismo di particolare rilievo nei rapporti fra Stato e Chiesa
Per il diritto canonico è una persona giuridica pubblica, riconosciuta civilmente. Nel diritto italiano ha personalità giuridica di diritto privato in quanto Ente ecclesiastico (art.13, Legge n° 222/1985 : disposizione sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero). Essa risiede a Roma e ne fanno parte tutti i vescovi ed arcivescovi delle diocesi e delle altre chiese particolari, vescovi ausiliari ed altri vescovi che ricoprono una funzione su incarico della Santa Sede o della C.E.I. (es. Ordinario militare o arcivescovo castrense).
Le sue competenze sono pastorali, legislative e amministrative. Infatti,
• studia i problemi che interessano la vita della Chiesa in Italia
• dà orientamenti in campo dottrinale e pastorale successive fra le parti.
• mantiene rapporti con lo Stato italiano e gestisce direttamente i termini dell’accordo del 1984, visto che l’attuazione di diverse norme è rimandata ad apposite intese: stipula intese di secondo livello con le competente autorità italiane
• gestisce i fondi dell’8 x 1000 destinati alla Chiesa cattolica, di cui, annualmente, elabora una relazione circa l’utilizzazione
Il suo statuto è Ispirato alle due encicliche Lumen gentium e Christus Dominus
Funzionamento: La nomina del presidente è riservata al Pontefice, in deroga a diritto canonico che ne prevede, invece, l’elezione.
È collegata, da un lato, alle Conferenze episcopali regionali e, dall’altro, al Consiglio europeo delle Conferenze episcopali e con quelle delle altre nazioni
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