blakman di blakman
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Canto 11 Paradiso - Commento


Mentre viene accolto gloriosamente nel cielo del Sole,Dante commisera,per contrasto,la vanità delle cose terrene e la cecità degli uomini. Dopo che la corona di spiriti luminosi ha compiuto un giro completo su se stessa,san Tommaso,leggendo nel pensiero di Dante i due dubbi che assillano il poeta,dichiara di essere pronto a scioglierli.Questi riguardano due frasi espresse nel X canto,una relativa all'Ordine domenicano (u'ben s'impinga se non si vaneggia,Par.X,96)e una concernente Salomone ( a veder tanto non surse il secondo,Par.X,114.Egli spiega che per recare soccorso alla Chiesa Dio dispose la nascita di due campioni che la guidassero,Francesco e Domenico,il primo ardente di carità,il secondo di sapienza.Tommaso parlerà prima di san Francesco e,lodando lui,loderà anche san Domenico.
Tommaso sintetizza la vita virtuosa di Francesco,le sue mistiche nozze con Madonna povertà e le mirabili opere compiute a sostegno della chiesa.Terminato l'elogio di san Francesco,Tommaso esalta anche la grandezza di san Domenico,fondatore del suo Ordine,di cui biasima l'attuale degenerazione,dovuta ai suoi seguaci,oramai sempre più attratti dai falsi beni mondani:e ciò chiarisce il senso della frase u'ben s'impingua se non si vaneggia,ovvero i domenicano sono come delle pecore che ingrassano per cercare pascoli strani,quando si allontanano dalla regola di san Domenico

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