Alighieri, Dante - La Divina Commedia - Il Purgatorio- Canto III

Smossi dal senso di vergogna,dopo aver ricevuto la sgridata da Catone, Dante e Virgilio cominciano a fuggire dalla spiaggia verso il monte del purgatorio.

Canto III- Mentre stanno salendo la ripida montagna del purgatorio, incontrano una folla di anime che appartengono agli scomunicati, cioè quelli che furono esiliati dal papa dal cristianesimo, e che si pentirono solo in punto di morte. Queste anime devono stare in purgatorio trenta volte gli anni di scomunica. Tra queste anime, Dante riconosce Manfredi, figlio di Federico II di Svevia, che aveva governato il sud Italia per un lungo periodo, facendo convivere nello stesso posto più culture e religioni differenti, riuscendo anche ad unificare gran parte dell'Italia meridionale. Manfredi comincia a narrargli la storia della sua morte. Dopo la morte di Federico II e la successiva salita al trono del figlio Manfredi, il papa sentiva minacciata la supremazia dello stato pontificio, allora decise di chiamare il francese che era in carica a quell'epoca, e fece cadere l'impero di Manfredi. Manfredi fu in seguito scomunicato dal papa, principalmente per motivi politici, e questo lo rese molto vulnerabile a quell'epoca, dato che uno scomunicato poteva essere ucciso in qualsiasi momento anche senza un valido motivo. Dopo che Manfredi fu ucciso, il suo corpo non fu neanche seppellito ma fu dato in pasto ai cani ,in segno di disprezzo. Dopo aver raccontato la storia di Manfredi, esso disse a Dante che quando tornerà sulla terra, di dire a sua figlia di pregare per lui in modo che la sua permanenza in purgatorio duri ancora di meno.

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