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Concetti Chiave

  • Il Purgatorio è descritto come una montagna altissima su un'isola nell'emisfero australe, creata dalla caduta di Lucifero al centro della Terra.
  • La creazione del Purgatorio nel 1274 è vista da alcuni come un modo per trarre profitto dalle preghiere, ma Dante evidenzia che la permanenza delle anime può essere abbreviata senza il pagamento di denaro.
  • Le anime destinate al Purgatorio si raccolgono alla foce del Tevere e vengono guidate da un angelo nocchiero verso l'isola, dove sono accolte da Catone l'Uticense.
  • Il Purgatorio è suddiviso in sette Cornici, ognuna dedicata a un peccato capitale, con esempi di virtù all'ingresso e rappresentazioni del peccato all'uscita.
  • Le anime progrediscono attraverso le Cornici scontando le pene, e dopo aver completato il loro percorso, accedono al Paradiso Terrestre in cima alla montagna.

Indice

  1. La Montagna del Purgatorio
  2. Creazione e Scopo del Purgatorio
  3. Il Viaggio delle Anime
  4. Le Cornici del Purgatorio
  5. Il Percorso dei Penitenti

La Montagna del Purgatorio

Il Purgatorio è il secondo dei tre regni visitato da Dante nel corso del suo viaggio, con la guida di Virgilio. Si tratta di una realtà completamente diversa da quella dell’Inferno, Dante lo descrive come una montagna altissima che si erge su un'isola al centro dell'emisfero australe totalmente invaso dalle acque, agli antipodi di Gerusalemme che si trova al centro dell'emisfero boreale. Secondo la spiegazione che dà Virgilio nell’Inferno, quando Lucifero venne precipitato dal cielo in seguito alla sua ribellione, cadde al centro della Terra dalla parte dell'emisfero australe e tutte le terre emerse si ritirarono in quello boreale, per timore del contatto col maligno; si creò così la voragine infernale e la terra che la lasciò andò a formare la montagna del Purgatorio, che sorge in posizione opposta all'Inferno. L'isola è collegata al centro della Terra da una sorta di cunicolo sotterraneo che si estende in tutto l'emisfero meridionale e dove scorre un fiumiciattolo, probabilmente lo scarico del Lete.

Creazione e Scopo del Purgatorio

Ai tempi di Dante il Purgatorio era una creazione recente, definito solo nel 1274. Secondo alcuni la sua creazione era dovuta solo al fine di lucrare sul pagamento delle preghiere, destinate ad attenuare le pene cui i penitenti erano sottoposti; e per questo Dante sottolinea che i fedeli possono abbreviare la permanenza delle anime nel Purgatorio, ma ciò indipendentemente dal denaro versato o meno alle istituzioni ecclesiastiche.

Il Viaggio delle Anime

Secondo Dante, le anime destinate al Purgatorio dopo la morte si raccolgono alla foce del Tevere e attendono che un angelo nocchiero le raccolga su una barchetta e le porti all'isola dove sorge la montagna. Qui arrivano su una spiaggia e sono accolte da Catone l'Uticense, il custode; quindi alcune attendono nell'Antipurgatorio un tempo che varia a seconda della categoria di penitenti cui appartengono. L'attesa può protrarsi a lungo, ma non oltrepassare il Giorno del Giudizio in cui queste anime, comunque salve, accederanno al Paradiso.

Le Cornici del Purgatorio

Terminato il periodo di attesa, i penitenti attraversano la porta del Purgatorio che è presidiata da un angelo, accedono alle sette Cornici in cui è suddiviso il monte. In ogni Cornice è punito uno dei sette peccati capitali, in ordine decrescente di gravità e dunque con un criterio opposto rispetto all'Inferno. Essi sono la superbia, l'invidia, l'ira, l'accidia, l'avarizia e prodigalità, la gola, la lussuria. All'ingresso di ogni Cornice ci sono esempi della virtù opposta, il primo dei quali è sempre Maria Vergine, mentre all'uscita ci sono esempi del peccato che si sconta. Gli esempi possono essere raffigurati visivamente, dichiarati da delle voci o dai penitenti, rappresentati con delle visioni. Il passaggio da una Cornice all'altra è assicurato da delle scale, talvolta ripide e difficili da salire.

Il Percorso dei Penitenti

Le anime dei penitenti soffrono delle pene fisiche, analoghe per molti versi a quelle infernali e con un contrappasso, ma con la differenza che i penitenti non sono relegati per l'eternità in una Cornice ma procedono verso l'alto: quando un'anima ha scontato un peccato e si sente pronta a proseguire, passa alla Cornice successiva. Le anime si trattengono nelle varie Cornici un tempo che varia a seconda del peccato commesso, che in certi casi può essere nullo o protrarsi per anni o addirittura secoli.

Quando l'anima di un penitente ha scontato per intero la sua pena, il monte è scosso da un tremendo terremoto e tutte le anime intonano il Gloria: a quel punto l'anima accede al Paradiso Terrestre, che si trova in cima alla montagna dopo il fuoco dell'ultima Cornice.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la posizione geografica del Purgatorio secondo Dante?
  2. Il Purgatorio è descritto come una montagna altissima su un'isola al centro dell'emisfero australe, opposta a Gerusalemme e all'Inferno, creato dalla caduta di Lucifero al centro della Terra (testo).

  3. Qual è il significato della creazione del Purgatorio nel contesto della fede di Dante?
  4. La creazione del Purgatorio, avvenuta nel 1274, è vista da Dante come un'opportunità per i fedeli di abbreviare la permanenza delle anime, indipendentemente dal denaro versato alle istituzioni ecclesiastiche (testo).

  5. Come avviene il viaggio delle anime verso il Purgatorio?
  6. Le anime si raccolgono alla foce del Tevere e vengono trasportate da un angelo nocchiero su una barchetta fino all'isola del Purgatorio, dove sono accolte da Catone l'Uticense (testo).

  7. Quali sono le sette Cornici del Purgatorio e come sono organizzate?
  8. Le sette Cornici del Purgatorio puniscono i peccati capitali in ordine decrescente di gravità, iniziando dalla superbia fino alla lussuria, con esempi di virtù opposta all'ingresso di ogni Cornice (testo).

  9. Qual è la differenza tra le pene dei penitenti nel Purgatorio e quelle nell'Inferno?
  10. A differenza dell'Inferno, dove le anime sono condannate eternamente, i penitenti nel Purgatorio soffrono pene fisiche ma possono progredire verso l'alto, accedendo a nuove Cornici man mano che scontano i loro peccati (testo).

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