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I beni giuridici


Tutti noi, in quanto soggetti del diritto, ci comportiamo in modo da soddisfare i nostri interessi e trarre il massimo beneficio dalle nostre azioni. Molte sono le cose di cui abbiamo bisogno nella vita quotidiana e per questo facciamo frequenti scambi per ottenere ciò che ci serve. Fin da bambini abbiamo imparato a difendere quello che é nostro e sappiamo bene che le cose hanno un valore diverso tra loro, che dipende dall'importanza che esse hanno per ciascuno. In questo caso stiamo usando un concetto che appartiene anche all'economia politica: il valore dei beni dipende dalla loro capacità di soddisfare un bisogno, per cui maggiore sarà l'intensità del bisogno, maggiore sarà il valore del bene.

Vediamo ora quale definizione di bene ci può offrire lo studio del diritto: secondo l'art. 810 c.c., sono beni "le cose che possono formare oggetto di diritti". Quindi non tutto quello che esiste in natura (le cose) può essere qualificato come bene, ma solo quelle "cose" che possono essere oggetto di diritti, in quanto possono appartenere a qualcuno, essere utili e avere un valore.

Si può attribuire un valore soltanto a ciò che esiste in quantità limitata ed é accessibile; da questo deriva che non sono beni le cose che si trovano in quantità illimitata o, comunque, maggiore ai bisogni umani (come potrebbe essere l'aria) oppure di cui non ci si può appropriare (come le stelle o il Sole), mentre é sicuramente un bene l'energia elettrica.
Per completare la definizione di bene dal punto di vista giuridico dobbiamo aggiungere che non sono le cose concrete, ma anche le creazioni intellettuali, come le invenzioni, possono essere oggetto di diritti.

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