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canto 2 dell'Inferno

La Divina Commedia Canto II


Schema di analisi


Riassunto


Dante si sente inferiore a coloro che hanno varcato il confine dell’Inferno prima di lui e non vuole peccare di superbia, perciò ha della titubanza e non vuole procedere. Virgilio, per infondergli coraggio, gli racconta del sostegno ricevuto da Maria, da Santa Lucia e da Beatrice stessa. Dante, rassicurato dalla narrazione, decide di proseguire il cammino al fianco di Virgilio.

Funzione


. Capitolo dedicato all’introduzione della figura di Beatrice.
. Rappresentazione della donna tipicamente stilnovista.
. Premesse per l’inizio vero e proprio del viaggio .

Luogo


Limite della foresta sconosciuta e cupa, sull’iniziale pendio del colle della Grazia.

Personaggi in azione


- Dante: presenta ancora caratteristiche timorose, come nel primo capitolo. È presente sia Dante narratore, sia Dante in azione.
- Virgilio: si presenta ancora come guida morale di Dante e vero e proprio narratore di un flashback.

Personaggi citati


- Maria.
- Santa Lucia.
- Beatrice (tuttavia a lei riservato un ampio spazio di narrazione).
- Silvio (figlio di Enea e Lavinia).
- Papa generico.
- San Paolo (Vas d’elezione).
- Enea.
- Rachele (moglie di Giacobbe nell’Antico Testamento.

Luoghi e episodi storici e/o mitologici citati


- Roma.
- Empireo.
- Santa sede.

Tempo


Venerdì santo (con tutta probabilità 8 aprile) del 1300, al tramonto.

Argomenti

- Tema della paura: particolarmente presente in Dante.
- Tema della morte e della vita.
- Tema del ricordo.
- Tema religioso (viaggio verso Dio + vari riferimenti nei discorsi ).
- Tema della speranza.
- Tema dell’amore (Beatrice) .
- Tema della guida morale .
- Tema dell’aiuto e della gentilezza.

Simboli e allegorie


- Virgilio = ragione.
- Maria = carità.
- Lucia = speranza/grazia illuminante.
- Selva = oscurità, ignoto, mistero, paura, formazione dell’uomo.
- Colle = cammino verso Dio, speranza, timore.

Figure retoriche canto 2 Inferno


- Metafora della morte come dannazione spirituale (v. 107).
- Sinestesia al v. 1 (aere bruno).
- Diverse perifrasi (vv. 13, 24, 28, 44, 58, 76).
- Climax (v. 140) e conseguente anafora.
- Epitesi (v. 141) vocale che non si spiega aggiunta per motivi metrici, stilistici.
- Similitudini ai vv. 37-42 (similitudine apparente che paragona la figura di Dante a se stesso che ha paura), 127-132 (i fiori sbocciano come il coraggio in Dante).
- Apocope al v. 81.
- Chiasmi ai vv. 32, 60.
- Termini filosofici (es. vv. 18-19).
- Rima perfetta ai versi 116-118 se non fosse per il significato diverso di “volse” rima equivoca.
- Stile ampio e retoricoritmo piuttosto veloce.
Riferimenti letterari e culturali
- Eneide (sesto canto, incontro di Enea con Anchise)
- Antico Testamento
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