Concetti Chiave
- Dante e Virgilio attraversano il IX cerchio dell'Inferno, riservato ai traditori, diviso in quattro zone per diversi tipi di tradimento.
- Le anime dei traditori sono immerse in un lago ghiacciato, dove il freddo solidifica le loro lacrime e li costringe a emettere suoni di angoscia.
- Tra le anime incontrate ci sono Napoleone e Alberto degli Alberti, puniti per aver tradito i parenti, considerati tra i più gravi nella prima zona del cerchio.
- Dante colpisce accidentalmente Bocca degli Abati, un traditore della battaglia di Montaperti, il quale rivela la sua identità e cita altri traditori per vendetta.
- Il conte Ugolino e l'arcivescovo Ruggieri sono puniti insieme, con Ugolino che morde la testa di Ruggieri, mentre Dante promette di raccontare la loro storia se l'odio è giustificato.
Indice
Il Cerchio dei Traditori
Dante e Virgilio si trovano nel IX cerchio in cui sono puniti coloro che hanno tradito chi si è fidato Esattamente essi stanno attraversando la 1.a zona (=Caina), traditori dei congiunti, e la 2.a zona (=Antenora), traditori politici,
Nelle successive, 3.a e 4.a zona chiamate rispettivamente Tolomea e Giudecca, sono puniti i traditori degli ospiti e i traditori dei benefattori
Anime nel Ghiaccio
Dante, invitato da Virgilio a fare attenzione a dove mette i piedi per non calpestare la testa dei peccatori, vede davanti a sé un lago talmente gelato da sembrare una lastra di vetro. In esso, col volto fuori dal ghiaccio, sono puniti coloro che nella vita tradirono i parenti. Battendo i denti dal freddo e con la testa all’ingiù, fanno un rumore simile a quello delle cicogne ed emettono un suono simile al gracidare delle rane per indicare la loro angoscia. Dante scorge due anime che se ne stanno molto vicine una all’altra, piangono ed il freddo acuto solidifica le lacrime e sigilla loro gli occhi. Interviene una terza anima, che ha perso un orecchio per il freddo che informa Dante che si tratta di Napoleone e Alberto degli Alberti che insieme al loro padre Alberto furono proprietari della vallata del Bisenzio e che nessuna anima della 1.a zona del IX cerchio è più degna di loro di essere puniti restando per sempre conficcati nel ghiaccio. L’anima che parla è Camicione dei Pazzi e dice di attendere Carlino dei Pazzi, traditore della patria, che farà apparire la sua colpa ben inferiore.
L'Incontro con Bocca degli Abati
Per caso, o forse per volontà divina, Dante colpisce violentemente con il piede un’anima che subito si lamenta e gli chiede se voglia così aumentare la pena patita a causa del tradimento di Montaperti. Dante, ottenuto il permesso da Virgilio, si ferma per poter sciogliere un dubbio. Tuttavia l’anima continua ad imprecare: Dante si presenta come un essere vivente che potrà rinnovare sulla terra la fama del condannato che, però, in cambio dovrà manifestarsi. Quest’ultimo preferisce restare nell’anonimato che la fama non gli interessa ed invita bruscamente il poeta a non infastidirlo più con le sue lusinghe e ad andarsene. Ma Dante, manifestando un temperamento violento, afferra l’anima per la collottola, minacciando di strapparle i capelli se non rivelerà il suo nome. Mentre sta iniziando a strappare alcune ciocche al dannato che urla con lo sguardo rivolto verso il basso, un’altra anima chiama quest’ultimo per nome, rivelandone così la sua identità. Si tratta di Bocca degli Abati, un nobile fiorentino che combatté tra i guelfi nella Battaglia di Montaperti (1260). Fu accusato di tradimento perché si dice che mozzò la mano a colui che reggeva il vessillo guelfo e che pertanto guidava la schiera: con quell'atto la cavalleria guelfa andò allo sbando, perse la direzione e i guelfi furono sconfitti. Per vendetta, Bocca degli Abati cita il nome di colui che lo ha smascherato (Buoso da Dovera) oltre a quello degli altri dannati, fra cui Gano di Maganza, il traditore di Orlando nella Chanson de Roland.
Il Conte Ugolino e l'Arcivescovo Ruggieri
Procedendo, Dante si imbatte i due traditori posti in una sola buca: si tratta del conte Ugolino e dell’ arcivescovo di Pisa Ruggieri. L’uno ha la testa sopra quella dell’altro e la sta addentando con molta voracità proprio nel punto in cui il cervello si unisce al midollo spinale. Dante chiede all’anima perché manifesti in un modo così violento il suo odio verso l’altro e promette che riferirà al mondo la loro vicenda qualora il suo odio sia in qualche modo giustificato.
Domande da interrogazione
- Quali sono le zone del IX cerchio dell'Inferno e i loro peccati?
- Come sono puniti i traditori nel IX cerchio?
- Chi sono le anime che Dante incontra nel ghiaccio e quale è la loro storia?
- Qual è l'episodio che coinvolge Bocca degli Abati e quale tradimento ha commesso?
- Qual è la relazione tra il conte Ugolino e l'arcivescovo Ruggieri?
Il IX cerchio è suddiviso in quattro zone: Caina (traditori dei congiunti), Antenora (traditori politici), Tolomea (traditori degli ospiti) e Giudecca (traditori dei benefattori).
I traditori sono puniti nel ghiaccio, con i volti fuori dal ghiaccio e le lacrime congelate, emettendo suoni simili a quelli delle cicogne e delle rane, come segno della loro angoscia.
Dante incontra Napoleone, Alberto degli Alberti e Camicione dei Pazzi, che sono puniti per il tradimento. Camicione informa Dante che nessuna anima della prima zona è più degna di loro di essere puniti.
Bocca degli Abati, un nobile fiorentino, è punito per aver tradito i guelfi durante la Battaglia di Montaperti, mozzando la mano di chi reggeva il vessillo guelfo, causando la sconfitta della cavalleria.
Il conte Ugolino e l'arcivescovo Ruggieri sono puniti insieme in una buca, dove Ugolino addenta la testa di Ruggieri, esprimendo un odio violento che Dante promette di riferire al mondo se giustificato.