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La Divina Commedia


Canto I


Schema di analisi e Riassunto


Dopo una notte tormentata, Dante si trova a dover superare una foresta oscura. Nonostante il timore, una luce gli dà coraggio e comincia a salire un colle. Tre fiere, una lonza, un leone e una lupa, bloccano il suo passaggio e lo spaventano. Compare Virgilio a consigliargli di cambiare strada e a rassicurarlo: solo il veltro potrà sconfiggere la lupa, perciò a Dante conviene seguire Virgilio.
Funzione
Proemio dell’opera: introduzione allo scopo del miglioramento di se stesso e dell’umanità.
Luogo
Foresta sconosciuta e cupa (piedi del colle).
Personaggi in azione
- Dante: è intimorito dall’ignoto della foresta e del motivo per cui vi si trovi. Presenta un aspetto intraprendente del suo carattere. Manifesta la sua ammirazione nei confronti di Virgilio (dal v. 79). Non si sente all’altezza della situazione. Nel canto è presente sia il Dante narratore, sia il Dante in azione (evidente all’inizio del canto).
- Virgilio: si presenta come sincero aiutante di Dante. Manifesta saggezza e comprensione. Poco descritto, se non dai riferimenti di Dante stesso.
Personaggi citati
- Giulio Cesare, Augusto imperatore
- Anchise
- Camilla, Eurialo e Niso, Turno
- Veltro
- San Pietro
Luoghi e episodi storici e/o mitologici citati
- Troia
- Episodi dell’Eneide
- Roma
Tempo
Tra la notte di giovedì 7 aprile 1300 e l’alba del venerdì santo (8 aprile). La collocazione temporale è, tuttavia, ancora molto discussa.


Argomenti
- Tema della paura: particolarmente presente in Dante;
- Tema della morte e della vita;
- Tema della cultura (riferimenti di Dante a Virgilio, riferimenti alle opere letterarie);
- Tema dell’ignoto;
- Tema della formazione dell’uomo;
- Tema del ricordo;
- Tema religioso (viaggio verso Dio);
- Tema del pericolo;
- Tema della speranza.
Simboli e allegorie
- Fiere: lonza = lussuria, leone = violenza, lupa = avarizia/tre divisioni dell’Inferno (incontinenza, violenza, frode)/altre interpretazioni;
- Selva = oscurità, ignoto, mistero, paura, formazione dell’uomo;
- Colle = cammino verso Dio, speranza, timore;
- Veltro = più interpretazioni (nessun uomo è esente dal peccato rappresentato dalla lupa/imperatore/papa diverso da Bonifacio VIII) ;
- Alba = salvezza/inizio primaverasettimana santa ;
- Bene = più interpretazioni (Virgilio/bene spirituale/Beatrice);
Aspetti stilistici e retorici
- Importanti similitudini ai versi 22 (naufrago che guarda indietro verso il mare) e 55 (avaro che è tormentato da una cattiva sorte)
- Allitterazioni della t, della r e della s lungo tutto il racconto che rappresentano l’inquietudine, la paura e l’andamento dubbioso di Dante, nonché l’asprezza del luogo.

- Metafora della morte come dannazione spirituale (v. 7)
- Spalle = fianchi del colle
- Sineddoche al verso 90 (vene e polsi = corpo intero)
- Differenti inversioni  stile elaborato (che comprende i tre diversi stili di Dante)
Riferimenti letterari e culturali
- Eneide
- Bestiari (per la rappresentazione delle fiere)  descrizione fisica e simbolica

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