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Appartenenza delle norme all’ordinamento giuridico secondo Hart


Hart ritiene che l’appartenenza delle norme all’ordinamento giuridico costituisca un problema di coordinazione: in tal senso è fondamentale usare la regola di riconoscimento poiché questa, essendo dotata di forza normativa, rende l’ordinamento un sistema ordinato, unitario e completo.
Quando i funzionari si trovano nella situazione di dover stabilire quali sono i criteri di appartenenza all’ordinamento, essi preferiscono conformarsi al comportamento assunto dagli altri (a patto che questi, a loro volta, siano disposti a fare lo stesso.
In generale, il gioco dei criteri di appartenenza non è altro che un gioco in cui rilevano più criteri tra i quali i funzionari sono chiamati a scegliere. Si tratta dunque di un gioco di coordinazione in cui persistono più equilibri. L’adozione di tale gioco richiede necessariamente la conoscenza di quali siano le norme giuridiche. I funzionari che giocano al gioco del diritto scelgono quale criterio adottare sulla base della norma di riconoscimento di Hart: l’individuazione di nuove norme, pertanto, è arbitrariamente affidata ai funzionari pubblici che, pur basandosi sulla norma di riconoscimento, decidono discrezionalmente quale quali norme annoverare all’interno dell’ordinamento giuridico.
Il ragionamento secondo cui la norma di riconoscimento di Hart è una convenzione, dunque, non sarebbe approvato dai giusnaturalisti perché esso prepone la presunta arbitrarietà della giustizie, la quale, secondo i giusnaturalisti, deve essere sempre fondata solo ed esclusivamente sulla scelta giusta (quindi mai arbitraria - i giuspositivisti fondavano invece il diritto non sulla scelta giusta, bensì sempre sulla stessa scelta che, tramite la codificazione, rendesse il diritto certo ed equo).
È importante sottolineare inoltre che, secondo Hart, l’obbligatorietà del diritto non dipende né dalla sanzione coercitiva né dalla legittimità della scelta, bensì dalla convenzione: gli agenti si conformano al diritto perché tutti gli altri fanno lo stesso.
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