Concetti Chiave
- L'idea di Purgatorio è recente e fu ufficialmente definita nel 1274, probabilmente per motivi economici legati alle indulgenze.
- Dante descrive il Purgatorio come una montagna su un'isola nell'emisfero australe, creata per evitare la contaminazione da Lucifero.
- Il Purgatorio è simmetrico all'Inferno, con nove zone in cui le anime espiano i peccati capitali in ordine inverso, escludendo i traditori.
- Le anime espiano i peccati nel Purgatorio fermandosi in cornici diverse, riflettendo e pentendosi, con esempi di virtù e peccato.
- Stilisticamente, il Purgatorio si colloca tra l'elegiaco dell'Inferno e il registro elevato del Paradiso, seguendo la teoria dei tre stili di Dante.
Origine del Purgatorio
L’idea di Purgatorio era molto recente ai tempi di Dante, poiché fu ufficialmente definito solo nel 1274 nel Concilio di Lione e secondo alcuni storici questa creazione era dovuta al fine di guadagnare sull’acquisto da parte dei fedeli di indulgenze che potessero attenuare le pene cui sarebbero stati sottoposti. Nel mondo antico, infatti, vi era solo la distinzione tra il Tartaro, corrispondente all’inferno, e Campi Elisi, ossia il Paradiso. Giunti alla fine dell’inferno, Virgilio prende in braccio Dante, si attacca ai peli di Lucifero, fa una capriola e attraverso il Natural Burello giungono alla spiaggia del Purgatorio. Qui Dante compie un errore poiché Virgilio che era un anima gracile non avrebbe potuto prendere in braccio Dante, persona viva e robusta.
Descrizione del Purgatorio
Dante descrive il Purgatorio come una montagna altissima che si erge su un’isola al centro dell’emisfero australe, totalmente ricoperto dalle acque, agli antipodi di Gerusalemme, che invece è al centro dell’emisfero boreale. Secondo la spiegazione che aveva dato Virgilio nell’inferno, quando Lucifero era stato cacciato dal paradiso per il peccato di superbia, cadde al centro della terra, ma le terre si ritirarono, pur di non contaminarsi, perché erano ancora piene della perfezione della creazione, perciò nel loro spostamento avevano creato questa montagna e di conseguenza la voragine infernale.
Struttura e funzione del Purgatorio
La montagna del Purgatorio infatti è simmetrica rispetto a quest’ultima: ai nove cerchi in cui è diviso l’inferno corrispondo nove zone del Purgatorio, ossia la spiaggia in cui stanno gli scomunicati che si pentirono in extremis e devono aspettare 30 volte il tempo della scomunica e dove arrivano le anime sotto la sorveglianza di Catone Uticense, che è simbolo della libertà dal peccato, l’antipurgatorio, dove stanno i negligenti che tardarono a pentirsi e sono divisi in pigri, morti di morte violenta e principi, e devono attendere la durata della loro vita, le sette cornici dove sono puniti i peccati capitali di superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, gola e lussuria, in senso inverso da quello infernale, poiché si procede dalla colpa più grave a quella meno grave, e manca il peccato di tradimento, poiché i traditori non possono pentirsi. Infine il Paradiso terrestre dove, bevendo dalle acque dei fiumi Lete e Eunoe le anime dimenticano il peccato e acquistano la beatitudine. Come le anime entrano nell’inferno dopo aver attraversato l’Acheronte, traghettati da Caronte, così le anime giungono al purgatorio dalla foce del Tevere su un vascello guidato dall’angelo Psicopompo.
Viaggio e espiazione nel Purgatorio
A differenza dei dannati infernali che rimanevano fissati per l’eternità al luogo in cui devono pagare la loro colpa, le anime del purgatorio percorrono tutte le cornici, fermandosi in ciascuna a seconda dell’intensità della colpa, ossia finchè non avranno espiato completamente la tendenza a compiere quel preciso peccato. L’espiazione non implica solo sofferenze fisiche come nell’inferno, ma anche riflessione e pentimento, perciò all’ingresso delle cornici vi sono esempi di virtù opposta, mentre all’uscita vi sono esempi del peccato che si sconta. Il viaggio nel Purgatorio dura tre giorni, dal mattino della domenica di Pasqua, ossia 10 aprile fino al 13 aprile 1300. Dante è guidato da Virgilio fino al paradiso terrestre, quando sarà accolto da Beatrice. Le anime del purgatorio recuperano il significato di amore, inteso come carità ed amicizia, è per questo che fra loro vi è solidarietà, ma soprattutto coralità, inoltre sono felici, perché sanno che alla fine raggiungeranno la salvezza. Nel purgatorio torna la luce, mentre nell’inferno non vi era il sole, il cielo, le stagioni e il tempo, adesso torna l’alternanza del giorno e della notte, e in particolare quando scende il buio, sinonimo di peccato, Dante e Virgilio dovranno fermarsi, si recupera la spazialità e la temporalità, ma soprattutto la necessità di parlare dell’ordine che regola il cosmo per esaltare la bellezza del mondo soggetto alle leggi di Dio, ed esempio ne è la perifrasi iniziale del Canto II. Ma soprattutto il Purgatorio, a differenza delle altre due cantiche, è finito, poiché il giorno del Giudizio universale, il mondo terreno, scomparendo, non genererà più peccatori.
Stile e significato del Purgatorio
Dal punto di vista stilistico, poiché Dante accettava la teoria dei tre stili, il Purgatorio presenta uno stile a metà tra quello dell’inferno, tendente all’elegiaco, e quello del Paradiso, di registro elevato.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del concetto di Purgatorio secondo Dante?
- Come è descritto il Purgatorio da Dante?
- Qual è la struttura del Purgatorio e come si differenzia dall'Inferno?
- In che modo le anime espiano le loro colpe nel Purgatorio?
- Qual è il significato e lo stile del Purgatorio nella Divina Commedia?
L'idea di Purgatorio fu ufficialmente definita nel 1274 durante il Concilio di Lione, e alcuni storici suggeriscono che fosse motivata dalla possibilità di guadagnare attraverso la vendita di indulgenze per attenuare le pene delle anime (testo).
Dante descrive il Purgatorio come una montagna altissima su un'isola nell'emisfero australe, creata dal ritiro delle terre per non contaminarsi dopo la caduta di Lucifero (testo).
Il Purgatorio è diviso in nove zone, corrispondenti ai nove cerchi dell'Inferno, e le anime espiano i peccati in ordine inverso rispetto all'Inferno, con l'assenza del peccato di tradimento (testo).
Le anime nel Purgatorio percorrono le cornici in base all'intensità della loro colpa, espiando attraverso sofferenze fisiche e riflessione, con esempi di virtù e peccato all'ingresso e all'uscita delle cornici (testo).
Il Purgatorio presenta uno stile intermedio tra l'elegiaco dell'Inferno e l'elevato del Paradiso, e rappresenta un luogo di speranza e solidarietà, dove le anime sono felici di sapere che raggiungeranno la salvezza (testo).