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Alighieri , Dante-Inferno-la discesa di Beatrice al Limbo


«S’i’ ho ben la parola tua intesa»,
rispuose del magnanimo quell’ombra;
«l’anima tua è da viltade offesa;

la qual molte fiate l’omo ingombra
sì che d’onrata impresa lo rivolve,
come falso veder bestia quand’ombra.

Da questa tema acciò che tu ti solve,
dirotti perch’io venni e quel ch’io ’ntesi
nel primo punto che di te mi dolve.

Io era tra color che son sospesi,
e donna mi chiamò beata e bella,
tal che di comandare io la richiesi.

Lucevan li occhi suoi più che la stella;
e cominciommi a dir soave e piana,

con angelica voce, in sua favella:

"O anima cortese mantoana,
di cui la fama ancor nel mondo dura,
e durerà quanto ’l mondo lontana,

l’amico mio, e non de la ventura,
ne la diserta piaggia è impedito
sì nel cammin, che volt’è per paura;

e temo che non sia già sì smarrito,
ch’io mi sia tardi al soccorso levata,
per quel ch’i’ ho di lui nel cielo udito.

Or movi, e con la tua parola ornata
e con ciò c’ha mestieri al suo campare
l’aiuta, sì ch’i’ ne sia consolata.

I’ son Beatrice che ti faccio andare;
vegno del loco ove tornar disio;
amor mi mosse, che mi fa parlare.

Quando sarò dinanzi al segnor mio,
di te mi loderò sovente a lui".

Parafrasi


“Se ho ben compreso le tue parole”, rispose l’ombra di quel grande ( Virgilio), “ il tuo spirito è indebolito dalla viltà, la quale molte volte colpisce l’uomo fino a distoglierlo da un’impresa onorevole, allo stesso modo in cui qualcosa erroneamente ritenuta pericolosa fa arretrare il cavallo, quando si spaventa. Affinchè tu ti possa liberare da questo timore, ti dirò il motivo per cui sono venuto qui e quello che ho inteso nel primo istante in cui ho provato pietà nei tuoi confronti. Io ero tra gli spiriti del Limbo, quando mi chiamò una donna tanto beata e tanto bella che spontaneamente la invitai a darmi degli ordini. I suoi occhi erano più luminosi delle stelle, e cominciò a parlarmi dolcemente e pacatamente, con voce angelica, nel suo modo consueto: “O cortese spirito mantovano, la cui fama perdura nel mondo e durerà ancora a lungo finchè esisterà il mondo, l’amico mio, che mi amò disinteressatamente , sul pendio deserto del colle è ostacolato nel suo cammino a tal punto che per timore sta tornando indietro, e ho paura che sia già così smarrito , che temo di essermi mossa in suo soccorso troppo tardi, in base a ciò che ho udito di lui in cielo ( da santa Lucia). Ora affrettati e aiutalo con la tua parola eloquente e con ciò che è necessario per salvarlo, in modo che io ne sia confortata. Io , che ti chiedo di andare, sono Beatrice, vengo dal luogo in cui desidero ritornare; mi spinse a ciò l’amore, che mi fa parlare. Quando sarò davanti a Dio, ti loderò spesso”.
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