Concetti Chiave

  • Il "Cielo del Sole" rappresenta il quarto cielo, dove danzano le anime dei sapienti, simbolo di beatitudine e saggezza.
  • Domenico di Guzman è descritto come un condottiero della cristianità, evidenziando il suo ardore nel predicare e l'amore per la povertà.
  • Bonaventura da Bagnoregio, insieme a Tommaso d'Acquino, celebra la figura di Francesco d'Assisi, contribuendo alla struttura del canto attraverso la rotazione delle corone dei Beati.
  • Le corone che ruotano attorno a Beatrice e Dante simboleggiano l'armonia dei Beati e il legame tra le figure sacre e la guida spirituale di Dante.
  • Il desiderio di povertà di Domenico riflette la sua ricerca della vera sapienza e il suo impegno nella predicazione ortodossa.

Indice

  1. Il Cielo del Sole e i Sapienti
  2. Francesco d'Assisi e Domenico di Guzman?
  3. La Vita di Domenico
  4. Bonaventura da Bagnoregio e la Corona dei Beati
  5. La Rotazione delle Corone
  6. La Voce della Corona
  7. La Nascita di Domenico
  8. Desiderio di Povertà e Sapienza
  9. La Biga di Francesco e Domenico

Il Cielo del Sole e i Sapienti

Siamo ancora nel IV cielo, il “Cielo del Sole” (sappiamo che il nome deriva dal pianeta dominante contenuto in ciascuno di essi), dove si trovano le anime dei SAPIENTI, anime beate che danzano in ghirlanda.

Francesco d'Assisi e Domenico di Guzman?

Abbiamo già visto nel canto precedente la figura di Francesco d’Assisi, l’eroe della povertà, presentato con un tono epico, come se celebrasse le imprese di un eroe.

Nel canto XII ritroviamo quel clima di celebrazione epica che aveva caratterizzato anche il precedente, e con un gioco di simmetrie di struttura e personaggi, Dante esalta la figura del secondo protagonista della rinascita della Chiesa medievale dopo la crisi politica e morale dei pontefici corrotti, Domenico di Guzman, fondatore dell’ordine domenicano.

La Vita di Domenico

Anche questo personaggio è descritto come un condottiero, un combattente che guida le forze della cristianità. In particolare, le qualità di Domenico, su cui l’autore insiste in questa biografia ideale e poetica, sono l'amore per la povertà, la veemenza e l’ardore nel predicare e il dono della profezia che si manifesta con un sogno della madre che lo porta in grembo.

La vita di Domenico è narrata con una serie di immagini solenni e complesse.

Bonaventura da Bagnoregio e la Corona dei Beati

Alla fine, viene presentata anche un’altra figura, quella del francescano BONAVENTURA DA BAGNOREGIO. La sua figura corrisponde a quella di Tommaso d’Acquino che nel canto precedente magnificava la figura di Francesco D’Assisi.

La struttura del cerchio domina il canto, che si apre e si chiude con le immagini delle corone dei Beati sapienti che ruotano attorno a Beatrice e a Dante.

Dopo la parte centrale, veloce e ritmata come una marcia militare, il canto cambia registro e sonorità nella parte conclusiva, dove il francescano Bonaventura mostra a Dante i Beati che fanno parte della sua corona e fra questi spicca, ad esempio, Gioacchino da Fiore

La Rotazione delle Corone

(vv 1-21) Dopo le parole di Tommaso D’Aquino, la corona dei Beati riprende la rotazione. Non ha fatto un giro completo che già un’altra la circonda, cantando con un’armonia che supera quella terrena quanto il raggio nato da una fonte luminosa supera quello riflesso. Le due corone girano intorno a Beatrice e Dante come due arcobaleni, equidistanti e di uguale colore.

La Voce della Corona

(v 22-45) La danza si ferma e dalla corona esce una voce, verso la quale Dante punta come l’ago della bussola alla stella polare. La voce dichiara di voler cantare le odi dell’altro condottiero della fede, San Domenico, da un seguace del quale (S. Tommaso d’Acquino) è stato tanto lodato il fondatore del suo ordine, San Francesco. La Chiesa formata da tutti i cristiani viventi seguiva il vessillo di Cristo lenta e timorosa, quando Dio mandò in suo aiuto due campioni, Francesco e Domenico, grazie alle azioni e alle parole dei quali il popolo cristiano traviato si ravvide.

La Nascita di Domenico

(vv 46-72) Segue la presentazione della vita di Domenico; nacque a Calaruega e già nel grembo della madre diede prova delle sue virtù profetiche. Uno spirito scese affinché fosse chiamato Domenico, che vuol dire “di proprietà del Signore” perché era come il contadino che Cristo aveva scelto per coltivare il suo giardino.

Desiderio di Povertà e Sapienza

(vv 73-105) Il suo primo desiderio fu di povertà e fin da bambino fu trovato di notte sveglio, in meditazione. Suo padre si chiamò Felice e la madre Giovanna (“grazia del Signore”).

Divenne esperto in teologia, solo per amore della vera sapienza; cominciò a occuparsi della vigna del Signore e chiese il permesso di predicare contro gli eretici, difendendo la dottrina ortodossa.

La Biga di Francesco e Domenico

(vv 106-148) Se fu tanto grande Domenico, è chiaro che lo fu anche Francesco, di cui Tommaso ha parlato con tanta cortesia. Entrambi, infatti, vengono metaforicamente nominati “biga”, nel verso 106 “Se tal fu l’una rota de la biga”, ovvero un carro da combattimento usato dagli antichi romani.

Ma il solco tracciato da Francesco è stato abbandonato tanto che la rovina del suo ordine si è aggravata e i suoi seguaci camminano all’indietro. Adesso, nell’ordine francescano, pochi sono rimasti fedeli a Francesco. A dirci ciò è un’altra anima: Bonaventura, che, in pochi versi, si presenta e ci presenta alcune anime che si trovano tra i sapienti.

Si conclude così il canto XII.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del "Cielo del Sole" nel contesto della narrazione?
  2. Il "Cielo del Sole" rappresenta il quarto cielo, dove si trovano le anime dei sapienti, che danzano in ghirlanda, simboleggiando la beatitudine e la saggezza (Il Cielo del Sole e i Sapienti).

  3. Come viene presentata la figura di Domenico di Guzman nel canto XII?
  4. Domenico è descritto come un condottiero e combattente della cristianità, con qualità come l'amore per la povertà e l'ardore nel predicare, evidenziando il suo ruolo nella rinascita della Chiesa medievale (Francesco d'Assisi e Domenico di Guzman?; La Vita di Domenico).

  5. Qual è il ruolo di Bonaventura da Bagnoregio nel canto?
  6. Bonaventura è presentato come un francescano che, insieme a Tommaso d'Acquino, esalta la figura di Francesco d'Assisi, contribuendo alla celebrazione delle corone dei Beati sapienti (Bonaventura da Bagnoregio e la Corona dei Beati).

  7. Cosa simboleggiano le corone che ruotano attorno a Beatrice e Dante?
  8. Le corone rappresentano la saggezza e la beatitudine dei Beati, ruotando in armonia e simboleggiando l'unità e la luce divina che supera quella terrena (La Rotazione delle Corone).

  9. Qual è il significato del desiderio di povertà di Domenico?
  10. Il desiderio di povertà di Domenico simboleggia la sua dedizione alla vera sapienza e alla missione di predicare, evidenziando il suo impegno per la dottrina ortodossa e la vigna del Signore (Desiderio di Povertà e Sapienza).

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