Concetti Chiave
- Dante inizia il suo cammino verso la beatitudine, affrontando difficoltà nel descrivere un'esperienza trascendente che supera l'umano.
- L'invocazione di Apollo rappresenta un richiamo all'ispirazione poetica, con la speranza di esprimere la sua esperienza divina e ottenere il riconoscimento come poeta.
- La notazione astronomica segna l'inizio del viaggio di Dante nell'equinozio di primavera, simbolizzando un momento favorevole collegato alle virtù cardinali e teologali.
- Il termine "transumanar" indica il passaggio dall'umano al divino, un concetto centrale nella Commedia che riflette la trasformazione di Dante.
- Dante esplora il sincretismo religioso invocando Apollo in un contesto cristiano, evidenziando la contraddizione e l'armonia tra le diverse tradizioni religiose.
Qual è l'Inizio del Cammino Divino?
Dante comincia il cammino verso la beatitudine e verso la visione di Dio. Fin da subito sente molte difficoltà nel trascrivere e ricordare un’esperienza che è andata aldilà dell’umano. È molto difficile poter dare l’esatta dimensione di questa sua esperienza. Il canto si apre con una parola dedicata a Dio: la gloria. La potenza di Dio che è primo motore si diffonde nell’universo anche se in maniera diversa. Dante dice di aver visto cose che nessuno sarebbe in grado di descrivere e di poter provare dalla terra questo perché, trovandosi tanto vicino all’oggetto del suo desiderio, la memorai si allontana dall’umano per concepire qualcosa di divino, e quando se ne allontana non è capace di scrivere ciò che è accaduto con parole umane.
Invocazione di Apollo
Dante si scusa quasi perché non può spiegare con semplici parole ciò che a lui è accaduto. Abbiamo l’invocazione di Apollo, il dio della poesia (prefigurazione di Cristo), a cui chiede un intervento molto forte, così come fece quando scorticò Marsia. Dante dice che se con l’aiuto di Apollo riuscirà ad esprimere una vaga immagine del Paradiso, allora sarà davvero degno di essere riconosciuto come poeta, ed essere incoronato con l’alloro (simbolo della poesia), sacro al dio Apollo. Dante poi si dispiace un po' perché poche volte i poeti riescono ad arrivare ad una certa altezza, poiché gli uomini hanno ambizioni troppo umane, allontanandosi dai veri valori e dalla poesia. C’è però una speranza: “Però talvolta una piccola fiammella può causare un grande incendio, quindi forse dopo di me poeti migliori ti invocheranno per comporre poesie più alte delle mie”.
Notazione Astronomica e Allegorie
Troviamo, poi, una notazione astronomica: il sole sorge per gli uomini in diversi punti dell’orizzonte, ma quando sorge in un punto in cui 4 cerchi si incontrano dando luogo a tre croci, esce con un corso più favorevole. Dante comincia il viaggio nell’equinozio di primavera, a mezzogiorno. Qui ci sono 4 cerchi spaziali: l’equatore, l’eclittica solare (proiezione celeste dell’orbita del sole), il coluro equinoziale (meridiano che passa per i punti degli equinozi e per i poli), e l’orizzonte. I primi tre di questi si congiungono nello stesso punto a est nell’equinozio di primavera, con questi si va poi ad intersecare l’orizzonte. Siamo nella costellazione dell’ariete, che prelude a qualcosa di molto bello e positivo, perché è la stessa congiunzione astrale che si aveva quando Dio creò il mondo. Questi 4 cerchi sarebbero l’allegoria delle quattro virtù cardinali, e le tre croci sarebbero l’allegoria delle virtù teologali (fede, speranza, carità). Dante si voltò verso Beatrice e vide che guardava il sole, ella è paragonata ad un’aquila poiché si pensava potesse sostenere la luce del sole senza recare danni alla vista.
Trasformazione e Transumanar
Dante non può ancora guardare direttamente la luce del sole, egli guarda verso Beatrice, e dai suoi occhi parte una sorta di raggio che colpisce la sua facoltà immaginativa che riesce a fargli guardare il sole come lei. Guardando la sua amata, Dante si sentì come trasformare, come successe a Glauco, pescatore della Boezia: osservò che i pesci pescati da lui mangiando un’erbetta tornavano in vita, quindi mangiò anche lui quell’erba diventando un dio marino.
Transumanar è uno dei sillogismi che crea dante. Ne crea circa 200 in tutta la Commedia. Il termine indica il passaggio dall’umano al divino, e deriva da hapax legomenon.
Beatrice si accorge della meraviglia di Dante perché gli legge nel pensiero e prima che Dante possa parlare lei gli spiega che è lento a capire perché usa ancora l’intelligenza umana: ora devono attraversare la sfera di fuoco che li porterà verso il primo cielo, quello della Luna. Dante è meravigliato di come, essendo vivo, possa passare attraverso l’aria e il fuoco: tutte le cose vanno verso Dio, così il fuoco si innalza verso la Luna istintivamente. Ma se l’istinto porta le creature verso il bene, perché esiste il male? Dante, infatti, ammette il libero arbitrio: Dio dona l’stinto verso il bene, ma l’uomo è libero di agire e può andare anche contro il proprio istinto naturale.
Sincretismo e Ordine Cosmico
Dante spiega le sue difficoltà nel raccontare la sua esperienza e quindi invoca un dio pagano, Apollo, che si presenta qui come prefigurazione di Cristo, in modo da spiegare la contraddizione di trovare un dio pagano in un luogo cristiano: questo è detto sincretismo religioso. Abbiamo poi un’analogia con il Purgatorio: nel primo canto c’è l’esempio di superbia punita con le gazze che osarono sfidare le muse, pensando di avere una voce straordinaria. Le muse mandarono Calliope, che vinse e trasformò le figlie di Pielio in gazze. Dante ci parla poi dell’ordine cosmico, dell’armonia che contrappone al disordine morale e politico della storia. Solo prendendo coscienza di questa armonia si può porre rimedio al caos sulla terra, dove gli uomini hanno abbandonato ogni tendenza al bene donata loro da Dio.
Domande da interrogazione
- Qual è l'inizio del cammino di Dante verso la beatitudine?
- Qual è il significato dell'invocazione di Apollo da parte di Dante?
- Cosa rappresentano i quattro cerchi e le tre croci nella notazione astronomica?
- Che cosa implica il concetto di "transumanar" nel contesto dell'opera di Dante?
- Come si manifesta il sincretismo religioso nell'opera di Dante?
Dante inizia il suo cammino verso la beatitudine e la visione di Dio, affrontando difficoltà nel descrivere un'esperienza trascendente che va oltre l'umano, come evidenziato nel testo.
Dante invoca Apollo, dio della poesia, per ricevere aiuto nell'esprimere la sua esperienza divina, sperando che con il suo intervento possa raggiungere l'altezza poetica necessaria per essere riconosciuto come poeta.
I quattro cerchi rappresentano le virtù cardinali, mentre le tre croci simboleggiano le virtù teologali (fede, speranza, carità), connessi al momento del viaggio di Dante nell'equinozio di primavera.
"Transumanar" indica il passaggio dall'umano al divino, un concetto ricorrente nella Commedia, che evidenzia la trasformazione spirituale di Dante attraverso l'amore per Beatrice.
Il sincretismo religioso si manifesta nell'invocazione di Apollo, un dio pagano, in un contesto cristiano, evidenziando la contraddizione e l'armonia tra le diverse tradizioni religiose, come descritto nel testo.